April e Arizona fuori da Grey’s Anatomy per sovraffollamento: “Troppi personaggi ingestibili”

April e Arizona fuori da Grey's Anatomy per scelta di Krista Vernoff, che ora spiega il problema alla base di quei licenziamenti

63
CONDIVISIONI

Lo shock di sapere April e Arizona fuori da Grey’s Anatomy dopo circa dieci anni di permanenza nel medical drama non è stato ancora superato dai fan della serie, appena tornata in onda su ABC negli Stati Uniti.

Sommersa dalle critiche per la scelta di non rinnovare i contratti delle interpreti Sarah Drew e Jessica Capshaw, facendo uscire di scena i personaggi di April e Arizona, la showrunner Krista Vernoff continua a difendere le sue scelte creative.

Vero è che ci sono state diverse new entry negli ultimi anni, ma guest star e personaggi ricorrenti servono ad alimentare le dinamiche principali della trama, mentre per quelli regolari ci si attende delle storyline di un certo peso. E per April e Arizona non ce n’erano: le due veterane erano evidentemente considerate ormai di troppo.

La Vernoff, tra gli storici showrunner della serie ma rientrata alla guida del team di sceneggiatori dopo una lunga assenza durante la quale – ha ammesso – non ha seguito Grey’s Anatomy, è tornata sull’argomento parlandone con Variety.

Sono tornata nella stagione 14, dopo sette anni di assenza. Al mio arrivo, avevamo 14 volti regolari e non era gestibile, non c’era abbastanza tempo per tutti, ho preso decisioni difficili e complicate la scorsa stagione, ma ho ancora dieci interpreti abituali nella serie, che sono lì da molto tempo e che mi permettono di portare alcune guest star ad interagire con i regolari. Le guest star sono spesso la chiave per mantenere le cose fresche e vive, dando alle persone nuove energie.

La notizia di April e Arizona fuori da Grey’s Anatomy ha causato sin dall’inizio una serie di polemiche e attirato molte critiche sulla sceneggiatrice, che ha accusato anche alcuni fan di cyberbullismo.

Ho visto il clamore che ha causato su Twitter e l’ho presa molto sul personale. (…) Può diventare profondamente demoralizzante e come scrittore il tuo cervello è davvero, davvero, davvero influenzato dalla parola scritta (…) quindi a un certo punto ho dovuto bloccare le notifiche.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.