Quella prima edizione del Festival di Sanremo in cui gareggiarono solo tre interpreti

La manifestazione nacque per ovviare alla stagione morta del capoluogo ligure, che nel mese di febbraio registrava un calo delle visite turistiche

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Era il 29 gennaio 1951 quando alla prima edizione del Festival di Sanremo si fronteggiarono tre interpreti con venti canzoni in gara: Nilla PizziAchille Togliani e il Duo Fasano. L’idea di una celebrazione della canzone italiana nacque principalmente per incrementare il turismo nel capoluogo ligure, che nei primi mesi dell’anno registrava un netto calo dell’afflusso turistico specialmente nel mese di febbraio.

Angelo Nicola Amato, direttore delle manifestazioni e delle pubbliche relazioni del casinò di Sanremo, incontrò Angelo Nizza, conduttore radiofonico della trasmissione I Tre Moschettieri e assiduo frequentatore del casinò, e insieme trovarono nella musica la giusta attrazione per animare quella che veniva definita la stagione morta di Sanremo. Nizza prese contatto con l’Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche (EIAR) con sede a Torino e Amato si recò a Milano per chiedere alle case discografiche di procurare degli interpreti.

La prima edizione del Festival di Sanremo si tenne presso il Salone delle feste del casinò, e tra le venti canzoni per le quali si alternavano i tre interpreti in gara – a volte in singola esibizione e altre volte in duetto – comparvero Grazie Dei FioriMani Che Si CercanoEco Tra Gli Abeti. La gara si tenne con la presenza del pubblico seduto tra i tavolini. Le hostess e i camerieri passavano a raccogliere i voti destinati a delle urne nello stile dei café chantant, e infatti durante la tre giorni della prima manifestazione canora della musica italiana il pubblico mangiava e beveva di fronte agli artisti, che si esibivano mentre di fronte a loro scorrevano i camerieri che facevano la spola tra le cucine e i tavoli.

Il 31 gennaio venne proclamato il vincitore. I 20 brani in gara furono eseguiti nelle prime due serate, mentre durante l’evento finale il pubblico ascoltò soltanto i 10 brani più votati.

La manifestazione iniziò alle ore 22 con la conduzione di Nunzio Filogamo che avrebbe condotto anche la seconda (1952), terza (1953) e quarta edizione (1954) per poi lasciare spazio ad Armando Pizzo Fausto Tommei rispettivamente nel 1955 e 1956 e ritornare alla conduzione del Festival nel 1957, la settima edizione

Nessuno, probabilmente, immaginava che in quello show quasi casuale si stavano gettando le basi per la manifestazione canora più importante della musica italiana che negli anni sarebbe diventata l’occasione più ambita di tutti gli artisti.

Vinse Nilla Pizzi con Grazie Dei Fiori, mentre al secondo posto si classificò il brano La Luna Si Veste D’Argento interpretato dalla Pizzi con Achille Togliani. Il terzo posto, infine, venne conferito alla canzone Serenata A Nessuno interpretata da Achille Togliani. La prima edizione del Festival di Sanremo restò un caso di poca importanza per il circuito mediatico di quegli anni: gli organi di stampa dedicarono poche righe all’evento, e per la seconda serata fu addirittura necessario ricercare nuovi invitati per il pubblico, in vista dei numerosi posti liberi rimasti all’interno del Salone.

La scarsa affluenza del pubblico si spiegava con la natura della novità: il pubblico del Salone delle Feste del Casinò di Sanremo era abituato a spettacoli più prestigiosi e probabilmente quella prima edizione del Festival di Sanremo si presentava come una manifestazione troppo popolare.

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