L’Arte Che Cura, al via la rassegna che insegna l’arte di star bene

È cominciata al Pan di Napoli la manifestazione dedicata ad arte, creatività e benessere. Fino al primo dicembre un fitto programma con workshop di arteterapia e concorsi artistici con moltissimi premi

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Centinaia i partecipanti al vernissage d’inaugurazione de L’Arte Che Cura, la manifestazione organizzata dall’Accademia Imago in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e col supporto di Optima Italia, che apre i battenti al PAN, Palazzo delle Arti di Napoli, dal 23 novembre fino al 1 dicembre.

L’Arte che Cura, la mission

L’Arte Che Cura è giunta alla sua quarta edizione: “La mission – come sottolinea l’ideatore dell’evento, lo psicoterapeuta Massimo Doriani – è divulgare l’idea che l’arte possa diventare uno strumento per la cura e il benessere della persona”. Che è il discorso portato avanti dall’Accademia Imago, scuola di specializzazione in psicoterapia che da diversi anni ha attivato dei corsi per la formazione di Arteterapeuti, nei quali queste figure acquisiscono un preciso bagaglio di conoscenze, abilità e competenze di tipo psicologico e artistico. Gli arteterapeuti sono degli autentici professionisti, che indirizzano gli allievi alla scoperta del valore terapeutico dell’arte, intesa come un linguaggio per esprimere il proprio sé profondo, in una chiave che mira alla trasformazione e al raggiungimento del benessere.

I workshop di Arteterapia

L’Arte Che Cura promuove il discorso dell’arteterapia a molteplici livelli. Tema centrale di questa edizione, le Emozioni. Due i versanti in cui si struttura la manifestazione. Primo, la rassegna dei laboratori di Artiterapie: un fitto calendario di 15 workshop gratuiti, ai quali si può partecipare iscrivendosi sul sito dell’Accademia, dedicati a ognuno dei linguaggi arteterapici, dallo psicodramma alla scrittura autobiografica, dalla musicoterapia alla teatroterapia. Un’occasione di partecipazione e condivisione aperta a tutti, per fare esperienza delle metodologie e delle tecniche dell’arteterapia. Per capire quanto possa incidere positivamente sul proprio benessere. E per decidere, magari, di intraprendere questo percorso di formazione.

I concorsi de L’Arte Che Cura

Accanto ai laboratori, c’è il momento della partecipazione allargata offerta dai concorsi di “EmozionARTI”. “L’anno scorso – sottolinea Maria Rosaria Di Virgilio, storica dell’arte e membro del comitato artistico/scientifico – avevamo indetto solo un concorso dedicato alla pittura. Stavolta abbiamo voluto promuovere tutti i linguaggi espressivi, per mettere in luce il valore terapeutico di ognuno di essi”. 9 i concorsi: pittura, fotografia, cortometraggio, teatro, musica, canto, poesia, narrativa, danza.

La partecipazione è andata oltre ogni aspettativa – continua Di Virgilio –, 330 concorrenti, tra i quali abbiamo selezionato 166 finalisti, con opere provenienti da tutta Italia. E sottolineo, mi riferisco in particolare all’ambito figurativo che è quello di mia competenza, che si tratta di lavori di pregevole fattura, non di dilettanti, che manifestano percorsi e scelte stilistiche mature, che spaziano dal figurativo all’astratto, dal materico al concettuale”. Qualità sottolineata anche da Elio Mazzella, esponente di una delle più prestigiose famiglie di artisti napoletani, che nel suo intervento ha rimarcato la “forte coerenza espressiva testimoniata dal percorso di ricerca degli artisti esposti”.

Una galleria d’arte multisensoriale quella de L’Arte Che Cura: non solo quadri e fotografie alle pareti, infatti, ma anche proiezioni dei video partecipanti al concorso per i cortometraggi, le canzoni del concorso musicale e le “audiopoesie” recitate dagli stessi autori per il concorso dedicato alla lirica. “Uno sforzo questo – sottolinea ancora di Virgilio – compiuto per dare pari dignità e spazio nelle sale espositive a tutti i linguaggi artistici”.

I vincitori saranno scelti da una giuria di esperti presieduta da Caterina Ventura, con la partecipazione di un testimonial d’eccezione, Red Ronnie. I premi, 42 per un valore complessivo di 46mila euro, verranno assegnati nella cerimonia conclusiva del 21 dicembre, e consistono in borse di studio per i corsi di arteterapia dell’Accademia Imago.

Arte e impresa

Il programma della manifestazione prevede anche: la mostra fuori concorso “Specchi”, con le opere del gruppo Giart, gli allievi dei corsi di Arteterapia dell’Accademia Imago; la Mostra concorso Moda e Costume, riservata agli allievi del liceo Boccioni Palizzi, con l’esposizione di abiti realizzati dagli studenti dell’istituto.

Il 7 dicembre alle 17.00 si svolgerà poi al Circolo Ufficiali della Marina Militare di Napoli la conferenza/talk show dal titolo “Quando l’arte incontra l’Impresa”, per riflettere insieme ad esperti e rappresentanti del mondo aziendale su quanto l’impresa possa fare tesoro della creatività artistica e della sua capacità di fornire stimoli e benessere, tanto agli individui che alle organizzazioni.

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