Recensione Honor 6C: un concentrato di funzionalità a meno di 200 euro, impossibile chiedere di più

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Da non sottovalutare l’Honor 6C. È quello che mi viene da dire a seguito della recensione di questo piccolo ma versatile device su cui forse pochi punterebbero ma che potrebbe rivelarsi, almeno per alcuni, una gradita sorpresa.

Abbiamo ormai imparato ad apprezzare il brand Honor che da costola low-cost del grosso brand Huawei, è divenuta una gran bella realtà tra i produttori di smartphone. Pur senza arrivare ai top di gamma 2016 Honor 8 e Honor 8 Pro e ancor di più al recentissimo Honor 9, c’è da dire comunque che ad un prezzo ancora più vantaggioso è possibile portare a casa uno smartphone non incredibilmente potente, ma adatto ad uno specifico target, perché funzionale e versatile. Prima di tutto, uno sguardo alla scheda tecnica di questo piccolo ma interessante modello entry-level.

Scheda tecnica

Dimensioni e peso: 143.5 x 69.9 x 7.6 mm, 138 gr.
Display: IPS LCD da 5 pollici con risoluzione 720 x 1280 pixel, 294 ppi;
Processore: Qualcomm Snapdragon 435 MSM8940 (Quad-core 1.4 GHz Cortex-A53 + Quad-core 1.1 Cortex-A53), GPU Adreno 505;
RAM: 3 GB;
Memoria interna: 32 GB (espandibile tramite microSD fino a 128 GB);
Fotocamera: componente posteriore da 13 MP (apertura f/2.2,flash LED, stabilizzatore digitale) e frontale da 5 MP;
Batteria: 3020 mAh non removibile;
Sistema operativo: Android 6.0 Marshmallow con interfaccia EMUI 4.1;
Sensori: accelerometro, prossimità, giroscopio, bussola, impronte digitali, microfono di riduzione rumore.

Design – Voto: 8

La prima cosa di cui ci si stupisce è senz’altro il design del Honor 6C. Per quanto ci troviamo di fronte ad un device di fascia medio-bassa, la progettazione dello stesso ma anche la ricerca di materiali per la produzione è da menzione speciale, senz’altro. Non può che balzare agli occhi il corpo in metallo che rende il dispositivo molto elegante. Le linee sono molto arrotondate e gli elementi visibili sulla scocca posteriore e sui laterali davvero ridotti al minimo. Lato destro è presente solo il bilanciere del volume, il tasto di accensione, su quello sinistra il carrellino per l’introduzione della SIM. Ancora, sulla cornice superiore c’è il jack audio per le cuffie mentre su quella inferiore i due altoparlanti con al centro la porta micro USB.

Una precisazione doverosa sulla scocca posteriore dell’ Honor 6C. Il metallo liscio sembrerebbe suggerire la non perfetta presa del device, a causa della sua scivolosità. A dire la verità, invece, nel quotidiano utilizzo del telefono, almeno nei 15 giorni di prova, non ho mai rischiato spiacevoli incidenti. Ecco le foto che ritraggono il device in tutte le sue angolazioni.

Display – Voto: 6

Non possiamo certo dire che il punto di forza dell’Honor 6C è il display, Almeno secondo  gli attuali standard  del momento. La diagonale dello schermo è di appena 5 pollici e la risoluzione non arriva neanche al Full HD, ossia a 720 x 1280 pixel. Certamente questi dettagli sulla specifica  faranno rabbrividire qualche patito del mondo phablet  ma come detto anche in apertura di recensione,  questa particolarità potrebbe essere pure un punto di forza per un determinato pubblico. Certo un pannello con dimensioni così ridotte e con una risoluzione non al top,  non intaccherà chissà di quanto la visualizzazione di una schermata di un social come di un video su Youtube,  ma  sarà la batteria a trarne gran beneficio in termini di autonomia (come specificato nell’apposito paragrafo poco più sotto).

Il mio giudizio sul display di questo telefono sarebbe dunque tutto sommato positivo se,  durante il periodo di test,  non avessi notato come sotto la luce diretta del sole, l’uso del telefono sia limitato, anche impostando la luminosità del display al massimo. Dunque, da questo punto di vista, il device non va oltre la sufficienza.

Processore e prestazioni –  Voto: 6.5

Come si è comportato il Qualcomm Snapdragon 435 a bordo dell’Honor 6C durante il periodo di prova? Inutile credere che questo smartphone sia un mostro di potenza ma allo stesso tempo, il device svolge bene la sua funzione e di fatto anche stressato a dovere con più applicazioni aperte,  social attivi e  riproduzione video,  non ha mai fallito.  

Effettuando il test AnTuTu,  il risultato raggiunto non è certo da capogiro. Parliamo di 44449 punti e siamo ben al di sotto di molti device più o meno noti. Poco importa, mi verrebbe da dire, se il telefono non è destinato ad un pubblico smanettone ma semmai ad un’utenza media che vuole puntare su un device bello ed elegante e potente al punto giusto, senza strafare. Ecco gli screen shot del test  effettuato.

Fotocamera – Voto: 7

La fotocamera dell’Honor 6C è di soli 13 MP ( (apertura f/2.2 e stabilizzatore digitale) e frontale da 5 MP e davanti alle doppie componenti con super risoluzione di molti concorrenti, almeno sulla carta, dovrebbe impallidire, ma così non è. Certo, rispetto ai fratelli maggiori Honor 8 e Honor 8 Pro che pure abbiamo recensito una differenza vistosa c’è, soprattutto per scatti con scarsa luminosità e dunque in notturna ma se pensiamo alla resa della componente complessiva non c’è da lamentarsi per nulla, anzi.

La prima galleria di immagini riguarda foto con luce diurna. In una giornata velata e coperta, la resa dei colori e dei contrasti è più che sufficiente. Lo zoom è stato testato sulla foto con protagonista il tricolore e anche in questo caso, il risultato finale non è niente affatto male.

Altro gruppo di immagini, questa volta macro dedicate per lo più a fiori e un bassorilievo di un arco romano (in particolare quello di Traiano presente nella città di Benevento). Il dettaglio e i particolari non mancano, quindi camera senz’altro promossa in questo caso.

Dove il risultato della fotocamera non è degno di nota è sugli scatti in notturna. Per quanto il risultato sia in linea con altri smartphone della stessa fascia di prezzo, non c’è da aspettarsi lo scatto perfetto sempr e e comunque, magari da stampare.

Lettore impronta digitale e qualità audio — Voto: 8

Il lettore di impronta digitale Sull’Honor 6C mi ha stupita e non poco per funzionalità e precisione. In primis, la collocazione sul retro del sensore, subito sotto la fotocamera e in un anello circolare, per me risulta essere una scelta molto funzionale. Immediato e diretto il gesto da compiere con l’indice per sbloccare il telefono (anche la procedura di registrazione dell’impronta è veloce e senza intoppi).

Un plauso, allo stesso modo, va alla qualità audio dei due speaker. Anche in questo caso, la scelta di progettazione è stata ottimale, come visto anche nell’apposito paragrafo sul design, con i due altoparlanti posti sulla cornice inferiore. Il fatto che non si trovino sul retro o in altra zona della scocca posteriore, come pure capita di vedere in altri smartphone, contribuisce a fare la differenza e restituire un suono limpido.

Batteria – Voto: 7.5

Come dichiarato dal produttore, una carica completa dell’Honor 6C durain media 1,3 giorni. Personalmente, posso dire che questa indicazione è in gran parte rispettata: confermo l’utilizzo dello smartphone per un’interna giornata con arrivo alla sera con un paio di punti percentuali resifììdui. Un po’ più difficile, almeno con un uso molto intenso del device, andare oltre.

Il motivo di un risultato così interessante? Di certo, il display dalle dimensioni contenute di 5 pollici ( tra l’altro con una risoluzione neanche Full HD) che contribuisce a garantire una maggiore autonomia di quanto permetterebbe un amperaggio della batteria non al top, ossia di 3200 mAh.

Software – Voto: 8

Honor 6C può contare su su Android 6.0 Marshmallow, con interfaccia personalizzata EMUI 4.1. Nessuna notizia ufficiale su Android 7.O Nougat che sulla carta, in ogni caso dovrebbe arrivare a bordo dello smartphone, vista la sua giovane età  e il lancio nell’ultimo trimestre 2016.

Anche in altre recensioni relative ai prodotti Honor, ho avuto modo di parlar bene dell’interfaccia EMUI. Chiaro come gli strumenti di diagnostica e i tool utili per monitorare la resa del device, siano anche in questo caso gli stessi. Negli screen della galleria subito qui sotto, ecco qualche esempio di funzionalità utile: in primo luogo l’app Care con la quale gli utenti possono subito entrare in contatto con il brand o magari consultare guide e tutorial.

Degna di nota la classica applicazione dell’interfaccia EMUI che consente di ottimizzare il sistema dell’Honor 6C, chiedendo in un sol colpo funzioni in background e magari liberando spazio RAM utile per mantenere lo smartphone sempre reattivo. Sempre da qui è possibile monitorare nel dettaglio i consumi della batteria e quello dei dati via connessione mobile.

Prezzo e conclusioni

L’Honor 6C ha un prezzo davvero invitante. Al momento di questa pubblicazione, le offerte online più golose prevedono promozioni verso il basso fino a quota 160 euro, ma prendendo in esame store noti come Amazon, il costo finale non supera mai i 200 euro.

In conclusione, conviene puntare sull’Honor 6C? Ad occhi chiusi, al prezzo limite su proposto, lo smartphone è un’ottima scelta, non mi stancherò mai di dirlo, per una buona fetta di pubblico. Dedicato a chi vuole un device elegante, affidabile, con una buona durata della batteria e anche con un comparto multimediale più che sufficiente (vedi fotocamera appunto)

Pro

Design

Batteria

Lettore impronte

Contro

Luminosità display al sole

Voto finale: 7.3

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