Never Have I Ever 2 ci sarà? Gli auspici della protagonista Maitreyi Ramakrishnan

Netflix rinnoverà Never Have I Ever per una seconda stagione? Parla la protagonista diciottenne del teen drama, Maitreyi Ramakrishnan

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In un periodo in cui il genere teen drama sembra vivere una rinascita creativa dopo anni di format un po’ tutti uguali, Never Have I Ever è l’ennesima conferma che le novità più interessanti ed originali sono quelle che osano con storie e rappresentazioni non stereotipate.

La comedy incentrata sulla vita dell’adolescente indiano-americana Devi, cresciuta negli Stati Uniti con le abitudini della media borghesia a stelle e strisce ma in una famiglia che ancora tiene alle sue origini e tradizioni, è un bell’esempio di comicità inclusiva e perfettamente calata nella realtà multiculturale degli anni Duemila (qui la nostra recensione).

La protagonista è una giovanissima esordiente, Maitreyi Ramakrishnan, diciottenne canadese di origini indiane, qui alla sua prima serie tv da protagonista e in generale alla sua prima esperienza professionale.

Scelta dalla creatrice della serie Mindy Kaling tra migliaia di candidate ai provini lanciati via social, Maitreyi Ramakrishnan è diventata una star del web in poche settimane dal debutto di Never Have I Ever su Netflix: senza nemmeno una grande promozione da parte della piattaforma, la serie è diventata rapidamente virale, perlopiù grazie al passaparola, e ora che è osannata da pubblico e critica potrebbe presto essere rinnovata per una seconda stagione.

Parlando in collegamento con Variety, Maitreyi Ramakrishnan ha dichiarato di non sapere ancora se la serie avrà una seconda stagione, ma di auspicarlo per l’importanza che ha in termini di inclusione: è piuttosto raro, ancora oggi, che una serie tv americana abbia per protagonista una donna asiatica e in particolare indiana e che promuova l’integrazione culturale a partire dalla storia di una protagonista appartenente ad una minoranza etnica.

Per molte persone di colore e la comunità dell’Asia del sud è un’abitudine quella di essere personaggi secondari, siamo così abituati a essere spalle comiche. E certo, non c’è niente di sbagliato nell’essere una spalla… ma non va bene quando è offensivo e quando è questo tutto ciò che ottieni. Improvvisamente, tutto ciò che stai facendo è vederti come una spalla, non un co-protagonista. E quando ti relazioni con un personaggio, di solito sono caucasici e poi ti rendi conto che stai vivendo la tua vita nell’ombra in quanto persona di colore e sei solo in grado di vederti attraverso personaggi bianchi, il che non va bene.

Se Never Have I Ever 2 dovesse essere confermata da Netflix, Maitreyi Ramakrishnan spera che sia un’occasione di maturazione per il suo personaggio, una liceale nerd, orfana di padre, in cerca di “omologazione” agli stereotipi dominanti del suo tempo. La sua Devi dovrebbe crescere nel rapporto con sua madre e con le sue origini, affrontare e non reprimere il dolore per la scomparsa del padre e riconnettersi con la propria cultura.

Tre cose principali: capire che deve essere più riconoscente nei confronti della sua famiglia e dei suoi amici perché i suoi amici fanno molto per lei. Le sue amiche sono davvero quelle che ha oggi. E anche capire da dove viene sua madre. Questo è qualcosa con cui molta parte del pubblico potrà relazionarsi, capire da dove provengono i nostri genitori anche se potrebbero non fare certe cose nel miglior modo possibile. Quindi anche l’idea di affrontare quel dolore – affrontarlo, fare quella lotta, anche se è qualcosa di scomodo a cui pensare, affrontarlo a testa alta. E poi il numero tre, ovviamente, abbracciare la sua cultura perché è così importante in un mondo in cui l’identità è tutto. È il modo in cui ti interpreti. È come ti mostri al mondo e come tutti ti vedranno, ma anche come accetti te stesso. E penso che se Devi saprà fare quelle tre magie, potrebbe essere un po’ più in pace con se stessa.

Commenti (1):
Suria

Vi pregherei di correggere l’articolo. L’attrice Maitreyi Ramakrishnan non è canadese con origini indiane ma è di origine Tamil dello Sri Lanka e lei stessa si definisce canadase-tamil.

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