Da fonte MISE e gestori di rete l’invito a non diffondere video su WhatsApp? La comunicazione non esiste

Nessuna nota sul sito del Ministero dello Sviluppo economico, chiarimenti doverosi ora

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Nelle ultime ore un fantomatico appello dei gestori di rete e da fonte MISE a non diffondere video via WhatsApp sta letteralmente spopolando. C’è del vero in merito all’avviso del Ministero dello Sviluppo economico o ci troviamo di fronte all’ennesima bufala che sfrutta magari qualche elemento di verità?,

Almeno al momento di questa pubblicazione è possibile dire, con assoluta certezza, che non esiste alcun comunicazione dalla fonte MISE che fa riferimento proprio allo stop forzato per la condivisione di video sui social o nelle app di messaggistica. Basta visitare proprio il sito del Ministero dello Sviluppo Economico per rendersi conto che nessuna nota ufficiale e pubblica fa riferimento al provvedimento.

Oltre a quanto già precisato per la fonte MISE, neanche i gestori di rete italiani chiedono di non diffondere di video su WhatsApp o altri social. Non c’è alcun annuncio ufficiale da parte di Vodafone, TIM, Wind Tre o altri operatori di telefonia fissa e mobile, anche virtuali, sul fatto che la rete stia collassando nel nostro paese e che quindi si debba ridurre allo stretto indispensabile la condivisione di video.

Per quanto non esista, sempre al momento di questa pubblicazione, alcuna comunicazione dalla fonte MISE in merito alle difficoltà serie della rete nel nostro paese, va detto che un fondo di verità in merito alla notizia c’è. Come chiarito anche in un precedente approfondimento, i down di servizio dei principali operatori non sono affatto rari in questo ultimo periodo e questo a causa dell’evidente saturazione di banda. Nel nostro paese stiamo macinando quotidianamente nuovi record di connessione che abbassano la qualità delle navigazione. Da qui a credere che ci sia il collasso totale della rete, tra l’altro preannunciato dal Ministero dello Sviluppo e economico e dai gestori (sarebbe pure un clamoroso autogol), la strada è tuttavia ben più lunga.

Per concludere: non c’è alcun divieto ministeriale di diffondere video su WhatsApp e social ma, come pratica di buon costume, sarebbe davvero il caso di non diffondere almeno quelli che veicolano soprattutto bufale e notizie non verificate. Quest’ultimo comportamento sensato eviterebbe pure tanti allarmismi w disinformazione.

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