Ufficiale il reboot di Gossip Girl, una versione teen di Sex and The City che indigna i fan della serie originale

Da voce di corridoio a progetto ufficiale: il reboot di Gossip Girl si farà, e la notizia fa già rabbrividire i fan della serie cult

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Ormai non è più un segreto: il reboot di Gossip Girl si farà. Mesi fa circolava una voce di corridoio sulla possibilità di far tornare in vita la serie cult di Josh Schwartz e Stephanie Savage, ma si trattava di un’idea piena di fondamenta.

Sette anni dopo la fine dello show originale, e dopo l’approdo sulla piattaforma Netflix, il reboot di Gossip Girl si concretizza. La HBO Max ha ordinato 10 episodi dalla durata di un’ora che introdurranno al pubblico un nuovo gruppo di ragazzi che frequentano la scuola privata di Manhattan (le famose élite scandalose). Secondo la descrizione fornita dal servizio di streaming, il reboot di Gossip Girl avrà un imprinting più moderno, e si focalizzerà sull’impatto dei social media nella New York di oggi e come abbia cambiato il modo di relazionarsi con le persone.

Molti fan hanno battezzato il reboot come una nuova versione teen di Sex and The City, e si sono dichiarati contro il ritorno di una serie che ha rappresentato una generazione intera, e come tale non andrebbe toccata. Il reboot di Streghe, ad esempio, è stato un flop nel nostro Paese, tanto che Rai2 ha dovuto sospendere la messa in onda a causa del calo di ascolti. Essendo un prodotto HBO c’è infatti da aspettarsi che il reboot metterà in scena una visione più esplicita di tematiche come sesso e nudità. Le polemiche sono destinate a non finire qui.

Dietro al progetto come produttori esecutivi ci saranno i creatori originali di Gossip Girl, Josh Schwartz e Stephanie Savage. Joshua Safran, produttore esecutivo della serie originale e ideatore di Quantico, sarà presente in qualità di sceneggiatore.

Non è chiaro se appariranno gli attori di Gossip Girl in un cameo o se Kristen Bell tornerà come narratrice degli episodi. Non c’è neanche una data di debutto per il reboot, anche se il servizio di streaming di WarnerMedia verrà lanciato nella primavera del 2020.

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