È morto Doug Lubahn: il bassista da studio dei Doors si è spento a 71 anni

Il "quinto Doors" partecipò alla registrazione di Strange Days, Waiting For The Sun e The Soft Parade

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Domenica 25 novembre è morto Doug Lubahn, il bassista che per la critica e per la fanzone della band di Jim Morrison era noto come il quinto Doors. L’annuncio è stato dato dalla moglie Pat Devanny sui social, direttamente dalla pagina del musicista:

Le parole non potrebbero mai esprimere il dolore. Era l’amore della mia vita. Mi mancheranno le risate, più di ogni altra cosa.

Doug Lubahn aveva reso speciali tre album della band di Venice Beach: Strange Days (1967), Waiting For The Sun (1968) e The Soft Parade (1969).

Prima di collaborare con i Doors, Doug Lubahn faceva parte dei Clear Light, una formazione di rock psichedelico di cui Paul Rothchild era produttore. Non a caso, Rothchild era anche il produttore della band di Jim Morrison e Ray Manzarek, e decise di reclutare Lubahn per entrare nei Doors. Il bassista rifiutò ma accettò di partecipare all’esperienza in studio. Per ovviare alla mancanza di un bassista sul palco, quindi, Manzarek si servì di un Rhodes Piano Bass con il quale eseguiva le partiture per basso durante i concerti: con la mano sinistra suonava i bassi e con la mano destra suonava il resto.

Alla base del rifiuto di Lubahn di unirsi ufficialmente ai Doors vi era la volontà di mantenere l’impegno con i Clear Light. Soprattutto, Lubahn prese molto male la proposta di Rothchild, come ricordava lui stesso in un’intervista rilasciata a Collectors On-Line Magazine: “Mi ero sentito offeso. Gli domandai: ‘Ma come? Lavori con la mia band e vuoi che io la lasci per entrare in quest’altra band?’, dunque dissi di no”.

Il chitarrista Robby Krieger, in seguito, nel commentare la pubblicazione del libro My Days With The Doors And Other Stories scritto proprio da Lubahn, disse: “Nonostante fosse un vero peccato che non si fosse unito ai Doors quando gli venne chiesto, bisogna riconoscergli un premio di lealtà perché aveva scelto di non abbandonare la sua band”.

Si era aggiunto il batterista John Densmore, che aveva detto: “Bassisti e batteristi sono come fratelli, dal momento che insieme cucinano il groove dalle fondamenta. L’ingrediente fondamentale è la solidità del tempo, e lo stile di Doug era come una roccia. Lubahn ci stava dentro più di quanto immaginassi”.

The Soft Parade (Expanded)
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  • Doors, The Soft Parade (Expanded)

Dopo l’esperienza con i Doors e dopo lo scioglimento della band, Doug Lubahn entrò nei Dreams, un gruppo jazz-rock che ebbe poca vita dal momento che durò appena un anno. Insieme ai Dreams registrò l’album onomimo nel 1969 e Imagine My Surprise nel 1970.

Insieme ai Pierce Arrow registrò altri due album, e di seguito il chitarrista Werner Fritzsching lo accolse nella formazione nascente dei Riff Raff con i quali registrò Vinyl Futures nel 1981. Ancora, l’ormai ex batterista dei Pierce Arrow Bobby Chouinard lo spinse ad entrare nel progetto di Billy Squier con il quale incise Emotions In Motion nel 1982 e Signs Of Life nel 1984.

Sempre nel 1984 partecipò all’album Penetrator di Ted Nugent.

Appresa la notizia della morte del quinto Doors, la band ha pubblicato un comunicato sui canali social:

Le nostre condoglianze vanno alla famiglia, agli amici e ai fan di Doug Lubahn. Doug ha dato un contributo indelebile al rock and roll e soprattutto ai Doors. Ha suonato il basso in “Strange Days”, “Waiting for the Sun” e “Soft Parade”. Riposa in pace, Doug.

Le circostanze nelle quali è morto Doug Lubahn non sono state rese note.

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