Cinema: secondo uno studio oggi il 70% degli spettatori preferirebbe guardare film a casa

Secondo una recente ricerca, il 70% degli spettatori preferirebbe guardare un film direttamente nella propria abitazione

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In molti paesi del mondo, le restrizioni causate dal Covid-19 stanno iniziando a diminuire. Pur non potendo ancora tornare in uno stato di normalità, visto che il virus è ancora una concreta minaccia, molti iniziano a immaginare come sarà la situazione quando il pericolo sarà finalmente superato. Alcuni ricercatori, durante un’indagine, hanno scoperto che molte persone potrebbero avere paura di tornare nei luoghi affollati, come potrebbero essere i cinema.

Performance Research, società specializzata in analisi di sport ed eventi, e Full Circle Research Co. hanno intervistato circa 1.000 persone. Agli interessati è stato chiesto se preferirebbero guardare i film a casa o nella sala cinematografica (ovviamente, se entrambe le opzioni fossero oggi possibili).

  • Il 70% degli intervistati ha dichiarato che preferirebbe guardare un film direttamente dalla propria abitazione;
  • Il 13% tornerebbe in un cinema locale;
  • Il 17% non ha ancora le idee chiare.
Cinema: ricerca

I risultati sembrerebbero quasi ribadire che le persone hanno paura di recarsi in luoghi affollati. Un trend che oggi è evidente, specialmente perché esiste un’”alternativa” alla sala cinematografica alla portata di tutti, ovvero i servizi di streaming come Netflix o Prime Video. Oltretutto, in queste ultime settimane, anche in Italia, vari distributori hanno reso disponibili per il noleggio online titoli inizialmente previsti per il cinema. Il che rende l’offerta streaming ancora più competitiva e appetibile per il pubblico. Potrà realmente questa alternativa sostituire quell’ambiente simbolico che chiamiamo “sala cinematografica”? O si tratta solo di una fase momentanea?

Questa indagine confermerebbe quanto annunciato ad aprile in un’altra ricerca, in cui era emerso che il 49% degli intervistati non aveva intenzione di recarsi al cinema per alcuni mesi o, addirittura, mai più. Il virus, oltre al danno economico, sociale e umano, ha infatti diffuso nella popolazione una forte paura. Probabilmente è proprio questo panico ad aver fortemente influenzato le risposte del pubblico.

Il cinema e il pubblico italiano

Bisogna comunque chiarire che la ricerca è stata condotta negli Stati Uniti d’America e che quindi, in Italia o in altri paesi, la situazione potrebbe essere diversa. Gli spettatori statunitensi sono forse più legati alla visione di film direttamente dal proprio divano, grazie ad aziende come Blockbuster (fondata nel 1985 in Texas) e Netflix (in USA disponibile da più tempo). Leggendo molti dei commenti di voi lettori, notiamo che la maggior parte tornerebbe immediatamente al cinema.

Cinema - sala cinematografica
Foto di Krists Luhaers, Unsplash

In Italia, le sale cinematografiche potranno riaprire a partire dal 15 giugno e, di conseguenza, avremo modo di verificare quale sarà effettivamente l’accoglienza degli spettatori.

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