Nuovo tour degli U2 nel 2019 negli stadi? Parla Adam Clayton: “Dovremmo tornare in posti più grandi”

Possibile un nuovo tour degli U2 nel 2019? Il bassista Adam Clayton ne parla a Rolling Stone ipotizzando concerti negli stadi

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Lo scorso 2 maggio l’Experience+Innocence Tour ha debuttato a Tulsa e mentre ora si avvia verso la conclusione lo sguardo è già rivolto ad un potenziale tour degli U2 nel 2019.

La prosecuzione della tournée della band di Bono al momento non sembra essere in cantiere, ma di sicuro il gruppo trae continua ispirazione dall’esibirsi dal vivo.

Il bassista Adam Clayton ne ha parlato in una recente intervista con Rolling Stones, in cui ha accennato alla possibilità di continuare ad esibirsi con un nuovo tour degli U2 nel 2019 magari in una location diversa da quella dei palazzetti, tornando negli stadi. Il musicista non si sbilancia però sull’ipotesi di aggiungere nuovi concerti al tour in corso, che approderà anche a Milano ad ottobre.

È davvero difficile dirlo in questo momento. È sempre bello avere un tour di successo e andare avanti fino a quando non hai la sensazione di aver raggiunto tutti quelli che vogliono vederlo. Penso che oggigiorno, con quando tutto è così suddiviso in compartimenti, sembra giusto arrivare alla nostra gente. Ma non lo so. È un tour breve. Abbiamo preso questa decisione perché abbiamo fatto un sacco di spettacoli negli ultimi quattro anni in totale. Ci sono parti del mondo in cui non siamo mai stati per anni. Non siamo stati in Australia, Giappone, Sud-Est asiatico. Non abbiamo trascorso molto tempo in Europa, quindi forse allungheremo il tour, ma in realtà forse abbiamo bisogno di trovare un modo di tornare in posti più grandi. Se ci fosse un modo per prendere l’essenza di questo periodo e di essere negli stadi, forse per quello vale la pena pensarci. Ma non lo so. Sto solo speculando qui con te.

Gli U2 d’altronde sono reduci anche dal tour dello scorso anno per il trentennale di The Joshua Tree, al quale ha subito fatto seguito la nuova tournée. Proprio per questo hanno preso una decisione coraggiosa, cioè quella di escludere i brani del loro album più celebre e amato dal nuovo show. Al malcontento di una parte del pubblico per la mancanza di qualche classico nella scaletta dell’Experience+Innocence Tour per lasciare spazio ai brani dell’ultimo progetto in due volumi, Clayton risponde così:

Sapevamo che avremmo lasciato quelle canzoni a riposo per un po’. Potremmo rinunciare ad un certo punto se sentiamo che ci manca un colore nello show, ma al momento stiamo tenendo quella linea. (…) Abbiamo 10 date e stiamo cercando di includere il maggior numero possibile di brani dal nuovo album. Ce n’è ancora un paio di quelli che non abbiamo davvero approfondito, ma ci piacerebbe cantarli. “The Showman” è qualcosa che provavamo all’inizio. Siamo appena riusciti ad aggiungere “Red Flag Day”, ma ci piacerebbe avere anche “Landlady”. Ci sono altri colori che vorremmo aggiungere, ma non ci siamo ancora riusciti.

Lo scopo, dunque, è esaltare il più possibile il progetto Songs of Innocence + Songs of Experience, che Clayton ritiene uno dei più maturi del gruppo.

Vorremmo che la gente prestasse attenzione agli ultimi due album perché riteniamo che siano molto eloquenti. Abbiamo lavorato molto duramente per quelle canzoni. I testi di Bono sono, penso, tra i migliori che abbia mai fatto. Le melodie sono davvero lavorate. Ci impegniamo molto in questi dischi e pensiamo che le persone dovrebbero concentrarsi su di loro.

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