Rinviato il concerto degli Iron Maiden a Bologna: info biglietti e recupero data

Il concerto degli Iron Maiden a Bologna è rimandato: ecco le info per i biglietti già acquistati

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Photo by Harry (Howard) Potts via Wikipedia

Il concerto degli Iron Maiden a Bologna è rinviato. Com’era prevedibile, lo spettacolo dal vivo del gruppo metal non potrà avere luogo a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria scatenata dal Coronavirus e che non consente, quindi, assembramenti che garantiscano sicurezza.

I biglietti rimangono validi per la nuova data

Nonostante il rinvio, il biglietto già acquistato per la data rimandata rimane valido. Il gruppo sarà di nuovo in Italia per il 24 giugno 2021, all’Arena Parco Nord di Bologna, per il recupero del live che non hanno potuto svolgere nel 2020. Confermata anche la presenza degli Airbourne e Lord Of The Lost.

“Siamo molto dispiaciuti nel dovervi comunicare che, a causa della pandemia di Coronavirus, lo show inizialmente pianificato per questa estate al Bologna Sonic Park non si terrà. La band e tutti coloro i quali sono coinvolti nella realizzazione dello show concordano che la salute e la sicurezza siano al primo posto. La buona notizia è che abbiamo rischedulato la data e abbiamo già i dettagli! I biglietti acquistati per la data del 2020 rimangono validi per la nuova data del 2021.”

Gli Iron Maiden avrebbero dovuto essere all’Arena Parco Nord di Bologna il 20 luglio prossimo, ma hanno promesso e fissato il ritorno per il 2021. Impensabile organizzare un concerto di questo genere tenendo conto delle attuali condizioni, con una serie di restrizioni ancora in atto che non permettono assembramenti e, anzi, impongono il rispetto della distanza minima tra un utente e l’altro.

Tutti i festival verso l’annullamento totale

Incerto il futuro dei festival estivi, anche se sembra già segnato a tavolino. Per il momento, non ci sono notizie certe in merito al futuro della musica dal vivo, che va verso il rinvio totale degli eventi al 2021. Le restrizioni del Governo sono ancora in atto e non è possibile pensare a un ritorno alla normalità nei mesi che verranno. Alcuni artisti hanno rinviato i concerti al prossimo autunno, ma il loro svolgimento non è meno incerto di quelli estivi.

Sono stati gli artisti stessi a chiedere che fossero assicurate delle risposte certe per tutti i lavoratori del settore, spesso costretti a una condizione di precariato, acuita dall’emergenza sanitaria attualmente in corso. Se non sarà tutto il 2020, almeno quest’estate sarà in silenzio: non sarà infatti possibile consentire assembramenti dopo l’epidemia da Coronavirus che ha messo in ginocchio l’Italia.

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