Vincitori ai Grammy Awards 2017, Adele rompe il premio a metà e fa piangere Beyoncé (video)

La lista dei vincitori ai Grammy Awards 2017, Adele fa commuovere Beyoncé dividendo il premio per l'Album dell'Anno con lei (video)

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Quest’anno è decisamente Adele a distinguersi tra i vincitori ai Grammy Awards 2017 battendo tutti, Beyoncé compresa: la diva inglese, in concorso con l’album best seller 25 rilasciato nell’autunno del 2015, ha conquistato la vittoria del grammofono d’oro nelle principali categorie.

Adele si afferma leader assoluta nelle categorie Album ma anche Canzone e Record dell’Anno per Hello, singolo apripista di 25 che ha venduto oltre 12 milioni di copie, vincendo pure in due categorie dedicate all’universo Pop, mentre Beyoncé si limita ai premi come Miglior Album per il genere Urban Contemporary e Miglior Video per Formation, non battendo così il record di donna più premiata al mondo ai Grammy Awards.

Non è mancata una vena polemica durante la premiazione di Adele: la cantante ha dato al produttore, musicista e compositore Greg Kurstin la possibilità di pronunciare il suo discorso di accettazione dopo essere stato solennemente fatto fuori dai produttori dello show al momento di accettare il premio per la canzone dell’anno.

Ma il momento più intenso tra le premiazioni ha riguardato il discorso di Adele al momento di ritirare il premio per l’album dell’anno, che ha fatto commuovere Beyoncé, seduta accanto a Jay Z in platea. La cantante ha elogiato Queen Bey dicendo di non poter “accettare questo premio“, che certamente Lemonade avrebbe meritato.

Io non posso assolutamente accettare questo premio e sono molto mortificata, anche se sono molto grata. Ma, l’artista della mia vita è Beyoncé, e questo album per me, Lemonade, è stato così monumentale, perfetto, mette l’anima a nudo. Tutti abbiamo avuto modo di vedere un altro lato di te che non sempre si fa vedere, e ci rendiamo conto che tutti noi artisti qui ti adoriamo. Tu sei la nostra luce e il modo in cui mi fai sentire… il modo in cui rappresenti i miei amici neri e li rendi forti… mi lascia senza parole. Ti amo. ho sempre, e lo farò sempre.

Adele ha poi simbolicamente e letteralmente diviso a metà il suo premio per condividerlo con lei.

Chance the Rapper è l’artista rivelazione dell’anno e si afferma nelle categorie Rap, mentre a David Bowie vanno i riconoscimenti postumi nelle categorie rock per l’ultimo album Blackstar pubblicato pochi giorni prima di morire.

Oltre ad Adele, tra i vincitori ai Grammy Awards 2017 si distinguono Beyoncé, Twenty One Pilot, Chance the Rapper, The Chainsmokers e Drake.

Ecco la lista dei vincitori dei principali trofei.

Album dell’anno: “25”, Adele

Musica dell’anno (premio per i compositori): “Hello”, Adele

Canzone dell’anno (premio per i compositori): “Hello”, Adele

Miglior Album Rap: “Coloring Book”, Chance the Rapper

Miglior Album Urban Contemporary: “Lemonade”, Beyoncé

Best Country Solo Performance: “My Church”, Maren Morris

Best Rock Song: “Blackstar”, David Bowie

Miglior Performance di Duo o Gruppo: Twenty One Pilots

Miglior Artista Emergente: Chance The Rapper

Categorie secondarie (premiate durante la Premiere Ceremony):

Miglior Album Musicale-Teatrale: “The Color Purple”

Musica per Visual Media: “Miles Ahead”

Miglior Arrangiamento, strumentale o a cappella: Jacob Collier per “You And I”

Miglior Arrangiamento, strumentale e vocale: Jacob Collier per “Flintstones”

Migliore Packaging musicale: Jonathan Barnbrook per “Blackstar” (David Bowie)

Migliore Packaging per Box or Special Limited Edition: Gérard Lo Monaco per “Edith Piaf 1915–2015”

Miglior Album Storico: Steve Berkowitz & Jeff Rosen per “The Cutting Edge 1965–1966: The Bootleg Series, Vol. 12” (Bob Dylan)

 

Miglior Album New Age: “White Sun II”, White Sun

Miglior Canzone Gospel Performance: “God Provides”, Tamela Mann

Miglior Canzone/Performance Cristiana Contemporanea: “Thy Will”, Hillary Scott & The Scott Family (scritta da Bernie Herms, Hillary Scott e Emily Weisband)

Miglio Album Gospel: “Losing My Religion”, Kirk Franklin

Miglior Album Cristiano Contemporaneo: “Love Remains”, Hillary Scott & The Scott Family

Miglior album mondiale: “Sing Me Home”, Yo-Yo Ma & The Silk Road Ensemble

Miglior Album per Bambini: “Infinity Plus One”, Secret Agent 23 Skidoo

Miglior album parlato: “In Such Good Company: Eleven Years of Laughter, Mayhem, and Fun in the Sandbox”, Carol Burnett

Miglior Video Musicale: “Formation”, Beyoncé

Miglior Film Musicale: “The Beatles: Eight Days a Week The Touring Years”, Ron Howard

Produttore dell’anno, Classico: David Frost

Miglior Performance Orchestrale: Andris Nelsons, direttore della Boston Symphony Orchestra

Miglior Musica d’Opera: “Corigliano: The Ghosts of Versailles”

Miglior Performance Corale: “Penderecki Conducts Penderecki, Volume 1”, Krzystof Penderecki

Miglior Musica da Camera: Steve Reich, per “Third Coast Percussion”

Miglior Solista Classico Strumentale: “Daugherty: Tales Of Hemingway”

Miglior Album Classico: “Schumann & Berg” e “Shakespeare Songs”, ex aequo

Miglior Compendio Classico: “Daugherty: Tales Of Hemingway”

Miglior Composizione Classica Contemporanea: “Daugherty: Tales Of Hemingway”

Miglior Musica Dance: “Don’t Let Me Down” – The Chainsmokers featuring Daya

Miglior Album Dance/Elettronico: “Skin”, Flume

Miglior Album Contemporary Strimentale: “Culcha Vulcha”, Snarky Puppy

Miglior improvvisazione solista jazz: “I’m So Lonesome I Could Cry”, John Scofield

Miglior album vocale Jazz: “Take Me to the Alley”, Gregory Porter

Miglior Album Jazz Strumentale: “Country for Old Men”, John Scofield

Miglior Gruppo Jazz: “Presidential Suite: Eight Variations on Freedom”, Ted Nash Big Band

Miglior Album Latin Jazz: “Tribute to Irakere: Live in Marciac”, Chucho Valdés

Miglior Album Gospel: “Hymns”, Joey + Rory

Miglior Performance duetto o di gruppo Country: “Jolene”, Pentatonix con Dolly Parton

Miglior Canzone Country: “Humble and Kind”, Lori McKenna (autrice), registrata da Tim McGraw)

Miglior Album Country: “A Sailor’s Guide to Earth”, Sturgill Simpson

Miglior Album Pop Latino: “Un Besito Más”, Jesse & Joy

Miglior Album Rock, Urban o Alternative: “iLevitable”, ile

Miglior Album Messicano e/o Texano: “Un Azteca En El Azteca, Vol. 1 (En Vivo)”, Vicente Fernández

Miglior Album Tropical Latin: “Donde Están?”, Jose Lugo & Guasábara Combo

Miglior Performance American Roots: “House of Mercy”, Sarah Jarosz

Miglior Canzone American Roots: “Kid Sister”, Vince Gill (interpretata dai Time Jumpers)

Miglior Americana Album: “This Is Where I Live”, William Bell

Miglior Album Bluegrass: “Coming Home”, O’Connor Band con Mark O’Connor

Miglior Album Blues Tradizionale: “Porcupine Meat”, Bobby Rush

Miglior Album Blues Contemporaneo: “The Last Days of Oakland”, Fantastic Negrito

Miglior Album Folk: “Undercurrent”, Sarah Jarosz

Miglior Album Musica Regionale: “E Walea”, Kalani Pe’a

Miglior Album Reggae: “Ziggy Marley”, Ziggy Marley

Miglior Comedy Album: “Talking for Clapping”, Patton Oswalt

Miglior Performance R&B: “Cranes in the Sky”, Solange

Miglior Performance R&B Tradizionale: “Angel”, Lalah Hathaway

Miglior Canzone R&B: “Lake by the Ocean”, scritta Hod David & Musze, eseguita da Maxwell

Miglior Album Urban Contemporary: “Lalah Hathaway Live”, Lalah Hathaway

Miglior Performance Rap: “No Problem”, Chance the Rapper con Lil Wayne e 2 Chainz

Miglior Performance Rap/Sung: “Hotline Bling”, Drake

Miglior Canzone Rap: “Hotline Bling”, Drake (scritta con Paul Jefferies)

Miglior Performance Rock: “Blackstar”, David Bowie

Miglior Performance Metal: “Dystopia”, Megadeth

Miglior Album Rock: “Tell Me I’m Pretty”, Cage the Elephant

Miglior Album Alternative Music: “Blackstar”, David Bowie

Miglior Performance Pop Solista: “Hello”, Adele

Miglior Album Vocal Pop Tradizionale: “Summertime: Willie Nelson Sings Gershwin”, Willie Nelson

Miglior Album Vocal Pop: “25”, Adele

Produttore dell’anno, Non-Classico: Greg Kurstin.

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