Google Assistant in italiano ora anche su vecchi Samsung, Huawei, Asus e Honor e tablet: nuovi requisiti

Segretario virtuale disponibile oramai quasi per tutti gli smartphone, anche quelli con il solo Android Lollipop a bordo. Buone nuove anche per i tablet.

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Google Assistant in italiano è ora disponibile per un numero maggiore di smartphone Samsung, Huawei, Asus e Honor ma anche LG, Sony, HTC o di qualsiasi altro produttore Android. Dalla viva voce di Google apprendiamo infatti che i requisiti minimi di accesso all’assistente virtuale sono ora estesi anche ai possessori di un device più datato con vecchio sistema operativo: finora quello richiesto è stato almeno Android Marshmallow ma le cose sono cambiate. Buone notizie anche per i tablet, anche se in quest’ultimo caso il cambiamento per l’Italia sarà ben meno imminente.

Grazie ad una nuova politica di Mountain View, ora Google Assistant è disponibile in italiano anche su device con Android 5.0 Lollipop. Un passo in avanti che apre le funzioni dell’assistente virtuale ad un numero incredibile di utenti, magari con un vecchio device non più aggiornabile per mancanza di supporto software a monte da parte del produttore. Ebbene, anche per questa tipologia di utenti, tenendo premuto il tasto Home fisico e non del loro device sarà possibile impartire comandi al loro segretario virtuale (per i neofiti della funzione, ecco un’utile lista di cose da chiedere con il comando “Ok Google”).

Dopo l’ottima notizia per gli smartphone Android non più di primo pelo e solo con Lollipop installato, cosa dire dei tablet? Attraverso un comunicato ufficiale di queste ore Big G ha fatto sapere che anche su questa tipologia di dispositivi è stato eeso disponibile, appunto, Google Assistant, anche se per la sua versione italiana va specificato che probabilmente dovremo ancora attendere un po’. La distribuzione della funzione è appena partita ma con rilascio graduale e progressivo solo negli Stati Uniti. Per il nostro paese dunque dovremo aspettare ma davvero non ci sono dubbi sul fatto che questo benefit sarà alla portata di tutti, magari subito all’inizio del 2018.

Chi tra i nostri lettori  possiede uno smartphone Samsung, Huawei, Asus, Honor o di altro produttore con solo Android 5.0 Lollipop a bordo e ha già avuto modo di testare il suo Google Assistant?

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