Virgin River su Netflix a dicembre, arriva la serie con Martin Henderson di Grey’s Anatomy tratta dai libri di Robyn Carr

La trama e le prime immagini della serie Virgin River su Netflix a dicembre

228
CONDIVISIONI

È ufficiale l’arrivo di Virgin River su Netflix, disponibile dal 6 dicembre nel catalogo della piattaforma in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo: la nuova serie drammatica originale, basata sui romanzi omonimi di Robyn Carr, sarà uno dei contenuti con cui Netflix attirerà gli utenti nel periodo natalizio, insieme all’atteso ritorno di You con la seconda stagione.

Prodotta dalla Reel World Management, che ha una certa esperienza in termini di produzione e distribuzione di titoli romantici e commedie legate al Natale, Virgin River può contare sulla scrittura della stessa autrice dei romanzi Robyn Carr, affiancata dalla creatrice della serie Sue Tenney e da Jackson Rock, sceneggiatore di Good Witch.

Per il momento la serie dovrebbe avere già due stagioni confermate – come sempre, Netflix avvia produzioni per almeno due capitoli – ma considerata l’enormità del franchise di Virgin River, composto da 21 romanzi, è lecito pensare che il progetto possa avere un respiro molto più ampio.

Virgin River è la storia di Melinda Monroe, che risponde a una pubblicità per lavorare come infermiera nella remota città di Virgin River in California, abitata da appena 600 anime: dopo l’entusiasmo iniziale, ben presto scopre che la vita in un piccolo villaggio (e in uno scomodo cottage) non è così semplice come aveva immaginato e che deve imparare a guarire se stessa prima di rendere quella città la sua nuova casa.

Il poster di Virgin River

La protagonista sarà interpretata da Alexandra Breckenridge, già vista in American Horror Story, The Walking Dead e This Is Us. Al suo fianco come co-protagonista maschile Martin Henderson, nei panni di Jack Sheridan, un affascinante ex marine che ora gestisce l’unico bar del paese e conosce i boschi circostanti come le sue tasche. L’attore neozelandese è al suo primo ruolo principale in una serie tv dopo la partecipazione a tre stagioni di Grey’s Anatomy come interprete di Nathan Riggs, potenziale interesse amoroso di Meredith Grey poi allontanato da Seattle per ricongiungersi con la sorella rediviva di Owen. Poco dopo il mancato rinnovo del contratto di Henderson per Grey’s Anatomy 15 arrivò l’annuncio che l’attore sarebbe stato uno degli interpreti di Virgin River, anche se Henderson non ha mai chiuso le porte ad un eventuale ritorno nel medical drama.

Alexandra Breckenridge e Martin Henderson sul set a Vancouver

Nel cast della nuova serie figurano anche Tim Matheson nei panni di Doc, Benjamin Hollingsworth come Brady, Annette O’Toole come Hope, Jenny Cooper come Joey Barnes, Grayson Maxwell Gurnsey come Ricky, Lauren Hammersley come Charmaine e Chase Petriw nei panni di Christopher.

Entrata in produzione in Canada a dicembre 2018, girata a Vancouver, nella Columbia Britannica, Virgin River è ormai pronta al debutto: la prima stagione composta da 10 episodi, sarà resa integralmente disponibile su Netflix dal 6 dicembre, anche per lo streaming in 4K.

Robyn Carr, che vanta quasi cinquanta romanzi e diversi saggi e racconti con ben 11 primi posti tra i best-seller del New York Times, è stata tradotta anche in Italia: lo scorso ottobre HarperCollins ha pubblicato La Strada per Virgin River, il primo dei libri della serie che racconta il cambio radicale di vita della protagonista, da cui sarà tratta la prima stagione dello show Netflix, progetto che la scrittrice ha sposato in pieno.

Ho sempre pensato che la serie Virgin River sarebbe stata una buona serie televisiva e sono così entusiasta che dodici anni dopo la pubblicazione del primo romanzo, festeggerò guardando i miei personaggi prendere vita. Credo davvero che il mondo abbia bisogno di una storia d’amore edificante e so che lo spettacolo lascerà gli spettatori sentirsi altrettanto edificati e realizzati come i miei libri.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.