Il finale di Criminal Minds 15 tra volti storici della serie e un ultimo mistero: ci sarà uno spin-off?

Con il finale di Criminal Minds 15 la longeva serie si è conclusa su CBS lasciando però un ultimo mistero

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Instagram: Joe Mantegna

Il finale di Criminal Minds 15, che rappresenta la conclusione dell’intera serie poliziesca di CBS, è già andato in onda negli Stati Uniti: gli agenti dell’Unità di Analisi Comportamentale dell’FBI, esperti profiler a caccia di killer seriali che sconvolgono l’America, si congedano dal pubblico dopo quindici anni di successo in tv ed altrettante stagioni ricche di casi, spesso anche tratti dalla cronaca nera.

Il finale di Criminal Minds 15, come previsto, si è svolto all’insegna dell’ultimo scontro col nemico pubblico di questa stagione, il cosiddetto Camaleonte, il serial killer misogino Everett Lynch (Michael Mosley) che già un anno fa aveva minacciato di morte il capo Rossi (Joe Mantegna).

Senza svelare l’epilogo del caso – visto che la stagione è ancora in onda in Italia, ogni venerdì in prima serata su FoxCrime – si può però dire che il finale di Criminal Minds ha trovato un escamotage molto veloce e poco impegnativo per omaggiare la storia della serie e i suoi volti più amati.

ATTENZIONE SPOILER!

Nella caccia convulsa al Camaleonte, tra rincorse, sparatorie ed esplosioni, Spencer (Matthew Gray Gubler) finisce in coma ed è durante la sua incoscienza che tornano in video alcuni dei volti storici di Criminal Minds, che appaiono in una sorta di visione onirica in una serie di flahback. Nei suoi sogni distorti ci sono Derek (Shemar Moore, oggi protagonista di SWAT), Gideon (Mandy Patinkin), Strauss (Jayne Atkinson), Maeve (Beth Riesgraf) e anche il grande co-protagonista di ben 12 stagioni, Thomas Gibson (Hotch), cacciato dalla produzione dopo pesanti diverbi con gli sceneggiatori durante la dodicesima stagione. Una trovata deludente per chi si aspettava una vera reunion per il finale di serie o almeno un’apparizione dal vero di qualche volto storico: gli sceneggiatori hanno preferito affidarsi a materiale d’archivio anziché riportare in scena attori in carne ed ossa, ovviando così alla difficoltà di inserirli in modo coerente in una trama orizzontale che ha occupato l’intera stagione e che difficilmente avrebbe potuto prevedere il loro coinvolgimento.

C’è però un mistero finale che sembra lasciare una porta aperta ad una potenziale prosecuzione, non tanto della serie in sé – appena un anno fa CBS ha deciso di chiuderla con i 10 episodi di questa stagione – ma di un eventuale filone narrativo a parte. Un biglietto lasciato da Penelope (Kirsten Vangsness) ai colleghi, il cui contenuto resta misterioso, insinua il dubbio che – incentrato sul suo personaggio o su altri – possa nascere uno spin-off di Criminal Minds, come già avvenuto in passato con Criminal Minds: Suspect Behavior e Beyond Bords, o che semplicemente si sia lasciato un appiglio narrativo da cui far ripartire la storia in un eventuale revival, semmai tra qualche anno CBS dovesse cambiare idea e scegliere di rianimare uno dei suoi procedural più longevi.

Attualmente Criminal Minds 15 è in onda in anteprima assoluta per l’Italia su FoxCrime (canale 116 di Sky) ogni venerdì, con un episodio in prima serata. Il finale di stagione andrà in onda il 27 marzo. Non c’è ancora una programmazione in chiaro per l’ultima stagione, che presumibilmente arriverà su Rai2 in autunno. Su Rai4, invece, ogni giovedì in prima serata va in onda in replica la dodicesima stagione, mentre dal lunedì al sabato alle 20.35 viene trasmesso un episodio della prima stagione.

Commenti (1):
Colo

La Messer sulla nota di Garcia ha detto che è un promemoria per il suo successore, che sarà Anita, la ragazza che lavora alla Nsa conosciuta nella 13×16, ma solo lei e Kristen sanno il contenuto, mentre per un revival aspettiamo cinque anni, come dice sempre la Messer…..

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