Taylor Swift dietro la misteriosa cover di LWYMMD per Killing Eve, la trovata geniale per uno scacco a Scooter Braun

Una geniale iniziativa di Taylor Swift per gabbare l'arcinemico Scooter Braun: il caso della cover di Look What You Made Me Do per la serie Killing Eve

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Taylor Swift ne sa una più del diavolo e il suo arcinemico Scooter Braun lo sa bene. Ne è la prova l’ultimo episodio di Killing Eve, la serie thriller di BBC America con Sandra Oh e Jodie Comer, in cui è apparsa la cover del suo brano Look What You Made Me Do. Ad inciderla perché potesse essere colonna sonora della serie, però, non è la Swift ma una band inesistente, Jack Leopards & The Dolphins Club, con cui la stessa popstar si è congratulata con un messaggio nelle sue stories di Instagram.

Ebbene, pare che dietro questa fantomatica band non ci sia altro che la stessa Swift: la cover è cantata da suo fratello Austin e la popstar non compare nei crediti, in questo modo i diritti sulla canzone non andranno a Scooter Braun, il produttore discografico che lo scorso anno ha acquisito l’intera discografia della Swift nonostante la sua contrarietà all’operazione. Insomma, piuttosto che cedere la sua canzone originale per l’episodio di Killing Eve, la Swift avrebbe fatto incidere una cover del brano a suo fratello, in modo tale da non finanziare indirettamente Braun coi diritti di Look What You Made Me Do.

A scoprirlo sono stati gli stessi fan della Swift, a cui è bastato guardare i titoli di coda dell’episodio per rendersi conto che questa fantomatica band – di cui non esisteva alcuna traccia digitale fino a questa cover – non è altro che un modo per nascondere l’identità della stessa Swift. Il brano, infatti, viene citato nei titoli di coda dell’episodio come prodotto da Nils Sjöberg, che è lo pseudonimo sotto il quale la Swift ha co-scritto con l’ex compagno Calvin Harris la traccia This Is What You Came For. Lo pseudonimo usato dalla cantante è apparso, non a caso, anche nel video musicale di LWYMMD, inciso su una lapide come a voler indicare un passato morto e sepolto (era stato proprio Harris a rivelare, contro la volontà della Swift, che si era nascosta dietro quello pseudonimo per incidere quella collaborazione con Rihanna). 

La Swift avrebbe dunque prodotto questa cover, cantata dal fratello e accreditata ad una band inesistente, perché i diritti d’autore non finissero nelle mani del proprietario della sua intera discografia, l’acerrimo nemico Scooter Braun. Una trovata geniale che le è valso il plauso di migliaia di utenti sui social.

Una piccola vendetta, insomma, quella della Swift, che lo scorso anno aveva ingaggiato una dura battaglia contro la sua ex casa discografica la Big Machine Record, perché vendesse a lei e non alla società Scooter Braun i master dei suoi sei dischi nell’ambito della cessione dell’etichetta. La Swift, in virtù di un vecchio contratto firmato agli esordi di carriera, quando era ancora un’adolescente, si è vista negare la possibilità di acquistare i pieni diritti d’autore sulla sua musica e preservarli dalla cessione ad un produttore discografico con cui ha avuto diversi episodi di scontro in passato. Anzi, dal quale ritiene di essere stata bullizzata in più occasioni, anche pubblicamente. Alla fine la Swift ha dovuto cedere a logiche contrattuali impossibili da modificare, ma ancora oggi prova in tutti i modi a preservare la rendita della sua musica dal profitto di Braun, come quando ha chiesto al suo pubblico di non acquistare un album live realizzato con brani tratti dai suoi concerti senza la sua autorizzazione.

Taylor Swift ha combattuto una battaglia contro un sistema che le ha negato il pieno riconoscimento del suo talento, ma non si arrende all’idea di soccombere a certe logiche e le sue iniziative ingegnose e perfino divertenti lo dimostrano.

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