Quanto potente sarà lo Xiaomi Mi9? Primi test di benchmark

Presumibilmente presentato a maggio lo Xiaomi Mi9: i risultati del suo primo benchmark

10
CONDIVISIONI

Il nome in codice dello Xiaomi Mi9 dovrebbe essere ‘Cepheus‘, così com’è stato indicato su GeekBench. Il dispositivo risulta equipaggiato con lo Snapdragon 855 (ve lo avevamo già anticipato in questo articolo, insieme al resto delle specifiche tecniche che lo riguarderebbero): non può che essere così, visti i punteggi piuttosto alti che ha totalizzato (non possiamo avere la certezza che il test sia stato effettivamente eseguito nell’ambito di questo device, anche se i riscontri lo lascerebbero pensare). Si parla, volendo darvi qualche numero, di 3524 punti in single-core e di 11260 punti in multi-core (cifre che solo un processore di ultima generazione può aver contribuito a far raggiungere).

Lo Xiaomi Mi9 testato su GeekBench sembra disporre di un blocco RAM da 6GB (come base di partenza), e di essere ottimizzato con Android 9.0 Pie (tenete presente che, trattandosi di un presunto prototipo, il punteggio non può che migliorare), l’ultima major-release dell’OS mobile di Big G. Non abbiamo, purtroppo, delle date più o meno orientative da potervi sottoporre, ma quanto visto l’anno scorso con il precedente Xiaomi Mi8, di cui lo Xiaomi Mi9 dovrebbe prendere il posto, suggerisce che questo prossimo top di gamma verrà presentato a maggio (sempre che l’azienda cinese decida di ripercorrere le tappe del 2018).

Un equipaggiamento da primo della classe per il dispositivo che verrà, pronto a disporre anche di una tripla fotocamera posteriore (sensore principale da 48MP + sensore secondario da 12MP + sensore 3D ToF per la raccolta dei dati relativi alla profondità di campo). Il prezzo di partenza dello Xiaomi Mi9 dovrebbe essere pari a 2999 CNY (ovvero circa 383 euro, tenendo però presente che le cifre europee vengono spesso ritoccate per eccesso). Sarà per veri intenditori questo smartphone? Tutto lascia pensare di sì, staremo a vedere.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.