Saverio Costanzo ed Elena Ferrante, il regista de L’Amica Geniale sull’identità della scrittrice: “Come un fantasma”

Chi sia Elena Ferrante è un mistero anche per il regista de L'Amica Geniale, Saverio Costanzo: "Come lavorare con un fantasma"

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Il mistero di Elena Ferrante è tale anche per Saverio Costanzo, regista della serie tv L’Amica Geniale, acclamato adattamento dell’omonima tetralogia best seller nel mondo.

Come racconta bene il documentario Ferrante Fever disponibile su Raiplay, l’identità ignota della scrittrice ha certamente contribuito ad alimentare il successo dei suoi libri, creando un interesse magnetico intorno al progetto letterario ma anche alla sua figura enigmatica. E nemmeno il regista della serie HBO-Rai Fiction, che ha conquistato critica e pubblico anche negli Stati Uniti, ha avuto il privilegio di conoscerla.

Come racconta in un’intervista Indiwire.com in occasione del finale della seconda stagione trasmesso da HBO, Saverio Costanzo non ha avuto contatti diretti con Elena Ferrante e comunica con lei solo per il tramite del suo editore.

Prima che fosse scelto come regista per la serie, Costanzo aveva già provato ad adattare il romanzo La Figlia Perduta, otto anni prima, ma senza riuscire ad avviare il progetto. Proprio la Ferrante, però, ha fatto il suo nome quando si è trattato di indicare una rosa di registi per la serie.

Dietro la macchina da presa per tutti e otto gli episodi della prima stagione e sei episodi della seconda (gli altri due sono stati diretti da Alice Rohrwacher), Saverio Costanzo ha dichiarato che la collaborazione con la Ferrante per l’adattamento televisivo è mediata esclusivamente dall’editore della scrittrice e che lavorare con lei è più o meno “come lavorare con un fantasma“.

Non so chi sia, quindi non è un vero rapporto. È qualcuno che può vederti, ma tu non puoi vederla. È come lavorare con una presenza che è sempre lì ma non puoi vedere.

Costanzo ha anche ricordato che il contatto più diretto con la Ferrante lo ha avuto quando si è trattato di scegliere le bambole che Lila e Lenù gettano nel sottoscala del palazzo di don Achille: indeciso su quale usare, il regista ha chiesto all’editore di consultare la Ferrante perché indicasse il giocattolo più idoneo. E quella è stata paradossalmente la comunicazione più diretta che hanno avuto durante la preparazione della prima stagione.

Il regista, però, una certezza ce l’ha: è convinto che i rumors sulla presunta identità maschile della Ferrante, il cui nome sarebbe solo uno pseudonimo, siano falsi. Costanzo è convinto che la scrittrice sia una donna e che il romanzo sia frutto di una sensibilità femminile, ma rivendica il suo diritto di portarlo sullo schermo con la propria interpretazione del romanzo.

La cosa grandiosa è che, come uomo, non avrei mai potuto scrivere L’Amica Geniale, ne sono sicuro. Ma come uomo, ho il diritto di comprenderle e mettermi nei loro panni. Questo fa una grande differenza, e sento che Ferrante è una donna. Non c’è dubbio.

L’Amica Geniale è stata appena rinnovata da HBO e Rai per una terza stagione, che sarà l’adattamento del romanzo Storia di chi Fugge e di chi Resta e avrà due nuove protagoniste in sostituzione delle adolescenti Margherita Mazzucco (Elena) e Gaia Girace (Lila).

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