Imminente l’aggiornamento Android 5.0.1 per i Nexus 4, ma brutta sorpresa per i brandizzati

Cosa si nasconde dietro l'aggiornamento LRX22C? Emergono notizie contrastanti per chi possiede un device Nexus

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Sono due le notizie che in queste ore investono il mondo dei Nexus, con una particolare focalizzazione a mio parere sul Nexus 4 che, complice una scheda tecnica per forza di cose inferiore rispetto agli altri membri di questa famiglia, ha subito più di altri gli effetti dell’aggiornamento Android Lollipop.

Poche ore fa, infatti, vi ho parlato delle discordanti voci relative soprattutto alla durata della batteria del modello. Ebbene, chi era in attesa di un ulteriore update per mettersi alle spalle la questione deve ora fronteggiare due novità: una positiva, l’altra negativa (almeno per parte dell’utenza).

SORPRESA LRX22C – In primo luogo, è stata avviata proprio in questi minuti la distribuzione dell’aggiornamento Android Lollipop 5.0.1, il cui nome in codice è LRX22C. Premetto subito che la notizia va considerata valida momentaneamente solo per chi dispone di un Nexus 9 ed un Nexus 7, nelle rispettive versioni WiFi, fino ad arrivare al Nexus 7 che è stato lanciato sul mercato due anni fa.

Detto questo, credo sia imminente la distribuzione del medesimo aggiornamento anche per gli smartphone che appartengono a questa famiglia di dispositivi. La storia insegna che il gap temporale tra un Nexus e l’altro è davvero limitato, facendo ben sperare anche chi ha acquistato un dispositivo del 2012, come nel caso dello stesso Nexus 4.

DISCRIMINAZIONE PER I BRANDIZZATI – Tuttavia, se avete acquistato un dispositivo brandizzato dovrete stimare almeno due settimane di attesa: è questa la nuova politica di Google, che intende garantire una corsia preferenziale ai cosiddetti dispositivi “no brand”, a differenza di quanto avviene spesso e volentieri con altri produttori Android. Siete d’accordo con questa decisione che avrà effetti immediati sui Nexus (al dì là del fatto che per l’Italia la questione è circoscritta a pochi casi, mentre è molto più diffusa per gli Stati Uniti), oppure sarebbe opportuno abbattere ogni distinzione in questo particolare contesto?

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