Perché i Samsung Galaxy S20 costano così tanto: le ragioni (valide o non)

Costano un bel po' i Samsung Galaxy S20 rispetto ai Galaxy S10: maggiorazione giustificata?

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Non sono mai stati così costosi i top di gamma del colosso di Seul come i Samsung Galaxy S20, S20 Plus e S20 Ultra, tanto da sembrare per qualcuno fuori portata. Si capisce che parliamo di portabandiera, e che non si può pretendere di pagarli quattro spiccioli, ma più di qualche utente si è lamentato del prezzo di vendita che è stato loro applicato. Esiste già un programma di permuta che potrebbe consentirvi di acquistarli ammortizzando la spesa finale anche di un bel po’ (ve ne abbiamo parlato in questo articolo con tutti i dettagli del caso), come pure potreste decidere di approfittare del taglio del prezzo che sta già interessando i Samsung Galaxy S10 (che, tra l’altro, sappiamo accoglieranno più di qualcuna delle soluzioni software che hanno debuttato proprio con i nuovi arrivati), eppure ci chiediamo cosa abbia potuto spingere le alte sfere del produttore asiatico ad alzare così tanto i prezzi dei nuovi Samsung Galaxy S20, S20 Plus e S20 Ultra.

Ebbene, in realtà qualche ragione doveva pur esserci. Il motivo principale sta nel 5G: nonostante le versioni 4G dei Samsung Galaxy S20 e S20 Plus, c’è da dire che una bella impennata sia dovuta soprattutto a questa componente aggiuntiva, che ha comportato una spesa a propria volta da affrontare in termini di componentistica interna per l’azienda asiatica. Volendo prendere in considerazione il solo modello 4G del Samsung Galaxy S20 (929 euro), come spiegate lo scarto di buoni 150 euro rispetto al Samsung Galaxy S10e (779 euro), ovvero la versione più ‘povera’ dei precedenti flagship? La questione è molto semplice da spiegare: per comprendere il sovrapprezzo applicato, basta guardare le rispettive schede tecniche delle due generazioni, e confrontare alcune voci.

Innanzitutto i display, visto il salto relativo al refresh rate, adesso a 120Hz. Ci sarebbe poi da prendere in considerazione anche la memoria RAM, passata all’ultimo standard LPDDR5 (contraddistinto da un data rate fino a 6400 MT/s, fattore che determina una discriminante ben precisa: una velocità di circa il 50% in più rispetto alla prima versione delle LPDDR4), che pure implica una spesa ulteriore. Potremmo anche farne una questione di fotocamere, ma evitiamo di affrontare l’argomento, visto che da che mondo e mondo non c’è stato nuovo flagship che si rispetti che non abbia compiuto un salto di un certo calibro sotto questo punto di vista tra una generazione e l’altra. In ogni caso, per voi potrebbe ancora non valerne la pena effettuare l’upgrade: nel caso, rispettiamo e comprendiamo la vostra decisione.

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