La Compagnia del Cigno stroncata da musicisti veri, per il Conservatorio di Padova è “piena di stereotipi”

Gli ottimi ascolti non mettono a riparo La Compagnia del Cigno dalle accuse di mistificazione della realtà da parte di un vero Conservatorio, quello di Padova

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Gli ascolti l’hanno decisamente premiata sia per la prima che per la seconda puntata, col debutto del 7 gennaio a quasi sei milioni di spettatori, ma nonostante i dati auditel entusiasmanti La Compagnia del Cigno viene stroncata da chi le dinamiche di un Conservatorio vero le conosce e le vive ogni giorno.

La polemica è stata sollevata dal Conservatorio Cesare Pollini di Padova, che ha sentito l’esigenza di diffondere un comunicato per prendere le distanze, letteralmente, dalla serie tv scritta e diretta da Ivan Cotroneo in onda su Rai1 dedicata ad un gruppo di adolescenti allievi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

L’accusa è di aver realizzato una fiction con “soldi pubblici per diffondere stereotipi“: secondo un messaggio apparso sulla pagina Facebook del Conservatorio, infatti, la serie non è affatto rappresentativa della vita di giovani allievi musicisti, ma è invece ricca di luoghi comuni che non corrispondono alla realtà, dunque mistificatoria e inverosimile.

Il comunicato è piuttosto duro nei contenuti e nei toni, con un rifiuto totale della rappresentazione di un Conservatorio che emerge dalla serie tv con Alessio Boni (interprete dell’arcigno maestro Marioni, certamente uno degli stereotipi condannati dall’istituto padovano).

Ecco la presa di posizione arrivata via Facebook all’indomani della seconda puntata dell’8 gennaio, che dalla critica all’impianto narrativo della serie sfocia poi in questioni attinenti alla realtà dei Conservatori italiani.

Il Conservatorio di Padova prende opportunamente distanza da ‘La Compagnia del Cigno’ trasmesso dalla Radio Televisione Italiana a partire dal 7 gennaio 2019. Si tratta di una mediocre parodia, di una caricatura di ciò che è la reale vita degli studenti e dei docenti nei Conservatori di Musica. Si ritiene, inoltre, che il Servizio Pubblico non dovrebbe spendere soldi pubblici per diffondere false credenze, autentiche contraffazioni della realtà, stereotipi del tutto irreali riguardanti le figure degli studenti e dei docenti di musica. Il denaro pubblico utilizzato per produrre e trasmettere un telefilm così completamente inadeguato sarebbe stato meglio impiegato per mettere in sicurezza le numerosissime sedi fuori norma, se non pericolanti, dei Conservatori del nostro Paese.

Insomma, la serie ambientata al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, che in parte è stato anche location delle riprese della serie, non sarebbe credibile, nonostante cinque dei ragazzi protagonisti, quasi tutti esordienti, siano dei veri musicisti scelti proprio da alcuni conservatori italiani. Nessuna replica, al momento, è pervenuta dal regista Ivan Cotroneo o dalla Rai, che trasmetterà la terza puntata de La Compagnia del Cigno su Rai1 il 14 gennaio.

Il Conservatorio di Padova prende opportunamente distanza dal Film "La Compagnia del Cigno" trasmesso dalla Radio…

Pubblicato da Conservatorio Cesare Pollini su Martedì 8 gennaio 2019

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