Criminal Minds, lo scandalo molestie sessuali sul set arriva alla Corte Suprema

Denunciati i produttori di Criminal Minds per lo scandalo molestie sessuali sul set: la vicenda riguarda le accuse di abusi a carico di Greg St. Johns

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Il caso non è nuovo, ma ora ha un risvolto giudiziario importante: Disney e CBS Studios sono state citate in giudizio in quanto produttori della serie tv Criminal Minds per il loro comportamento omertoso nella vicenda di Greg St. Johns, direttore della fotografia accusato di molestie sessuali sul set.

Il Dipartimento della Fair Employment and Housing della California, l’agenzia di stato incaricata di far rispettare l’omonima legge sui diritti civili e combattere le molestie sessuali e altre forme di discriminazione in materia di occupazione e alloggio, ha intentato una causa contro Disney e CBS Studios sostenendo che le società abbiano in qualche modo coperto St. Johns per 14 anni. Un lungo periodo in cui il direttore della fotografia avrebbe abusato di suoi collaboratori sul set di Criminal Minds toccandoli nelle parti intime, baciandoli e accarezzandoli su collo e spalle. Secondo la tesi dell’accusa, anziché allontanare St. Johns i produttori della serie avrebbero licenziato oltre una dozzina di uomini che si erano lamentati del suo comportamento scorretto.

A sollevare il caso nel 2018 era stata un’inchiesta di Variety, che evidenziava come le ripetute denunce dei lavoratori molestati non fossero state prese in debita considerazione dalla produzione. In seguito a quel reportage, St. Johns ha lasciato la serie. La stessa testata oggi riporta gli atti della denuncia a carico di Disney, CBS e ABC Studios (che per 15 anni ha coprodotto Criminal Minds), intentata presso la Corte Suprema di Los Angeles. La denuncia cita anche i quattro produttori esecutivi nello show, Erica Messer, Harry Bring, Breen Frazier e Glenn Kershaw oltre al coproduttore Stacey Beneville.

Secondo l’accusa, non avrebbero agito nei riguardi del direttore della fotografia nei 14 anni di permanenza nello show nonostante le denunce dei dipendenti riguardo i suoi atteggiamenti molesti, limitandosi a licenziarlo nel momento in cui il caso è diventato di dominio pubblico. Lo avrebbero sostanzialmente coperto, contravvenendo così alle disposizioni del California Fair Employment and Housing Act del 1959, lo statuto a tutela dei diritti civili contro le molestie sessuali, le discriminazioni e le ritorsioni.

Gli imputati hanno scelto di agire consapevolmente ignorando i diritti dei propri dipendenti ignorando le lamentele formulate dai membri dello staff. Solo quando i media hanno reso pubblica la condotta di St. Johns e hanno minacciato la loro immagine gli imputati hanno rimosso St. Johns dallo spettacolo.

Gli imputati dovranno rispondere di accuse di discriminazioni e molestie sessuali, ritorsioni, incapacità di prevenirle, violazione dei diritti personali e atti di violenza. Una brutta vicenda che lascia una macchia su una delle serie crime più longeve e amate della tv, terminata quest’anno con la quindicesima ed ultima stagione.

ABC Studios ha già annunciato che si difenderà dalle accuse, che respinge con forza.

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