Lo spin-off Vis a Vis – El Oasis divide la “marea gialla”, la difesa del creatore Ivan Escobar: “Non siamo stati codardi”

Lo spin-off Vis a Vis - El Oasis, che ha appena debuttato in Spagna, non convince nemmeno i più affezionati. E il suo creatore replica così...

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Vis a Vis – El Oasis sta dividendo il pubblico spagnolo: in onda ogni lunedì su Fox Spagna, lo spin-off della saga carceraria nata dalla penna dei creatori de La Casa di Carta non ha convinto proprio tutti. Anzi, ha generato pareri discordanti: nella “marea gialla”, la fanbase della serie che prende il nome dal colore delle tute delle detenute protagoniste della trama, c’è chi apprezza il tentativo di discostarsi dall’originale ma anche chi non ritrova il magnetismo della serie originale e non riesce ad appassionarsi al loro sodalizio criminale fuori dal carcere.

Nello spin-off ambientato anni dopo l’uscita di Macarena e Zulema dal penitenziario di Cruz Del Norte c’è il tentativo di mescolare generi diversi: un po’ action movie, un po’ thriller psicologico, un po’ commedia nera, il tutto alludendo al western per colori, musiche e ambientazione nel deserto dell’Almeria.

Non tutto ha funzionato a dovere, però, in primis l’idea di spezzare la trama di Vis a Vis – El Oasis su più piani temporali diversi, che non aiuta a creare il giusto climax intorno al racconto dell’ultimo colpo delle due ex galeotte. Molto del fascino di Vis a Vis, dato perlopiù dal clima oppressivo e claustrofobico del carcere in cui sono ambientate le prime quattro stagioni, è andato perso.

Lo showrunner, regista e produttore esecutivo di Vis a Vis – El Oasis, Ivan Escobar, intercettato da Vertele dopo i riscontri timidi dei due episodi in onda su Fox, ha rivendicato la scelta di cambiare registro. Lo scrittore e produttore si è lanciato in una calorosa difesa del suo progetto, rimarcando la volontà di uscire dallo schema già collaudato della serie originale e sperimentare un’ambientazione nuova, una fotografia diversa, un racconto dalle logiche completamente inedite rispetto a quelle dell’epopea carceraria originale.

Avremmo potuto fare una quinta stagione tradizionale con le stesse liturgie e concetti dei precedenti, ma abbiamo deciso di cambiare l’universo, i colori e lanciarci nel vuoto. Abbiamo scritto per divertirci, e questo è più entusiasmante. Molte volte ho la sensazione che guardiamo piattaforme che offrono 20-30 prime visioni e praticamente tutto è simile. L’unica cosa di cui avrei paura è essere conservatore, dopo aver ripetuto una serie che avevamo già fatto. Volevamo generare sensazioni. A volte essere poetici, selvaggi, frenetici, lenti… in questo senso abbiamo avuto libertà assoluta.

Per Escobar aver trasformato Vis a Vis – El Oasis in un western al femminile è sinonimo di coraggio e va dato atto agli sceneggiatori, perlomeno, di non aver perseguito una strada già battuta.

Possono accusarci di molte cose, ma in questa quinta stagione non siamo stati codardi. Abbiamo perso la confezione, ma volevamo raccontare cosa succede quando sei libero, quando personaggi selvaggi possono esserlo davvero.  Abbiamo realizzato una sorta di affreschi esperienziali, che in un certo modo ci rappresentano. Lì i nostri personaggi si tolgono tutte le maschere e si mostrano così come sono. 

L’ambientazione al misterioso e sperduto motel El Oasis, scelto come campo base per la banda di Macarena e Zulema dopo la rapina al matrimonio della figlia di un narcotrafficante, è vagamente ispirato al Norman Bates, l’hotel di Psycho, un luogo che funge da “purgatorio” per il percorso delle protagoniste verso l’epilogo della loro vita criminale.

Nessun dubbio, inoltre, sul fatto che lo spin-off sia concepito per essere l’ultima stagione di Vis a Vis, l’addio ai personaggi di Macarena e Zulema.

Ci siamo davvero impegnati a terminare un viaggio (…) dovevamo essere onesti con lo spettatore di Vis a Vis e generare un finale con cui potevamo davvero dire di aver finalmente raggiunto l’obiettivo. Questa è la nostra ultima stagione (…) i nostri personaggi l’hanno richiesta e anche le attrici. Crediamo che sia un viaggio che inizia nel primo capitolo e, vedendo le ultime sequenze dell’ultimo episodio, c’è una certa coerenza universale.

Al momento Vis a Vis – El Oasis non ha ancora una programmazione italiana, né una data d’uscita su Netflix, dove sono disponibili le quattro stagioni della serie originale.

Via a Vis
  • Audience Rating: Non valutato

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