Saverio Costanzo sul futuro de L’Amica Geniale e il ruolo di Elena Ferrante: “Le basterebbe una parola per distruggermi”

La stampa straniera continua a elogiare Storia del Nuovo Cognome e il regista Saverio Costanzo torna a parlare del suo rapporto con Elena Ferrante e del futuro della serie

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Mentre il pubblico attende conferme sull’avvio delle riprese della terza stagione, L’Amica Geniale torna a far parlare di sé nel Regno Unito. Fra le ottime recensioni della stampa britannica spiccano le splendide parole del Guardian, per il quale Storia del Nuovo Cognome è una delizia napoletana:

L’Amica Geniale eccelle nella resa della natura complessa delle amicizie femminili e nel modo in cui possono trasformarsi in competizione e ammirazione, soprattutto quando manca – e mancherà sempre – un equo terreno di confronto. […] Le protagoniste, Gaia Girace e Margherita Mazzucco, sono entrambe sorprendenti, in particolare perché sembrano avere la stessa età dei loro personaggi e portano con sé un pesante bagaglio.

[L’Amica Geniale] prende tempo quando ha bisogno di farlo e accelera quando non ha bisogno di soffermarsi a lungo. (Sono combattuta soltanto sulla rappresentazione dello stupro, che fa parte della storia, ma la scena va avanti troppo a lungo e sembra inutilmente crudele nei dettagli). L’Amica Geniale è una serie avvincente e appassionante che richiede un coinvolgimento completo, senza alcuna distrazione.

Per Saverio Costanzo molto dipende dalle prove di Margherita Mazzucco e Gaia Girace, secondo il regista della serie quasi una scelta obbligata in fase di casting. In un’intervista all’Hollywood Reporter Costanzo spiega come le due ragazze abbiano sbaragliato la concorrenza di migliaia di coetanee:

L'amica geniale: 1
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Abbiamo visto circa 9000 ragazze per questi due ruoli, e fatto circa 3000 provizioni. Ma avevamo solo due opzioni, e queste due opzioni erano Margherita e Gaia. Non avevamo altra scelta. […] [Abbiamo scelto Margherita] perché è stata autentica ogni volta. Quando le abbiamo fatto fare il primo provino lei non era ancora un’attrice, non aveva mai recitato prima. Mi ha colpito il fatto che qualsiasi cosa dicesse, non sembrava recitare. Era presente e basta. Per quanto riguarda Gaia, studiava già teatro. Voleva essere un’attrice fin da quando aveva 12 anni. Abbiamo trovato una tigre, è incredibile.

C’è poi il peso del materiale narrativo di partenza e del ruolo che, pur nella sua assenza fisica, Elena Ferrante riesce a mantenere sul set. Saverio Costanzo ha già ammesso di non conoscere la scrittrice e di comunicare con lei soltanto attraverso il suo editore, arrivando a paragonare la sua presenza a quella di un fantasma, che è sempre lì ma non puoi vedere. Ciò non toglie che la visione della scrittrice influisca profondamente sull’adattamento dei romanzi per lo schermo:

In sistesi noi strutturiamo la stagione, poi scriviamo i singoli episodi – i capitoli – e poi li mandiamo a lei perché ci dia dei giudizi, faccia delle note. Ma devo dire di essere stato molto fortunato, perché lei è attualmente una delle scrittrici più note e può fare di me ciò che vuole – le basterebbe una parola per distruggermi. Ma in realtà è stata molto aperta e gentile in merito ai cambiamenti che abbiamo dovuto apportare per l’adattamento. Non ha mai provato a mantenere qualcosa di troppo letterale.

Cosa aspettarsi, invece, per il prosieguo della serie? L’ok alla terza stagione de L’Amica GenialeStoria di Chi Fugge e di Chi Resta – è arrivato ormai da mesi, ma l’emergenza Covid-19 ha portato alla sospensione di qualsiasi produzione, sia in Italia che all’estero. L’incertezza non riguarda invece gli aspetti creativi.

Costanzo e il resto del team hanno le idee molto chiare sulla strada da percorrere per la terza stagione, nella quale è previsto che Mazzucco e Girace svestano i panni di Elena e Lila. Le bocche sono cucite, ma sembra certo che le due tornino a interpretare le protagoniste de L’Amica Geniale ancora per due episodi, per poi far spazio – queste le parole del regista – a due donne adulte, fra i 35 e i 45 anni.

Nei prossimi anni i lettori dei romanzi di Elena Ferrante potranno godersi inoltre gli adattamenti de La Figlia Oscura – dal quale sarà tratto un film diretto da Maggie Gyllenhaal e interpretato da Olivia Colman – e La Vita Bugiarda degli Adulti – dal quale prenderà forma una serie originale Netflix.

La vita bugiarda degli adulti
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Commenti (1):
Marta Montenero

Sconsiglio di cambiare le due attrici protagoniste, sono troppo brave e rispecchiano fedelmente la descrizione psicologica fatta nei libri della Ferrante. Avevo già letto i libri e guardando poi la fiction mi è sembrato che fossero uscite proprio da essi. Con le capacità di trucco che esistono oggi è facile far raggiungere qualsiasi età alle protagoniste.

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