La showrunner di Friends si scusa per la scelta di sei protagonisti bianchi etero: “Oggi farei scelte diverse”

Marta Kauffman si è scusata per non aver promosso la scelta di un cast più inclusivo da un punto di vista etnico e ha ammesso: "Avrei voluto sapere allora quel che so oggi"

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L’indignazione e le proteste per la morte di George Floyd hanno spinto intere fasce della società a riflettere con onestà sul razzismo e la negazione dei diritti delle minoranze. Nel corso dell’ATX Festival, quest’anno in versione virtuale, addetti ai lavori e creativi del settore dell’intrattenimento televisivo si sono confrontati a lungo sul tema della diversità sullo schermo e sullo stato della rappresentazione dei vari gruppi razziali.

In questo contesto sono tornate d’attualità alcune delle critiche mosse più di frequente a Friends, fenomeno pop capace di resistere allo scorrere del tempo e tuttavia sitcom profondamente influenzata dagli anni in cui è stata scritta e trasmessa. Anche molti fan della serie, infatti, non hanno mai nascosto come fra gli oggettivi punti deboli di Friends ci fosse l’assoluta mancanza di diversità nella scelta del cast.

Marta Kauffman, co-creatrice e showrunner della serie, si è espressa in tal senso proprio nel corso di un panel virtuale dell’ATX Festival. Scusandosi per le sue scelte miopi ha dunque legittimato le critiche e mostrato di essere pronta a prendersi le sue responsabilità:

Chiedo scusa. Avrei voluto sapere allora ciò che so oggi. Avrei preso decisioni molto diverse. Voglio dire, in azienda abbiamo sempre incoraggiato la diversità, ma personalmente non ho fatto abbastanza, e adesso non faccio altro che chiedermi “Cosa posso fare?” Cosa posso fare di diverso? Come posso gestire la mia serie in modo nuovo? E non è soltanto qualcosa che avrei voluto sapere quando ho iniziato a fare la showrunner, ma anche fino all’anno scorso.

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Le critiche alla scelta di un cast composto da sei persone bianche eterosessuali sono state espresse da molte voci e in più momenti della storia di Friends. Gli stessi protagonisti della serie sono stati chiamati in causa perché dessero un’opinione in merito. [Se fosse stata girata oggi] non avremmo un cast interamente bianco, quello è certo, ha commentato per esempio Lisa Kudrow in un’intervista al Sunday Times. David Schwimmer, invece, ha raccontato al Guardian di essere perfettamente consapevole della mancanza di diversità della serie e di aver chiesto più volte che Ross frequentasse delle donne di colore.

Le scuse di Kauffman paiono piene e sincere, e correggono il tiro rispetto a una vicenda emersa nel 2018, quando Karey Burke (EVP di Freeform Programming & Development) ha svelato all’Hollywood Reporter di aver sentito e visto Kauffman e Crane promuovere attivamente un certo tipo cast, ossia composto da sei persone bianche eterosessuali.

Come spesso si è detto, però, Friends è inevitabilmente figlia dei suoi anni, e chiunque vi abbia lavorato ha ripetuto in più occasioni come molte cose sarebbero state diverse se la serie fosse stata concepita più di recente. Lo stesso Burke si è detto convinto di come parleremmo d’altro se la serie fosse nata adesso. Quella era la generazione X, e credo che i millennial e la generazione Z siano di gran lunga più inclusivi.

Le scuse di Marta Kauffman sono senz’altro ben accette e seguono il chiaro cambio di registro di Grace & Frankie. Nella serie Netflix con Jane Fonda e Lily Tomlin, infatti, coming out, relazioni omosessuali, coppie miste, adozioni, sessualità nella terza età e molto altro dimostrano come Kauffman sia stata perfettamente in grado di adeguarsi ai tempi e mostrarsi aperta abbastanza da raccontarli con onestà e un’inconfondibile ironia.

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