Twin Peaks compie 30 anni, perché la serie di David Lynch ha cambiato la storia della televisione

Trent'anni di Twin Peaks: la serie di David Lynch è ancora inarrivabile grazie al suo stile inconfondibile e un mix di generi che hanno segnato la storia della tv

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Chi ha ucciso Laura Palmer? Tutto iniziò così, quell’8 aprile 1990: Twin Peaks debuttava sul piccolo schermo la televisione non sarebbe stata più la stessa.

La serie tv di David Lynch, ideata insieme a Mark Frost, compie trent’anni e ancora oggi è uno dei prodotti più affascinanti ed enigmatici del cineasta statunitense. Difficile collocarla in un genere preciso: Twin Peaks è molto più che una crime story. Grazie alle sua atmosfere oscure, inquietanti e oniriche, la serie è in grado di sfociare nell’horror e nel thriller; inoltre, forte di una carrellata di personaggi variegati e bizzarri, è talvolta associata a una parodia delle soap opera degli anni Ottanta. Per questo motivo, l’opera televisiva di Lynch è considerata una delle più influenti di sempre.

La storia è ambientata nell’immaginaria cittadina di Twin Peaks, situata nello stato di Washington, dove l’apparente tranquillità viene turbata dal ritrovamento del cadavere di Laura Palmer, bionda studentessa più popolare della scuola. Le indagini sono affidate all’agente speciale dell’FBI Dale Cooper. A mano a mano che la storia prosegue, diventa subito chiaro che non ci troviamo di fronte a un caso comune di omicidio: a Twin Peaks operano delle forze occulte con cui l’agente Cooper avrà a che fare nel corso delle indagini.

Twin Peaks: un bellissimo sogno e un terribile incubo

Lo stile onirico accompagna le opere di Lynch, sempre in bilico tra sogno e realtà, facendoci spesso dubitare su ciò che stiamo vedendo. In Twin Peaks permane questa ambigua peculiarità che permette alla storia di svilupparsi su più generi – citati sopra – motivo per cui la serie tv viene trattata sotto il punto di vista del cinema sperimentale. La sua singolarità, diversa dai canoni televisivi dell’epoca, contribuirono a rendere Twin Peaks un fenomeno culturale, celebrata ancora oggi da molti fan.

L’ambiguità della storia è sottolineata dall’ambientazione stessa, a metà tra un tempo nostalgico (grazie all’uso di deliberato del kitsch soprattutto nell’abbigliamento) e un periodo presente, in cui si intrecciano le trame e sotto-trame dei personaggi. La soap Dallas ha una profonda influenza sulla storia, riconducibile all’elemento del giallo deduttivo e all’episodio Chi ha sparato a J.R.?, che trova una similitudine nella frase ricorrente “Chi ha ucciso Laura Palmer?” in Twin Peaks. L’idea di base era un intreccio narrativo costituito da un misterioso omicidio sul cui sfondo si muovono le vicende personali dei personaggi. A questo si unisce l’elemento soprannaturale, già presente nel film Velluto Blu di Lynch, una macchina che sconvolge ogni cosa: la patinata cittadina industriale altro non è che un luogo in cui si celano bugie e segreti di ogni genere. A loro si aggiungono personaggi bizzarri e grotteschi (BOB, il Nano, la Signora Ceppo).

L’essenza di Twin Peaks può racchiudersi nell’affermazione del personaggio di Donna Hayward: “È come se fossi immersa in un sogno bellissimo e allo stesso tempo in un terribile incubo.”

Twin Peaks: Fuoco cammina con me e le opere derivate

Dopo la cancellazione della serie al termine della seconda stagione, Lynch realizzò un film, Fuoco cammina con me, che fungeva da prequel a Twin Peaks. La trama ruota intorno all’omicidio di Teresa Banks e gli ultimi giorni di vita di Laura Palmer. La serie è tornata nel 2017 con un revival di 18 episodi, volti a riprendere la storia lasciata in sospeso e spiegare cos’è accaduto venticinque anni dopo Fuoco cammina con me.

Twin Peaks ha influenzato moltissime opere successive. Bryan Fuller, come Lynch, ha fatto di Hannibal una serie onirica, ambigua e metafisica, particolarizzata da una fotografia da cinema; il genere tra crime, mystery, soprannaturale e soap si riflette anche in Lost di J.J. Abrams; al centro della prima stagione di Riverdale c’è un misterioso omicidio che svela l’altro lato oscuro della città e dei suoi abitanti; I Soprano hanno esplicitamente preso ispirazione da Twin Peaks con l’uso di sequenze oniriche che hanno lo scopo di portare in scena le ansie e gli attacchi di panico del protagonista Tony.

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