Recensione Honor 8: plus doppia fotocamera e batteria, è davvero un top di gamma?

Prezzo contenuto e similitudini con Huawei P9. Perché acquistarlo in questo momento.

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Honor 8 mi ha convinta. Non un giudizio affrettato ma ottenuto dopo 2 settimane intense di prova. Solo leggendo fino in fondo questa recensione, tuttavia, scoprirete il perché. Non nego che le aspettative nei confronti di questo device erano altissime e questo per il gran successo commerciale del predecessore Honor 7. Il top di gamma ha raccolto una sfida davvero importante e, a mio avviso, è riuscito pure a dimostrare la maturità di un brand che da semplice “sottomarca” Huawei, ora più che mai, ha una sua unicità, stile e filosofia.

Honor 8 si presenta come un’ammiraglia low-cost, visto che, a prezzo di listino, è possibile portarlo a casa entro la soglia dei 400 euro. La sfida del produttore è stata quella di dimostrare che in questo segmento di mercato, si possono ottenere più cose: design ricercato, prestazioni, assistenza post vendita con supporto software. Vediamo nel dettaglio se in ognuno di questi punti, il brand ha fatto il suo dovere. Intanto, ecco una carrellata di specifiche tecniche del device.

Specifiche hardware

Dimensioni e peso: 145.5 x 71 x 7.45 mm, 153 g;
Display: 5.2 pollici con risoluzione 1080 x 1920 pixel;
CPU: Huawei HiSilicon Kirin 950;
GPU: Mali-T880 MP4;
RAM: 4 GB RAM;
Memoria interna: 32 GB;
Fotocamera: 2 sensori principali da 12 MP (flash dual LED, F/2.2) , anteriore da 8 MP;
Batteria: 3000 mAh;
Altri plus: lettore di impronte digitali;
SIM Card: Dual SIM, Micro SIM + Nano SIM.

Design – Voto 8

Impossibile dire che l’Honor 8 sia brutto: design ricercato ed elegante come non ci si aspetterebbe da uno smartphone della sua fascia di prezzo. Nessun pulsante fisico sulla scocca anteriore e presenti sopra il display, la fotocamera anteriore e  l’uscita audio con integrato (all’interno) il LED di notifica. Lunette laterali molto esigue. La scocca posteriore è il vero salto in avanti compiuto dal brand: nessuna copertura in alluminio ma in vetro, davvero bella da vedere (tuttavia un po’ scivolosa e anche delicata, quindi consiglio fin da subito l’utilizzo di una cover protettiva). In alto a sinistra, ecco le due fotocamere mutuate dal Huawei P9 che, se pure non sono state progettate in partnership con Leica, sono state implementate praticamente con la stessa tecnologia. Presente, naturalmente, anche il flash dual LED e più in basso il lettore di impronte digitali.

Per concludere, spazio alla descrizione della cornice destra con bilanciere volume e pulsante di accensione; quella sinistra al contrario, ospita il vano per doppia SIM. Altoparlante e foro jack da 3.5 millimetri per la parte bassa del device, insieme con la porta USB Type C. Nel complesso, il risultato finale è un piacere per gli occhi e le dimensioni non generosissime del display, da 5.2 pollici, aiutano l’ergonomia del device. La versione in prova che ho testato in colorazione bianca ha fatto registrare un unico difetto: visibili gli aloni e le impronte sulla scocca posteriore lucida in vetro ma davvero si tratta di un dettaglio superabile.

 

Display- Voto 7,5

Lo schermo oltre ad avere un’estensione alquanto funzionale, (5.2 pollici, come appena detto) è luminoso e brillante. La risoluzione Full HD della componente, magari, potrebbe essere una delusione per alcuni che avrebbero preferito vedere il produttore cimentarsi su livelli più elevati (addirittura il 4K): resto dell’opinione che ad un device da 400 euro, difficile chiedere di meglio.

Buoni contrasti in ogni momento della giornata, anche in piena luce del sole. Da notare il sensore di luminosità che all’abbassamento della luce nel contesto circostante, adatta il livello di brillantezza del display in automatico. Funzione utile a riposare gli occhi, magari in viaggio, quando si passa sotto gallerie o in particolari zone d’ombra. Chiaro, tuttavia, che la regolazione poi può essere anche manuale.

Processore – Voto 7

HiSilicon Kirin 950 è il motore di Honor 7 e in queste due settimane di utilizzo non mi ha delusa, nonostante lo stress da operazioni simultanee, app aperte di varia natura e test continui. Qualche esempio: proprio per provare la bontà del cuore pulsante di questo telefono, ho attivato una sessione di gioco con Asphalt Nitro. Ebbene, nessuna pecca è stata riscontrata come pure nell’utilizzo quotidiano del telefono e intendo per esso molte app aperte contemporaneamente tra social, account di posta elettronica e schede di navigazione con browser Chrome, per non parlare dell’esecuzione di video in galleria telefono o su YouTube.

Eseguito il test AnTuTu, stupisce come nella classifica dei punteggi ottenuti, l’Honor 8 si posizioni subito sotto lil Huawei P9, insomma, la sua controparte costosa. Il punteggio di 88601 è senz’altro da ritenersi positivo, ma la lontananza dal gradino e da blasonati colleghi, mi porta a non dare un punteggio proprio pieno a questo aspetto del device.

Memoria – Voto 7

I 4 GB di RAM sono oramai uno standard per molti telefoni e dunque non potevano mancare neanche su Honor 8. Devo dire che la possibilità di fare più affidamento sulla memoria volatile si sente tutta nell’uso quotidiano del device, garantendo un buon riscontro in performance. La versione testata ha 32 GB di memoria interna. Peccato solo che tale memoria sia davvero poca rispetto alle necessità di molti, visto anche l’ingombro del sistema operativo. Meglio ricorrere all’espansione fino a 128 GB di dati.

Audio – Voto 7

L’audio dell’Honor 8 è buono ma senza eccellenza. Certo questa caratteristica non è il punto di forza del device. Il suono in uscita dall’altoparlante  è assolutamente nella norma ma voglio dire, meglio non aspettarsi di organizzare una festa solo con l’ausilio di quanto prodotto dal telefono.

Ascolto con auricolare anch’esso senza infamia e senza lode. Insomma, per sentire musica in pieno relax a casa o in viaggio o per vedere un film, lo smartphone potrà essere senz’altro preso in considerazione.

Fotocamera – Voto 8

La domanda è semplice: l’Honor 8 a 400 euro con la sua doppia fotocamera può ottenere risultati eguali a quelli del Huawei P9 lanciato ad un prezzo di listino ben più esoso? A mio avviso il risultato finale è molto simile, certo a favore del top di gamma Huawei vero e proprio ma comunque , gli scatti ottenuti in queste due settimane di prova sono stati molto interessanti.

Come anticipato, abbiamo sempre a che fare con un doppio sensore, come nel caso del P9 che cattura le immagini in bianco e nero e a colori. La resa finale di ogni fotogramma risulta dalla combinazione del miglior risultato possibile tra le due componenti. Mentre Leica ha messo la faccia sul dispositivo di fascia alta, qui i progettisti interni al brand Honor hanno fatto un po’ da se, ma il risultato è comunque buono, come visibile nelle successive gallerie,

Comincio con l’esaminare gli scatti ottenuti in condizioni ottimali di luce. Questi sono nitidi, ineccepibili come nel caso di molti altri device anche di livello inferiore, ma era giusto testare il device anche in questa situazione:

Prima e fondamentale prova del nove sulla bontà della fotocamera quando invece la luce non è eccellente e l’occasione di un bel tramonto è stata per questo galeotta:

Come è ben chiaro, gli scatti sono stati effettuati in tardo pomeriggio o meglio proprio nella fase finale in cui il sole è andato oltre l’orizzonte (presenti anche un paio di scatti in successione). Ebbene, in pieno imbrunire, i risultati della fotocamera, a mio avviso, sono stati più che buoni. Altra prova su particolari presenti in natura e non. Ecco come si è comportata la componente in questo caso:

Insomma, il device può essere considerato un buon compagno di viaggio ma anche un fedele strumento di cattura di momenti quotidiani. . Naturalmente poi, il software della fotocamera consentirà anche di ottenere risultati migliori con accorgimenti e modifiche, anche per il sensore anteriore dedicato ai selfie. Questi risulteranno “perfetti” con la regolazione di luminosità, il controllo degli occhi rossi, l’effetto levigazione sulla pelle e molto altro ancora.

Autonomia – Voto 8

L’autonomia di questo device mi ha a dir poco stupita: 3000 mAh della componente sono praticamente nella norma, eppure a differenze che con altri device, sono riuscita coprire anche due giorni interi di autonomia con una sola ricarica. Questa avviene davvero in maniera rapida, visto che in appena mezz’ora di collegamento all’alimentazione, si raggiunge quasi il 50% di percentuale utile.

Di seguito, il comportamento della batteria in una porzione dei giorni di prova: chiaro poi che per guadagnare qualche minuto di autonomia, sia presente su questo device come anche su altri il sistema ad ultra risparmio energetico. Riducendo al minimo le funzioni dello smartphone, infatti, è possibile mantenere accesso il dispositivo per qualche minuto in più, magari importante per ricevere chiamate o SMS.

Software  e lettore di impronte – Voto 8

Attualmente l’Honor 8 gira su Android 6.0 Marshmallow e con interfaccia personalizzata EMUI 4.1. Questa non è affatto invasiva e consente di ottenere alcune utilità anche interessanti. Intanto una doverosa parentesi sul lettore di impronte digitali che oltre ad avere la funzione di sblocco del telefono (operazione veloce e senza intoppi), permette di utilizzare anche determinate scorciatoie. In particolar modo, al semplice tocco del pulsante, al doppio tap o alla pressione prolungata dello stesso, sarà possibile associare diverse funzioni come l’apertura di app, la gestione della sveglia, l’apertura di una pagina di navigazione e molto altro.

L’interfaccia proprietaria EMUI, poi, garantisce degli strumenti di diagnostica del telefono con una procedura automatica che chiude applicazioni non in uso e libera memoria RAM abbastanza utile quando il telefono appare ingolfato. Ancora, il device consente di ottenere diverse personalizzazioni di sfondi e temi ad hoc mentre una sezione “Care” mette in diretto contatto i clienti con l’assistenza per guasti o consulenza.

Una citazione a parte merita l’app Benessere che, una volta autorizzata, tiene traccia degli spostamenti quotidiani, con report di passi, distanze e calorie bruciate. Naturalmente l’utilità poi serve anche a calendarizzare obiettivi di perdite di peso e molto altro ancora.

Prezzo

Il prezzo di listino dell’Honor 8 è di 399,00 euro. Tuttavia le occasioni di risparmio non mancano. Anche su vMall, ossia il canale ufficiale di vendita del brand, ciclicamente vengono proposti degli sconti/coupon che fanno abbassare il costo dello smartphone di 30 o 40 euro. Anche su Amazon poi , iniziano a comparire le prime offerte di alcuni rivenditori del device: occhio però sempre all’affidabilità dei venditori e alle eventuali spese di spedizione dello smartphone.

Conclusioni

Di certo, per la sua fascia di prezzo, l’Honor 8 è un’ottima soluzione al momento. Il plus della doppia fotocamera è innegabile e il bel design, così come la durata della batteria sono elementi che potrebbero spingere sempre più utenti verso questa scelta.

Resta il dubbio su un processore che avrebbe potuto essere più prestante rispetto alla concorrenza. Uno dei pochi di questo device.

Pro

Design

Fotocamera

Batteria

Contro

Scocca posteriore bella ma delicata e con impronte visibili

Prestazione processore migliorabili

Voto finale – 7,5

 

 

 

 

 

 

 

Commenti (1):

Thomas

Personalmente credo che lo sbaglio sia crederlo un top di gamma. È e resta un medio gamma particolarmente curato lato design e in questo contesto è il top che si può trovare, soprattutto a 324 euro come proposto da noto sito online.

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