Dal 1 gennaio stop a WhatsApp su Windows Phone, come esportare le chat

Il momento giusto per salvare le cronologie delle conversazioni singole e di gruppo

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3 giorni al tramonto definitivo di WhatsApp su Windows Phone. Il punto di non ritorno dell’applicazione di messaggistica per gli smartphone con sistema operativo Microsoft è noto da tempo ma ora che la scadenza è ad un passo è giusto adoperarsi per recuperare vecchie e fondamentali chat del passato recente o remoto.

Il corretto funzionamento di WhatsApp su Windows Phone, in realtà, non è più garantito almeno da luglio scorso, proprio per il supporto degli sviluppatori venuto a mancare negli ultimi mesi. Sta di fato che pure tra qualche anomalia, il servizio ha continuato a funzionare in questa ultima parte del 2019 mentre la stessa cosa non potrà essere per nulla garantita dal prossimo 1 gennaio.

Come si esportano le chat WhatsApp su Windows Phone? tutte le conversazioni di nostro interesse potranno essere archiviate sul computer, inviandone il download via email. In pratica si potranno spedire le cronologie delle chat con i semplici massaggi qui menzionati:

  • aprire la chat WhatsApp che si desidera esportare;
  • selezionare “Altro” e poi la voce “Info o info gruppo”;
  • scegliere ancora “Altro” e poi il comando “Invia cronologia chat via email”.

La cronologia della chat verrà allegata all’email generata da WhatsApp come file .txt (compatibile con Windows Phone 8.1 o versioni OS successive) e inoltrata all’indirizzo desiderato.

Nel caso di chat davvero corpose, il sistema potrebbe non garantire l’esportazione di tutta la conversazione WhatsApp. L’unica soluzione possibile, in quest’ultimo caso, sarà quella di cancellare i contenuti poco importanti e dunque procedere di nuovo all’operazione di salvataggio.

Poche ore con Windows Phone su WhatsApp ancora funzionante: meglio sfruttarle per recuperare il recuperabile delle chat più importanti in app, dal 1 gennaio non sarà possibile più farlo. Per quanto riguarda poi l’uso dell’app di messaggistica non resterà altro da fare che passare ad altro smartphone Android o iPhone, badando di non scegliere vecchi dispositivi per i quali il supporto pure scadrà a fine febbraio.

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