Le peggiori serie tv del 2019, dal deludente Carnival Row al flop del reboot di Streghe

Non solo successi televisivi: l'anno che sta per concludersi ci ha regalato anche alcune delle peggiori serie tv del 2019, scopriamo quali

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Non tutte le ciambelle escono col buco; in questo caso, il risultato, nonostante le buone premesse, fa acqua da tutte le parti. Dopo aver parlato del meglio di quest’anno, analizziamo alcune delle peggiori serie tv del 2019. Tra loro ci sono flop colossali – come Chambers, una storia accattivante che si è persa per strada – e prodotti di cui potevamo fare a meno – citiamo il reboot di Streghe, Charmed. Poi ci sono quelle serie tv anticipate da ampie campagne promozionali che si sono rivelate davvero pessime – duole inserire Carnival Row con Orlando Bloom. 

Ecco la nostra lista delle peggiori serie tv del 2019.

Chambers

Prendente una storia fatta di esoterismo, culti New Age e un pizzico di horror sovrannaturale. Ora aggiungete una Uma Thurman spaesata da non riuscire a capire cosa sta accadendo. Il risultato è Chambers, una serie tv facilmente dimenticabile, la cui trama appare sì interessante (una giovane indaga sul donatore che le ha permesso di avere un cuore nuovo, scoprendo caratteristiche oscure e sinistre), ma lo svolgimento è pessimo. Così come la recitazione.

Charmed (il reboot di Streghe)

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Una serie tv di cui potevamo fare a meno. Di Streghe ce n’è solo uno, ed è lo show cult andato in onda dal 1998 al 2006. Il reboot di Streghe si propone come un prodotto moderno, intriso di arrogante femminismo, che abbandona gli elementi chiave della serie originale. In Italia la serie ha registrato un flop così colossale che Rai2 l’ha sospesa. Questo non ha fermato la CW che l’ha rinnovato (purtroppo) per una seconda stagione.

Turn Up Charlie

Cosa ci fa un attore del calibro di Idris Elba in una comedy che mescola elementi action? Ce lo chiediamo anche noi. Charlie è un deejay che decide di rilanciare la sua carriera vent’anni dopo il suo ultimo successo: una pessima decisione. Soprattutto perché, nonostante gli sforzi di Elba, le risate non escono. La serie non è stata ancora rinnovata da Netflix.

The I-Land

Il piccolo schermo è alla ricerca dell’erede di Lost da ormai diversi anni. Ci ha provato Netflix con The I-Land, una delle peggiori serie tv del 2019. E vi spieghiamo il motivo. La storia segue un gruppo di dieci persone che si svegliano su un’isola senza avere alcun ricordo di chi siano e del perché si trovino lì. L’isola li mette di fronte a sfide in cui dovranno cercare di sopravvivere per uscirne. Il problema di The I-Land è la storia caotica, un cast orribile, uno sviluppo non-sense. Da evitare.

Almost Family

A seguito di uno scandalo in una clinica sulla fertilità, diverse persone scoprono di essere imparentati tra loro. La storia di Almost Family, seppur originale, sfocia nei limiti dell’assurdo poiché una situazione così grossolana viene presentata come affascinante, quando in realtà si parla di un crimine sessuale. Il “colpevole” è un medico (guarda caso padre legittimo della protagonista) che ha utilizzato illegalmente il proprio sperma per contribuire al concepimento di cento bambini. Forse è meglio non proseguire oltre perché la storia è già impressionante così.

Carnival Row

Avevamo alte aspettative per questa produzione Amazon, che tuttavia si è rivelata una delusione. Carnival Row parte con buone intenzioni; in un mondo vittoriano, in cui il mondo fatato è in fuga dagli esseri umani, si affronta il tema latente dell’immigrazione. Non basta Orlando Bloom in versione Sherlock Holmes per tenere in piedi la trama: Carnival Row finisce nel vortice di una storia infinita, in cui molti dettagli non vengono spiegati (e la recitazione di Cara Delevingne non migliora la situazione). La serie è stata rinnovata per una seconda stagione, e si spera che nei nuovi episodi si possa correggere questi errori.

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