Addio a Terry Jones, scompare a 77 anni uno dei fondatori dei Monty Python

Membro del gruppo che ha rivoluzionato la comicità britannica, Jones è stato un protagonista di cinema e tv. Diresse i film dei Python, ritagliandosi ruoli d'attore in alcune delle scene più iconiche del loro repertorio

212
CONDIVISIONI

Del sestetto dei Monty Python forse era il meno celebrato, ma Terry Jones del gruppo inglese che tra sketch televisivi e film ha rivoluzionato la comicità contemporanea, è stato un pilastro. La notizia della sua scomparsa a 77 anni è stata data dal suo agente e confermata dalla famiglia, che nel 2016 aveva rivelato che Jones, regista, sceneggiatore, attore, era stato colpito da demenza perdendo l’uso della parola.

Gallese, nato nel 1942, aveva studiato storia ad Oxford, dove fece le sue prime esperienze attoriali nell’Experimental Theatre Company. Lì conobbe Michael Palin, e insieme successivamente lavorarono in televisione, unendosi a Eric Idle e l’americano Terry Gilliam per un popolarissimo programma per ragazzi della tv inglese, Do Not Adjust Your Set. Grande fan della trasmissione era il già famoso John Cleese, vedette televisiva, che portando in dote anche un suo ex compagno di Cambridge, Graham Chapman, propose agli altri quattro di lavorare insieme. Così nacquero le leggendarie stagioni, dal 1969 al 1974, del Monty Python Flying Circus, con una comicità di taglio inedito, fuori dalle righe, paradossale, talvolta in apparenza grossolana e invece figlia della raffinata cultura universitaria di quasi tutti i componenti – in cui aveva il suo peso la tradizionale rivalità Oxford Cambridge.

Terry Jones, oltre a scrivere molti sketch in coppia con Palin, fu anche attore, specializzato in ruoli da donna. Il suo apporto fu fondamentale anche nel passaggio al cinema. Diresse in coabitazione con Terry Gilliam il primo film, Monty Python e il Sacro Graal (1975), una scommessa girata con duecentocinquantamila sterline che, grazie anche al grande successo sul mercato americano, incassò sei milioni. E poi Terry Jones, da solo, si occupò della regia dei due più impegnativi lungometraggi successivi: Brian Di Nazareth (1979), storia di un disgraziato che viene scambiato per il Messia, grandiosa presa in giro del fanatismo religioso, dell’inconcludenza rivoluzionaria e, stringi stringi, della stupidità umana. E Monty Python Il Senso Della Vita (1983) nel quale si recupera la struttura a scenette separate per un irriverente affondo sull’assurdità come fondamento della vita e della società contemporanea, un film che ottenne il premio speciale della Giuria a Cannes.

Terry Jones
I Monty Python negli anni Settanta: Terry Jones è il primo da sinistra

I Monty Python avevano l’abitudine di recitare più parti nei film, e Terry Jones oltre alla regia si ritagliò anche piccoli ruoli entrati nell’immaginario collettivo. In Brian Di Nazareth è la mamma del supposto messia che prima, ascoltando il Discorso della Montagna di Gesù, intima al Cristo di alzare la voce perché non si sente niente. Poi, ai fedeli che bivaccano sotto casa aspettandosi chissà cosa da suo figlio Brian, dice: “Statemi a sentire, non è nessun Messia, è solo un bambino viziato e cattivo!”, una battuta che in diversi sondaggi è stata votata come la più divertente della storia della comicità britannica.

In Monty Python il Senso Della Vita Terry Jones è il protagonista della scena più famosa del film e probabilmente dell’intero repertorio del gruppo, interpretando il ruolo del disgustoso signor Creosote, un uomo grassissimo che in un raffinato ristorante francese ingurgita quantità inimmaginabili di cibo fino a, letteralmente, esplodere con esiti raccapriccianti. Ed è anche la donna che, dopo aver concepito 37 figli, canta “Ogni spermatozoo è sacro”, brano che gli fece ottenere una nomination ai Bafta per la miglior canzone.

Quella con i Monty Python rappresenta la stagione più brillante e creativa della carriera di Terry Jones, che anche da solo seppe però ottenere risultati significativi e in campi piuttosto eterogenei. Scrisse la sceneggiatura di Labyrinth (1986) il film di Jim Henson con David Bowie e firmò le regie di Personal Services (1987) ed Erik Il Vichingo (1989), in parte ispirato a un suo racconto per ragazzi, altro ambito in cui Jones si specializzò, scrivendo circa una ventina di libri.

Per formazione, era un appassionato di storia antica e medievale, su cui scrisse alcuni volumi curando anche programmi televisivi sull’argomento. Nel 2004 ebbe una nomination all’Emmy per Terry Jones’ Medieval Lives, una serie di documentari curata per la BBC. L’ultimo film da lui diretto, Un’occasione da Dio (2015) fu una commedia fantascientifica, non particolarmente riuscita ma che vide la reunion dei Monty Python, che prestarono le loro voci, nonché il contributo, sempre alla voce, di Robin Williams, alla sua ultima partecipazione a un film. Nel 2016, quando purtroppo già non era più in grado di parlare, fu omaggiato da un premio speciale dei Bafta per il suo straordinario contributo al cinema e alla tv, presentato dall’amico di sempre Michael Palin e salutato da una standing ovation.