L’Houseparty di Annalisa, un invito a ritrovare la bellezza nelle piccole cose

Annalisa racconta il nuovo singolo Houseparty, un brano perfetto per il momento che stiamo vivendo

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Esce oggi il nuovo singolo di Annalisa, Houseparty.

Il brano racconta perfettamente il periodo che stiamo vivendo, inaspettatamente perché la canzone è nata molto prima del lockdown dovuto al Coronavirus.

Houseparty immagina una festa in casa virtuale, un modo per stare insieme quando non si può uscire, un’alternativa allo stare vicini, anche se fisicamente lontani. Per questo motivo, Houseparty si sposa perfettamente con l’isolamento obbligatorio che stiamo vivendo ormai da mesi per combattere la pandemia da Covid-19.

Il nuovo singolo di Annalisa è disponibile da oggi, mercoledì 15 aprile (e in radio da venerdì 17 aprile); è stato scritto qualche mese fa ma è quanto mai attuale dopo la diffusione di una delle app del momento per creare videochat di gruppo, denominata proprio Houseparty.

“È una canzone che, inaspettatamente, racconta benissimo il momento che stiamo vivendo e la voglia di trovare modi alternativi di stare insieme. Entro i muri delle case si aprono microcosmi che ora abbiamo voglia di condividere. Saper mantenere vivi i sogni senza negare la realtà e la positività sono per me aspetti fondamentali della vita, soprattutto oggi, e in questa canzone c’è anche questo. Il giusto equilibrio tra leggerezza e riflessione.  

– E nel cortile di casa i colori di Rio De Janeiro, e sono sempre stati lì, ma io non li vedevo –  Ora li vedo benissimo”.

L’intervista con Annalisa

Houseparty è un brano molto adatto al momento che stiamo vivendo; quando hai deciso di far uscire proprio questa canzone come singolo?

Houseparty era una delle canzoni in ballo fin da subito per essere un singolo ma non era in programma adesso. Abbiamo in parte reinventato il percorso verso il nuovo disco, come è giusto che sia, e abbiamo deciso di pubblicarlo adesso perché se la musica non racconta la realtà non ha senso.

La scelta di far uscire il pezzo adesso è legata al fatto di cercare di mantenere viva la musica, di far arrivare la musica alla gente. Adesso soprattutto la musica è uno degli unici modi che abbiamo per svagarci, per provare a passare momenti diversi dalla routine quotidiana. Dobbiamo continuare a far viaggiare la musica. Da qui la scelta di uscire adesso ma con una canzone scritta qualche mese fa diventata ancora più attuale in questo periodo che trascorriamo in casa.

Come hai vissuto il posticipo dell’album e del concerto a Milano?
Secondo me è giusto rimandare l’uscita dei dischi. Non sono triste per il posticipo. Penso che ci siano cose ben più importanti del mio disco e del mio concerto. Un po’ mi dispiace perché si progettano delle cose che poi vanno ripensate ma va benissimo. Non voglio fare cose a metà adesso, preferisco rimandare a settembre e speriamo di poterci vedere e di poter fare eventi, instore, sicuramente con tutti gli accorgimenti ma mi auguro che ci si possa avvicinare un po’ di più agli altri.

La foto che hai scelto per copertina del singolo è stata scatta prima del lockdown o durante?
In realtà doveva essere la copertina del disco; l’avevamo già scattata e mi è sembrato perfetto utilizzarla adesso. Il disco sarà appunto un concept sul giro dello spazio in 80mq. Avevo già in mente di fare un disco incentrato sulle cose da fare in casa quindi tante cose vanno in quella direzione ma sono nate molto prima della pandemia.

Nel singolo canti “nel cortile di casa i colori di Rio De Janeiro e sono sempre stati lì ma io non li vedevo”, cosa vuoi trasmettere?
Con Houseparty voglio sottolineare l’importanza di godersi le piccole cose e trovare la bellezza indipendentemente dal luogo puntando sulla qualità di ciò che fai o sulla compagnia. Il concetto era riuscire a rendersi conto della bellezza in modo alternativo. Da lì “nel cortile di casa i colori di Rio De Janeiro”, che osserviamo dalla finestra. Adesso il concetto si è allargato perché c’è la necessità di raggiungersi a distanza, bisogna trovare un modo alternativo per stare insieme e grande importanza hanno assunto quelle che consideravamo “banalità” della vita quotidiana.

Cosa succederà dopo il lockdown nella musica?
Credo che ci siano cose impossibili da ripensare, come i concerti. Ho visto che c’è chi fa live in streaming ma non riescono a compensare la dimensione live: il bello del concerto è proprio l’esperienza in mezzo a tante persone. Lentamente si cercherà di tornare alla normalità, seppur con tutti gli accorgimenti.

L’album e il concerto a Milano

Annalisa ha deciso di posticipare l’uscita del nuovo album, prevista per questa primavera, al 18 settembre.

Anche Il Party Sulla Luna, il concerto in programma per il 4 maggio al Fabrique di Milano è stato posticipato al 22 ottobre. I biglietti già acquistati restano valide per la nuova data.

La raccolta fondi a supporto dell’ospedale di Savona

Annalisa sostiene l’ospedale San Paolo di Savona attraverso una raccolta fondi disponibile su GoFoundMe. Le donazioni sosterranno il Reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale, in coordinamento con l’Als2.

Il testo di Houseparty

Vado via che è finito il mio tempo
passi svelti come nel flamenco
un’altra notte che sbatte sul tetto
ha lo stesso suono dei miei tacchi sul pavimento
passo i capelli tra le dita, li lego con la matita
giornata finita, batteria all’1%, dopo lo sento
e sulla strada di casa c’è il sole di Rio De Janeiro
chissà se è sempre stato lì o sono io che non c’ero

Io sono a casa tu dimmi quando parti
houseparty

Fare tardi senza fare niente
questa è la migliore di tutte le feste
se porto me tu porti te
abbiamo tutto quello che ci serve
fino all’alba come a Capodanno
gli ultimi arrivati che non se ne vanno
a parlare sulle scale
fa un po’ bene fa un po’ male
se dici “ciao” e poi non parti
house party
ti dico “ciao” e poi non parti
house party

Lo so già che non riesco a decidere
se mi piace la calma o il disordine
la mattina che sbatte sul tetto
illumina il casino che c’è in questo appartamento
oggi salto la dieta
non mi sembra un problema
la solita scema
lascio il telefono spento, dopo lo sento
e nel cortile di casa i colori di Rio De Janeiro
e sono sempre stati lì ma io non li vedevo

Io sono a casa tu dimmi quando parti
house party

Fare tardi senza fare niente
questa è la migliore di tutte le feste
se porto me tu porti te
abbiamo tutto quello che ci serve
fino all’alba come a Capodanno
gli ultimi arrivati che non se ne vanno
a parlare sulle scale
fa un po’ bene fa un po’ male
se dici “ciao” e poi non parti
house party
ti dico “ciao” e poi non parti
house party

Da qui da qui
non parte nulla mio amor
ma tutti i posti che abbiamo visto
li porto dietro come una roulotte
domani sveglia presto
la valigia non l’ho fatta
è ancora sotto il letto
non c’è abbastanza tempo
mi dici “ciao” e poi non parti

Se porto me tu porti te
abbiamo tutto quello che ci serve
fino all’alba come a Capodanno
gli ultimi arrivati che non se ne vanno
a parlare sulle scale fa un po’ bene
fa un po’ male
se dici “ciao” e poi non parti
house party
ti dico “ciao” e poi non parti
house house party

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