La Robin di Maya Thurman Hawke in Stranger Things 3 è diventata lesbica solo in corso d’opera (video)

Un successo inatteso per Maya Thurman Hawke in Stranger Things 3: l'attrice ha parlato dell'omosessualità del suo personaggio, Robin

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Decisamente la rivelazione di questa stagione della serie, Maya Thurman Hawke in Stranger Things 3 ha interpretato la liceale omosessuale Robin Buckley, coinvolta nei misteri del Sottosopra e nella lotta al Mind Flayer per via del suo rapporto nemici/amici con Steve.

Sin dal debutto della stagione su Netflix, il suo personaggio è stato uno dei più acclamati sui social, nonostante fosse nuovo di zecca. L’attrice, figlia di Uma Thurman e Ethan Hawke, non solo è riuscita a dare sostanza e carattere al suo personaggio, ma è stata in grado di conquistare il pubblico rivelandosi uno dei volti più amati di una serie già seguitissima da due stagioni.

La scena carica di emotività in cui Robin racconta a Steve della sua omosessualità e dell’ossessione che aveva per lui solo in quanto suo rivale in amore è certamente uno dei momenti più struggenti della stagione e l’ha definitivamente consacrata tra le giovani promesse della sua generazione. Tuttavia, quel coming out non era previsto all’inizio della stagione: gli sceneggiatori e produttori – i fratelli Duffer e Shawn Levy – hanno deciso che Robin si sarebbe rivelata lesbica solo in corso d’opera, a metà produzione, ha rivelato la Hawke.

Alla premiere di C’era una volta a Hollywood a Los Angeles, il film di Quentin Tarantino in cui ha un cameo, la giovane attrice, classe 1998, ha raccontato ai microfoni di Variety quanto sia sorpresa e felice dell’accoglienza calorosa – e decisamente non scontata per un personaggio entrato in scena solo alla terza stagione – riservata alla sua Robin. E ha rivelato che solo verso il quinto episodio è stato deciso il suo orientamento sessuale, affrontando una tematica finora inedita per la serie.

I fratelli Duffer e Shawn Levy hanno avuto molte conversazioni durante le riprese e solo quando stavamo girando l’episodio quattro e cinque, credo, abbiamo preso la decisione finale. È stata una specie di conversazione collaborativa, e sono davvero molto contenta di come è andata.

La Hawke spiega di aver lavorato sulle tante sfaccettature del suo personaggio, per renderlo umano e capace di suscitare identificazione da parte del pubblico.

Ho adorato Robin, e le ho dato tutto quello che avevo, e ho cercato di renderla il più umana e multidimensionale possibile, e volevo che la gente la amasse. Ma onestamente quando porti un nuovo personaggio in uno show televisivo che è già così amato, è molto raro che sia accolto così bene… e sono così grata che le persone si siano innamorate di Robin come ho fatto io.

La sua speranza è che l’amore per questo personaggio si trasformi in apertura verso le persone LGBTQ nella vita di tutti i giorni, aiutando a combattere omofobia, pregiudizi ed intolleranze.

A volte possiamo provare empatia per persone sullo schermo per le quali non la avremmo normalmente nella vita reale. Se posso sperare in qualcosa è che forse alcune persone che hanno voluto bene a Robin potranno voler bene a ragazze che amano ragazze e ragazzi che amano i ragazzi.

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