OM incontra Sergio Sylvestre per Parolacce, il singolo che accende una luce nel suo percorso

Sergio Sylvestre scopre i colori in Parolacce, un singolo che rompe con il passato e che mostra un altro lato della sua musica. Lo abbiamo incontrato!

OM incontra Sergio Sylvestre per Parolacce, il singolo che porta un raggio di sole nel suo percorso artistico e che segna una vera svolta nella sua carriera. Parolacce è un pezzo estremamente diverso da ciò a cui Sergio Sylvestre ha abituato il suo pubblico ma funziona anche questo. Ballad, soul, pezzi in inglese ma non solo: l’artista dimostra di sapersi mettere in gioco in un mood nuovo che da lui non ci saremmo mai aspettati.

Il risultato è un brano che funziona e che in questa estate 2019 meriterebbe maggior supporto da parte delle radio. Perfetto da canticchiare in auto o da ballare in spiaggia, Parolacce è uno spartiacque tra la musica in bianco e nero di Sergio Sylvestre e quella colorata, atmosfere da coniugare in futuro e da portare avanti in modo parallelo.

Abbiamo incontrato Sergio Sylvestre, ecco cosa ci ha raccontato!

Parolacce è un brano molto diverso rispetto a quelli che hai rilasciato in passato, come mai questa scelta?
“Quello che mi succede nella vita privata lo metto nella musica. Era un periodo molto scuro, è mancato mio padre, è stato un periodo molto intenso perché ho perso una persona molto importante per me e ho perso un attimo la strada. Poi mi sono trovato con degli amici e con il mio discografico e abbiamo fatto questo pezzo. Ora sto vivendo un periodo bello, rosa, un periodo di colori e volevo trasmettere questo alle persone che mi seguono. Sono sempre sui social, rispondo sempre e anche loro mi hanno dato la spinta per uscire da quel periodo buio”.

Sei soddisfatto di parolacce?
“Credo di essere riuscito a fare una cosa bella, sia per me che per chi mi segue. E’ vero, è un brano molto diverso da ciò che ho fatto in passato e mi sono stupito me stesso. Mi piace la malinconia, le ballad, non mi sono mai immaginato un singolo così; mi sono messo di più in gioco. Ho rischiato tantissimo, anche con il video, che è molto ironico, forse un po’ cattivo il finale ma non tanto. Ho scelto una cosa diversa rispetto al solito perché sono cambiato, sono cresciuto e volevo mettere questo cambiamento nella musica. Per ritrovarti devi perderti, io mi sono perso e mi sono ritrovato pieno di luce e di colori, rosa, giallo”.

Il tuo futuro in quale direzione andrà? Riprenderai le ballad o continuerai sulla scia di Parolacce?
“Mi immagino che ora posso vivere con tutte e due le strade insieme, due mondi insieme. La chiave di Parolacce mi piace e anche alla gente, perché non dare qualcosa di positivo? Spero che la mia musica nel futuro possa essere anche questo”.

Questo cambiamento è sicuramente frutto di un processo graduale, ma come è iniziato tutto?
“Stavo fregistrando dei provini. Sono molto amico di Takagi e Ketra, un giorno Ketra mi ha mandato un messaggio e mi ha scritto: “Ho un pezzo per te”. Io lo stimo tantissimo, quando ho sentito il pezzo ho pensato: “Wow, bellissimo”. Poi è scritto da Mahmood. Stavo scrivendo delle ballad e quando è arrivato questo pezzo è come se si fosse accesa una luce. Dovevo assolutamente cantarlo. Mi è piaciuto molto e l’ho pubblicato come singolo”.

L’estate sarà in giro in tutta Italia per presentare Parolacce.

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