GionnyScandal senza filtri nel nuovo album: “Lavorare a Black Mood è stato terapeutico” (intervista)

GionnyScandal ci racconta Black Mood, il nuovo album che presenterà in tour a novembre

OM intervista GionnyScandal in occasione del rilascio di Black Mood, il nuovo album. Masterizzato e mixato in America, è il punto di giunzione tra l’emo-core e l’hip hop in un genere tutto nuovo per il mercato italiano.
Trainato dai singoli Ti Amo Ti Odio e Dove Sei e dalle hit virali Per Sempre e Solo Te E Me, in Black Mood GionnyScandal racconta se stesso senza filtri affrontando anche un argomenti ostici e dolorosi come quello del rifiuto da parte dei suoi genitori.

Un inedito GionnyScandal è ciò che ci aspetta nel disco: è completamento nuovo sia nell’approccio musicale che testuale, è più sincero e cambia anche genere. Se prima poteva essere considerato un esponente del pop-rap, ora è il primo ad importare in Italia l’emo-trap.
Lo abbiamo incontrato!

Intervista con GionnyScandal

Come descriveresti Black Mood?
Black Mood è sicuramente l’album più completo, personale e forte che io abbia mai realizzato. Ci ho lavorato per un anno e mezzo insieme al mio producer Sam Lover e ci ho messo davvero tutto me stesso, sia nei testi che nelle produzioni, senza censure né ipocrisie.

Quindi ti metti a nudo senza paura…
Sì, volevo raccontarmi senza filtri. Lavorare a Black Mood è anche stato terapeutico. Ho deciso di non nascondere nulla, di parlare anche di argomenti difficili e tabù come la depressione, un mal sottile con il quale convivo da un po’ di anni.

In copertina c’è un simbolo particolare, cosa rappresenta?
Cercavo qualcosa che potesse rappresentare al meglio i due generi diversi, lontani, che si fondono nel disco. Ho unito allora la stella e la luna, non c’è niente altro dietro. Non è un simbolo satanico (ride).

E il trailer con la cifra 666?
(Ride) Era figo! Mi piaceva il fatto di inserire le candeline da spegnere che rappresentassero la data di uscita dell’album. La data di uscita era 6-9-19, ho girato i 9 e per gioco li ho resi tre 6.

In Black Mood parli anche dei tuoi genitori e dedichi un brano a tua madre…
Mamma è un pezzo che ho voluto scrivere per mettere un punto alla situazione che ho vissuto con i miei genitori biologici. Non li ho mai conosciuti e li ho cercati più volte sia tramite post su Facebook che tramite il libro che ho scritto. Non ho mai saputo la verità, non ho mai saputo perché sono stato abbandonato ma ad un certo punto ho detto: “Basta”. Io il mio passo l’ho fatto, anzi più di uno, non ho visto nessun passo da parte loro e allora in Black Mood ho voluto mettere un punto a questa situazione. In Mamma tiro fuori la mia parte incazzata, che non era mai saltata fuori prima. Non credo che lei non abbia ricevuto i miei messaggi ma ora ho deciso di metterci una pietra sopra.

In realtà però ti interroghi anche su cosa sarebbe successo se le cose fossero andate in modo diverso. Sei davvero sicuro di averci messo una pietra sopra?
Lo faccio nel ritornello ma poi verso la chiusura del pezzo invece esce la rabbia che non ho mai espresso. Mi sembrava banale fare un pezzo arrabbiato e basta, quindi l’ho diviso in due: le cose che pensavo prima e quelle che invece penso adesso.

Non Piangere invece la dedichi a tua nonna…
Sì, è la persona che mi ha cresciuto; è il secondo brano che le dedico. Essendo Black Mood un disco molto personale non potevo non mettere una canzone per mia nonna.

In Goodbye c’è Globan Dan, come è nata la collaborazione?
Ho scoperto Global Dan su Spotify ed è diventato uno dei miei idoli. Gli ho scritto in DM su Instagram pensando che non mi avrebbe mai ca*ato e invece due settimane dopo lo avevo nel disco. Mi ha detto: “Ah, non sapevo che anche in Italia ci fosse l’emo-trap”. E gli ho risposto: “No, guarda, in realtà sono l’unico”. Quindi si è preso bene e siamo diventati amici, verrà all’Alcatraz per l’ultimo show del tour.

Oltre al tour italiano, in partenza a novembre, hai dei concerti all’estero. Sei pronto a portare la tua musica oltre i confini?
Inizialmente erano previste solo date in Italia, poi mi è arrivata la proposta del tour europeo che mi ha gasato. Portare fuori dal Paese la tua musica è una figata ma non sai come va finché non arrivi. Non so cosa aspettarmi ma credo che il disco possa arrivare anche al pubblico europeo. Ad esempio, tornando a Global Dan, da americano, mi ha detto: “Non ho capito niente di ciò che dici nel disco però spacca”. Non sto di certo sdoganando l’italiano ma le emozioni arrivano anche in una lingua diversa dalla nostra.

E la scaletta? Pensi di inserire cover in inglese, per semplificare la vita ai fan europei?
Sicuramente, ma le inserirò anche nei concerti in Italia. Ne ho già in mente alcune.

Tracklist Black Mood

BLACK MOOD 
6 CHIAMATE PERSE 
SAD BOY 
XOXO 
SENZA DI ME 
OH WOW! 
TI PORTERÒ A VEDERE IL MARE 
MAMMA 
BALENCIAGA 
GOODBYE (FEAT GLOBAL DAN) 
TI AMO TI ODIO 
VOLEVO TE 
FADED (FEAT CAL AMIES) 
NON PIANGERE 
TRISTE E FAMOSO (FEAT CYRUS YUNG)
SXLX  

Le date del tour

7 novembre: Pozzuoli (Na), Duel Beat
8 novembre: Modugno, Demode’ Club
9 novembre: Catania, Land
14 novembre: Roma, Largo Venue
15 novembre: Firenze, Auditorium Flog
17 novembre: Torino, Hiroshima Mon Amour
22 novembre: Bologna, Estragon
23 novembre: Padova, Hall
28 novembre: Milano, Alcatraz

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