SAG Awards 2020, trionfano Phoenix e Zellweger. E “Parasite” fa la storia

Eccezionale il risultato del film sudcoreano di Bong Joon-ho, il primo non in lingua inglese a vincere il premio per il miglior cast. Secondo previsioni tutto il resto: Phoenix, Zellweger, Pitt e Dern. E gli Oscar prendono nota

36
CONDIVISIONI

Va quasi tutto come da copione ai SAG Awards 2020, 26esima edizione del premio assegnato dal sindacato degli attori. Che, dice la storia, è uno dei termometri più affidabili per capire chi sono i favoriti in chiave Oscar. E i trend, per quanto riguarda il cinema, sembrano abbastanza chiari.

Anche ai SAG Awards 2020 nelle categorie migliori attori trionfano Joaquin Phoenix per Joker e Renée Zellweger per Judy. Si conferma quindi il risultato di Golden Globes e Critics’ Choice Awards. Per la categoria femminile la Zellweger è una vincitrice annunciata da mesi grazie alla sua interpretazione di una autentica leggenda della storia hollywoodiana, Judy Garland. E infatti ha concluso il suo discorso di ringraziamento dicendo: “Judy, cinquant’anni dopo la tua comunità sta pensando a te stasera. Questo è dedicato a te“.

Per la categoria migliore attore, alla vigilia dell’intensa stagione dei premi, si pensava che l’Adam Driver di Storia Di Un Matrimonio avrebbe dato filo da torcere a Joaquin Phoenix, che è alla sua prima vittoria ai SAG. Ma le sue quotazioni continuano a salire e agli Oscar, alla quarta nomination, dovrebbe fare finalmente centro. E chissà che non sia anche per accreditarsi che, stavolta, rispetto al discorso dei Golden Globes, Phoenix ha tenuto un tono molto più misurato, ringraziando uno per uno gli altri candidati, ricordando ironicamente i tempi delle audizioni giovanili in competizione con l’imbattibile Leonardo DiCaprio, e soprattutto dedicando un pensiero al precedente Joker Heath Ledger, definendolo il suo attore preferito.

Secondo previsioni anche le categorie per gli attori non protagonisti. Tra gli uomini vince Brad Pitt per C’Era Una Volta… A Hollywood, che ha sciorinato il discorso di ringraziamento più brillante della serata. Ha cominciato guardando la statuetta e dicendo “devo aggiungere il premio al mio profilo Tinder“. Poi, ringraziando gli altri attori protagonisti, ha inserito nella lista, oltre a DiCaprio e Margot Robbie, “i piedi di Margot Robbie, i piedi di Margaret Qualley e i piedi di Dakota Fanning“, aggiungendo “davvero Quentin, hai tolto più scarpe tu alle donne che i responsabili della sicurezza in aeroporto!“, suscitando l’ilarità del pubblico. Che è esploso quando l’attore ha detto: “Siamo onesti, è stata una parte difficile: un ragazzo che si alza, si toglie la maglietta e non va d’accordo con sua moglie“, ironizzando persino sui suoi non felicissimi trascorsi matrimoniali.

Tra le migliori non protagoniste tocca ancora una volta a Laura Dern, per Storia Di Un Matrimonio. Si ripetono i responsi di Golden Globes e Critics’ Choice Awards. A questo punto i giochi sembrano fatti anche per gli Oscar, anche perché il bacino dei votanti è, seppure in numero assai minore, lo stesso dei SAG, dove esprimono le loro preferenze gli attori appartenenti al sindacato di categoria. E infatti le statistiche ci ricordano che, nelle precedenti 25 edizioni, 67 volte su 100 chi ha trionfato ai SAG ha agguantato anche l’Oscar.

Per registrare una sorpresa bisogna attendere il premio per il miglior cast dei Sag Awards 2020, che è praticamente il corrispettivo del riconoscimento al miglior film. Ed è un risultato storico la vittoria di Parasite, il primo film non in lingua inglese a ottenere il riconoscimento. Per il film sudcoreano di Bong Joon-ho che, ricordiamolo, ha cominciato la sua corsa vincendo la Palma d’Oro a Cannes, è un risultato prestigioso. Salgono le quotazioni in ottica Oscar, dove ha ben 6 nomination. Una serie di successi coronati dalla notizia recente del varo di una miniserie americana tratta dal film per HBO.

Nel ringraziare, uno dei protagonisti, Kang-ho Song ha voluto ricordare come “sebbene il film si chiami Parasite, credo che questa sia una storia che parli di coesistenza e di come possiamo vivere tutti insieme“. Aggiungendo, emozionato: “Vincere questo premio mi fa pensare che forse non abbiamo realizzato un film così brutto. Sono così onorato di ricevere questo riconoscimento di fronte a tanti attori che ammiro. Non dimenticherò mai questa serata“.

Accanto ai vincitori ci sono anche gli sconfitti ai SAG Awards 2020. Che sono sicuramente Bombshell, che guidava la classifica in termini di nomination, ben 4 (cast e il terzetto di protagoniste Theron, Kidman, Robbie) e che invece torna a casa a bocca asciutta. E The Irishman: il film di Scorsese aveva tre nomination, cast, Pesci e Pacino e anche lui resta a mani vuote, confermando un trend abbastanza preoccupante che, dopo i fallimentari Golden Globes, ridimensiona drasticamente le quotazioni del film targato Netflix agli Oscar.

Questi i premi nelle categorie per il cinema.

Miglior Cast
The Irishman, di Martin Scorsese
C’Era Una Volta… A Hollywood, di Quentin Tarantino
Bombshell, di Jay Roach
Jojo Rabbit, di Taika Waititi
Parasite, di Bong Joon-ho [VINCITORE]

Miglior attore
Joaquin Phoenix, Joker [VINCITORE]
Adam Driver, Storia Di Un Matrimonio
Leonardo DiCaprio, C’Era Una Volta… A Hollywood
Christian Bale, Le Mans ’66 – La Grande Sfida
Taron Egerton, Rocketman

Migliore attrice
Cynthia Erivo, Harriet
Scarlett Johansson, Storia Di Un Matrimonio
Lupita Nyong’o, Noi
Charlize Theron, Bombshell
Renée Zellweger, Judy [VINCITRICE]

Miglior attore non protagonista
Tom Hanks, Un Amico Straordinario
Joe Pesci, The Irishman
Al Pacino, The Irishman
Brad Pitt, C’Era Una Volta… A Hollywood [VINCITORE]
Jamie Foxx, Just Mercy

Migliore attrice non protagonista
Laura Dern, Storia Di Un Matrimonio [VINCITORE]
Margot Robbie, Bombshell
Jennifer Lopez, Le Ragazze Di Wall Street
Nicole Kidman, Bombshell
Scarlett Johansson, Jojo Rabbit

Migliori Controfigure
Avengers: Endgame [VINCITORE]
Le Mans ’66 – La Grande Sfida
The Irishman
Joker
C’Era Una Volta… A Hollywood

Premio alla carriera
Robert De Niro

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.