Arriva Social Distance, la serie Netflix sul distanziamento sociale dai creatori di Orange Is The New Black

Come sarà Social Distance, la serie Netflix sulla quarantena realizzata interamente da remoto dai creatori di OITNB

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Col lockdown causato dal Coronavirus che impedisce la normale prosecuzione della produzione audiovisiva, si cercano nuovi modi per mettere a frutto la creatività e non fermare definitivamente l’industria dell’intrattenimento. Netflix lo farà con Social Distance, una serie antologica che ha appena ordinato ai creatori di Orange Is The New Black.

La sfida sarà produrre lo show interamente da remoto: Social Distance farà della distanza anche la sua caratteristica sul piano della produzione, visto che sarà una serie ideata e realizzata in smart-working per provare a raccontare questo incredibile esperimento sociale che ha inghiottito le vite di milioni di persone a tutte le latitudini durante la pandemia da Covid-19.

A tentare l’esperimento forse non poteva essere altri che la creatrice di Orange Is The New Black, Jenji Kohan, forte del successo di 7 stagioni della serie dramedy ambientata in un carcere femminile – dunque un’intenditrice sul tema dell’isolamento forzato, trattato nella serie con un registro capace di oscillare tra dramma e commedia, sempre con un’ironia tagliente e sottile che ha fatto di OITNB una serie imitata e osannata, dall’indiscussa eredità sul panorama televisivo di questa decade. Stavolta però non ci sarà da raccontare le vicende umane di Piper, Alex e le altre detenute di Litchfield. Il materiale alla base del soggetto di Social Distance è più vivo che mai: è l’isolamento imposto da cause di forza maggiore che ha riguardato intere città, nazioni e federazioni di stati, in un momento storico senza precedenti.

La Kohan sarà produttrice esecutiva della serie insieme alla showrunner Hilary Weisman Graham e Tara Herrmann (già sceneggiatrici di OITNB) e Blake McCormick (già produttore di Mad Man). Il regista venezuelano Diego Velasco dirigerà l’intera serie da remoto e il cast sarà ripreso nelle rispettive case, per far sì che nessuno debba spostarsi violando le disposizioni sul distanziamento. Così i produttori hanno annunciato il loro progetto per Netflix, come un insieme di storie su cosa stiamo vivendo in questo periodo assolutamente inedito e sfidante sul terreno dei rapporti umani e sociali:

Siamo entusiasti di trovare una connessione mentre restiamo tutti a distanza. Siamo stati ispirati dall’idea di creare una serie di antologie che racconti storie sul momento attuale in cui viviamo – le storie uniche, personali e profondamente umane che illustrano come viviamo separati, insieme. Ci stiamo sfidando a fare qualcosa di nuovo: creare e produrre virtualmente in modo che il nostro cast e la nostra squadra possano rimanere sani e al sicuro. L’esperienza del distanziamento sociale è attualmente universale, ma nessuna storia individuale è la stessa. Attraverso un ampio spettro di racconti e momenti, alcuni turbolenti e altri banali, speriamo di catturare un momento nel tempo. E speriamo che Social Distance aiuti le persone a sentirsi più vicine le une alle altre.

Non è il primo esperimento di questo tipo ispirato dalla quarantena: già HBO ha annunciato l’intenzione di realizzare una serie su questo periodo di isolamento forzato e molti registi, anche italiani come Gabriele Muccino e Gabriele Salvatores, si sono detti interessati all’idea di un racconto del fenomeno di distanziamento e dei suoi effetti sulle persone. Alcune serie medical di successo, come Grey’s Anatomy, potrebbero addirittura introdurre il Coronavirus tra i temi della prossima stagione. Molte idee sul tema dell’isolamento arrivano anche dal web, come la serie 10 Giorni Almeno realizzata da remoto dagli attori della soap di Rai1 Il Paradiso delle Signore.

Non è chiaro quando Social Distance arriverà su Netflix né quanti episodi avrà e quante storie racconterà, ma di sicuro visti i grandi nomi alla produzione sarà il tentativo più interessante in questo senso.

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