Morgan canta Sergio Endrigo e attacca i colleghi: “Lo streaming è retorica”, e ci dà una lezione di musica (video)

Morgan crea il capolavoro di un capolavoro, ma sui colleghi che suonano in streaming ci va giù pesante

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Probabilmente l’ex Bluvertigo è rimasto per tanto tempo sulla cresta dei trend per l’exploit di Sanremo contro Bugo, ma quando Morgan canta Sergio Endrigo chiunque dovrebbe accettare di trovarsi di fronte a una manifestazione di pura arte, un atto d’amore e devozione verso la musica che il cantautore ci serve su un piatto d’argento.

Dovremmo ringraziarlo se anche a questo giro ci regala un attimo di passione non intesa come un amore per qualcosa: la passione di Morgan è un percorso che lo ha portato più volte a inciampare su se stesso, e ciò avvenuto non certo per un’incapacità a restare in piedi.

Morgan canta Sergio Endrigo, una lezione di musica

Morgan è uno degli ultimi divulgatori mainstream dell’arte musicale, e merita un posto d’onore nel nostro quotidiano. Era piena notte quando la sua versione di Canzone Per Te di Sergio Endrigo, la stessa per la quale ha digrignato i denti durante la kermesse sanremese è stata caricata sulla sua pagina Facebook. Finalmente è anche nostra. Marco Castoldi ha mantenuto la promessa: proporre una sua personale riscrittura del brano vincitore del Festival di Sanremo 1968.

La sessione d’archi, in alcuni segmenti, viene sostituita dal theremin, il giro di basso è l’architrave che sorregge buona parte della nuova impalcatura sonora di un brano che lo stesso Morgan dice di amare. Le partiture sono qui riproposte su scale più decadenti, quasi dissonanti ma perfette per un viaggio piacevolmente disturbato:

“Amo talmente questa canzone che mi trapassa come una spada nella gola in questi giorni, e sento che parla di noi esseri umani, che viviamo questo vuoto delle nostre vite, e di ciò che avevamo creduto di essere, fino ad ora, che ci è stato tolto incomprensibilmente. Il presente è spaventoso, esattamente come quando finisce un amore che per te era ancora vivo, e non sai se rassegnarti o lottare per riavere quel che ti manca, inconsolabilmente”.

Lo sentiamo eccome, l’amore che Morgan prova per questo brano. Lo ha difeso come un oracolo ed ora ce lo propone dai suoi canali.

La stoccata ai colleghi che suonano in streaming

Se Nick Cave crede che questo sia il momento giusto in cui gli artisti dovrebbero mettersi da parte, Morgan ci va giù pesante e dà un calcio a chi parla di solidarietà mentre si promuove con le dirette social. Lo scrive senza mezze misure:

“Non mi sento bene e non mi interessa del perbenismo ipocrita dei miei colleghi che fingono che tutto sia ok, nulla è ok per quanto mi riguarda. Ciò non toglie che ci sono degli appigli e non sono certo i sorrisi falsi o le carovanate di retorica solidarietà. Essere solidali vuol dire non lasciare le persone da sole, non raccogliere soldi o fare concerti in streaming per farsi promozione. Io mi aggrappo alla musica che è l’unica cosa che non mi ha mai abbandonato a differenza dei musicisti”.

Nessun video in cui inveisce contro lo schermo: mentre da una parte gli artisti sfruttano i poteri dell’engagement Morgan canta Sergio Endrigo e con questa lezione di musica, per almeno 5 minuti, possiamo tacere e spegnere gli altri pensieri.

Non mi sento bene e non mi interessa del perbenismo ipocrita dei miei colleghi che fingono che tutto sia ok, nulla è ok…

Pubblicato da Morgan su Lunedì 20 aprile 2020

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