A Natale torna Gilmore Girls, Stars Hollow rivive in un evento speciale per i fan

Torna l'iniziativa di Warner Bros dedicata a Gilmore Girls, il set di Stars Hollow ricostruito per un tour durante le feste di Natale

269
CONDIVISIONI

In attesa di capire se i creatori Amy Sherman e Daniel Palladino riapriranno mai le porte ad un ulteriore seguito della serie, Gilmore Girls resta una delle serie iconiche degli anni Duemila e certamente la dramedy che più di altre ha innalzato il livello della qualità della scrittura nel suo genere. Non stupisce, dunque, che anche a serie conclusa e senza attuali prospettive di nuovi episodi si continui a rievocarne l’universo narrativo con eventi speciali.

Warner Bros ospiterà questo Natale un’iniziativa dedicata ai fan della serie, che potranno visitare la città immaginaria di Stars Hollow ricostruita in occasione delle festività.

Dal 21 dicembre al 5 gennaio, i visitatori del Warner Bros. Studio Tour di Hollywood verranno catapultati nella fittizia cittadina bucolica del Connecticut, un piccolo centro fatto di negozi dalla storia centenaria, case con patio e giardino, tavole calde, gazebo al centro delle strade, buskers che suonano la chitarra e cantano in ogni stagione dell’anno. Un piccolo microcosmo a sé in cui si sono sviluppate le vicende delle ragazze Gilmore, Lorelai e Rory (Lauren Graham e Alexis Bledel), madre e figlia cresciute insieme perché divise da soli 16 anni di differenza. Ma non solo: anche Luke, Babette Patty, Kirk, Sookie e tutti gli altri personaggi di Gilmore Girls hanno abitato e animato questo borgo da cartolina, apparentemente fuori dal tempo e molto lontano dallo stereotipo delle città e dei sobborghi americani.

Molti dei set originali della serie, come la caffetteria di Luke, il romantico gazebo al centro della città, il liceo Stars Hollow High School e la casa di Lorelai saranno ricostruiti ed inseriti nel tour che permetterà al pubblico di percorrere idealmente i luoghi in cui è ambientata la serie, magari mangiando pizza e sorseggiando caffè proprio come erano solite fare le protagoniste.

L’evento è anche una mostra di abiti che sono stati indossati dai protagonisti e oggetti di scena immediatamente riconoscibili come la Jeep Wrangler di Lorelai parcheggiata all’esterno della sua casa. Inoltre, un negozio pop-up venderà gadget dedicati alla serie.

Se Warner Bros ha deciso, dopo il tour mondiale del divano di Friends per il venticinquesimo anniversario della sit-com, di dedicare un’esposizione anche a Gilmore Girls vuol dire che questa serie è rimasta nell’immaginario collettivo di diverse generazioni di spettatori. D’altronde, già lo scorso anno era stato un successo l’evento del pranzo di Natale nella casa di Lorelai e Rory organizzata sempre durante le festività.

Trasmessa in Italia dalle reti Mediaset col titolo Una Mamma Per Amica, è ancora oggi spesso in replica nei palinsesti quotidiani: di recente La5 ha iniziato a trasmetterla nuovamente dalla prima stagione. Per coloro che sono ormai abituati allo streaming, invece, tutte le stagioni di Gilmore Girls sono attualmente disponibili nel catalogo di Netflix, incluso il revival 2016 di Gilmore Girls: Un Anno nella Vita, che in quattro episodi speciali ha concluso la saga, lasciando però una trama più che aperta ad una eventuale prosecuzione.

Netflix ha fatto sapere più volte di essere interessata a lavorare ancora coi Palladino qualora volessero mettere in cantiere nuovi episodi o stagioni della serie, ma i due coniugi sceneggiatori sono attualmente impegnati nella scrittura de La Meravigliosa Signora Maisel per Amazon Prime Video, con cui hanno stipulato un contratto d’esclusiva: giunta alla terza stagione in arrivo a dicembre, la serie ha ottenuto consensi unanimi di critica e pubblico ottenendo anche diversi Emmy Awards e Golden Globes. Sembra dunque difficile che gli showrunner facciano un passo indietro per tornare ad impegnarsi in una vecchia produzione considerata ormai concluda nel 2016, ma mai dire mai.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.