Spuntano notizie sullo Xiaomi Mi9: top di gamma di razza

Iniziano lentamente a rincorrersi i rumors relativi al prossimo top di gamma Xiaomi Mi9

7
CONDIVISIONI

Tuonano le prime indiscrezioni sullo Xiaomi Mi9, il prossimo top di gamma del noto marchio cinese, sotto il cui cofano dovrebbe battere il processore Snapdragon 855. La fotocamera posteriore del device sarà tripla, con un sensore principale da 48MP (IMX586), uno secondario da 12MP ed un terzo 3D del genere ToF (Time of Flight), che si dedichi alla misurazione della profondità di campo (come nel caso dell’OPPO R17 Pro). Il resto delle specifiche tecniche dovrebbe prevedere un pannello AMOLED da 6.4 pollici FullHD+ con fattore di forma di 19:9 e notch a goccia per il contenimento della fotocamera frontale, da 24MP.

Non dovrebbe mancare il lettore di impronte digitali sotto lo schermo, 6GB di RAM (come base di partenza) e 128GB di memoria interna, oltre che ad una batteria da 3500 mAh ricaricabile tramite il sistema rapido a 32W. Presente a bordo Android 9.0 Pie a condurre le danze (non poteva essere altrimenti, essendo atteso il dispositivo per la prossima primavera). Le dimensioni dello Xiaomi Mi9 dovrebbero essere pari a 155 x 75 x 7,6 mm, con prezzi a partire da 2999 CNY (pari a circa 383 euro al cambio attuale) per la versione con 6GB di RAM e 128GB di storage.

Un dispositivo che sarà sicuramente anche molto bello da vedere, e di cui sentiremo tanto parlare già dalle prossime settimane. Il brand cinese è ormai una realtà consolidata, anche del nostro Paese: sono sempre più gli utenti disposti ad avvicinarcisi senza quel timore reverenziale o quell’incertezza di fondo di cui dapprima l’immagine dell’azienda era solita soffrire entro i confini nazionali (sarete d’accordo anche voi sotto questo punto di vista, altrimenti non sareste qui ad interessarvi di questo device). Ad un prezzo onesto, sareste voi disposti ad investire sul prossimo top di gamma Xiaomi Mi9? Fatecelo sapere attraverso il box dei commenti.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.