Critiche a Trenitalia per l’utilizzo di “svio” dopo l’incidente del Frecciarossa

Da annotare l'approccio di Trenitalia, dopo i tragici fatti di Lodi con due macchinisti che hanno perso la vita

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Svio

La notizia del giorno in Italia non è delle migliori, in riferimento al deragliamento del Frecciarossa nei pressi di Lodi con le prime luci dell’alba, al punto che in queste ore Trenitalia ha ricevuto non poche critiche per averlo etichettato come semplice “svio“. In passato ci siamo soffermati su questo mondo soprattutto per quanto riguarda questioni inerenti l’app ufficiale, come avrete notato su OptiMagazine anche nel corso del 2019, ma questo giovedì purtroppo è necessario concentrarsi su altre questioni.

Il significato di “svio” dopo il deragliamento del Frecciarossa

Come riportato anche da Attualissimo, tutto sommato il termine “svio” può essere considerato accettabile dagli esperti di settore e da tutti coloro che masticano il gergo di questo particolare mondo, alla luce dei tragici fatti registrati in mattinata a Lodi dopo il deragliamento del Frecciarossa, ma allo stesso tempo in tanti sui social hanno percepito un approccio di questo tipo come un tentativo di minimizzare quanto avvenuto.

Ci sono però degli sviluppi che vanno tenuti in considerazione in questi minuti, proprio nel momento in cui mi apprestavo a pubblicare l’articolo sulla polemica che ha preso piede sui social. Come è stato riportato anche da Bufale, infatti, attorno a mezzo giorno è arrivata la comunicazione ufficiale con messaggio di cordoglio verso le famiglie delle vittime dell’incidente. Vi ricordo, infatti, che stamane hanno perso la vita due macchinisti e che attualmente ci sono ancora diversi feriti (alcuni gravi).

La nota è facilmente consultabile e, non a caso, in questo frangente non è stato utilizzato il termine “svio” per etichettare il grave fatto di cronaca di oggi 6 febbraio. Dal nostro punto di vista, al di là di questi formalismo, non possiamo fare altro che associarci al cordoglio espresso da Trenitalia verso le famiglie dei due macchinisti. Premesso questo, qualche altro dettaglio sulla polemica odierna è necessario.

Se da un lato per alcuni il termine “svio” non risulti idoneo al cospetto di una tragedia, allo stesso tempo è sufficiente approfondire la vicenda per considerare Trenitalia non attaccabile dal punto di vista della comunicazione utilizzata in giornata. Una conferma in merito ci arriva direttamente da Treccani, con cui potremo chiarire una volta per tutte questa vicenda, per poi concentrarci sulle cause dell’incidente.

Per definizione, infatti, l’’uscita dalle rotaie, di un treno, di un tram, rientrano in una categoria specifica di incidenti. Mi riferisco a quelli che possono essere provocati da una interruzione delle rotaie, dalla presenza di corpi estranei su di esse, da avarie ai carrelli. Proprio Treccani, a tal proposito, ci pone l’esempio della “caduta di alcuni massi sulla linea ferroviaria ha causato il deragliamento della locomotiva e dei primi vagoni“.

Insomma, in un contesto di questo tipo, consono con quanto avvenuto questa mattina con Trenitalia e l’incidente che ha coinvolto un Frecciarossa, ci sta l’utilizzo di un’espressione più tecnica, per quanto risulti più familiare per coloro che hanno dimestichezza con argomenti del genere. Per quanto in questo caso sia opportuno esaminare aspetti più importanti di questa triste vicenda. Ecco perché ci sta svio o “sviamento“, da considerare sinonimo di “deragliare”.

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