Le migliori serie tv del 2019, dal teen drama Euphoria alle rivelazioni Chernobyl e The Boys

Le grandi sorprese dell'anno che ci hanno convinto di più: dai drammi alle commedie, ecco una lista con le nostre migliori serie tv del 2019

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È stato un anno televisivo molto intenso, perciò è tempo di decretare le migliori serie tv del 2019. Prendiamo ad esame gli show che hanno debuttato quest’anno con la loro prima stagione, e in una manciata di episodi hanno saputo emozionarci e coinvolgerci di più.

Dai drammi ispirati a storie vere, passando per le commedie, ecco una lista delle nostre migliori serie tv del 2019.

Chernobyl

È senza dubbio una delle miniserie più apprezzate dell’anno, nonché la più premiata. Quanto accaduto a Chernobyl nel 1986 viene raccontato sul piccolo schermo in un prodotto crudo e realista, che dimostra come un piccolo incidente possa diventare un disastro globale.

Euphoria

La generazione Z raccontata attraverso un gruppo di giovani allo sbando tra sesso, droga e violenza. Euphoria, rinnovata per la seconda stagione, è una delle migliori del 2019. La fotografia e la colonna sonora sono le parti più interessanti dello show, che regalano una cornice cruda e provocatoria. Il risultato? La serie offre il miglior sguardo a una generazione allo sbando, quella nata dopo l’11 settembre.

Russian Doll

Tra le migliori serie tv del 2019 c’è la dark comedy Russian Doll, che si è rivelata una vera sorpresa. Natasha Lyonne (che ha co-creato lo show con Amy Poehler e Leslye Headland) è Nadia, una donna catturata in un loop temporale in cui continua a rivivere il giorno del suo compleanno tra bizzarre morti che la coinvolgono. Show del genere di solito risultano noiosi se non hanno una buona sceneggiatura in grado di coinvolgere il pubblico. Invece l’originalità e l’umorismo di Russian Doll rendono la storia davvero piacevole.

The Boys

Basata sull’omonimo fumetto cult creato da Garth Ennis e Darick Robertson, la storia segue una squadra di ex-agenti incaricati di punire i supereroi per i loro crimini: i “Boys”. La serie ribalta lo stereotipo del supereroe: i Sette sono tutt’altro che buoni, ma nascondono vizi e cinismo, rendendoli dei pessimi esempi. The Boys è coinvolgente, sboccata e originale. Adatta per un binge watching.

When They See Us

La miniserie Netflix di Ava DuVernay When They See Us è senza dubbio una delle migliori serie tv del 2019. La storia ripercorre un vero caso di cronaca: lo stupro della jogger a Central Park nel 1989. Cinque ragazzi hanno trascorso anni in prigione per un crimine non commesso, fino quando il vero stupratore ha confessato. La miniserie è visivamente straziante, ma vale la pena guardarla per la prova attoriale di Jharrel Jerome.

Evil

Non solo streaming: tra le migliori serie tv del 2019 c’è anche Evil, trasmessa sul canale CBS. Dai creatori di The Good Wife, lo show racconta l’eterna lotta tra Bene e Male. Il titolo stesso fa riferimento al Male, esplorato sotto ogni sua sfumatura: sia che si tratti della classica possessione demoniaca o casi di presunta manifestazione, l’intento della serie è quello di installare il dubbio nello spettatore, portandolo a chiedere se esistano o meno delle entità ultraterrene. Se vi manca The Exorcist, questa è la serie per voi.

Unbelievable

Come When They See Us, anche Unbelievable segue una storia realmente accaduta. La protagonista è Marie, vittima di stupro. Non creduta dalla polizia, il suo caso viene chiuso e per la giovane inizia un vero e proprio traumatico calvario. Due detective donne intanto iniziano a collaborare tra loro quando scoprono di seguire un caso di violenza sessuale che presenta forti analogie. Devastante e toccante, Unbelievable si regge su un cast potente tutto al femminile.

The Morning Show

Dopo che il suo partner viene licenziato a causa di cattiva condotta sessuale, Alex lotta per mantenere il suo lavoro come migliore giornalista. The Morning Show sviscera dietro le quinte del mondo del giornalismo televisivo, mostrando più ombre che luci. Da brivido le interpretazioni di Jennifer Aniston, Reese Whiterspoon e Steve Carell.

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