Cosa manca alla dark mode su WhatsApp per iPhone e Android a fine 2019

Versione Android dell'app incredibilmente più avanti di quella per iPhone alle battute finali di questo anno

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Siamo tutti in attesa di sapere se la darlk mode su WhatsApp sia finalmente pronta. In molti si chiedono cosa manchi davvero al rilascio finale della modalità notturna su iPhone ma anche su Android. A fornire il nuovo stato dei lavori è il sempre informato WABetaInfo che fa una netta distinzione tra melafonini e OS di Google. Quest’ultimo sembra essere decisamente più pronto a ricevere la tanto attesa novità.

La dark mode su WhatsApp per gli iPhone è pronta solo in parte. Come visibile anche nel tweet riportato qui in basso ci sono degli aspetti salienti che mancano per l’arrivo della funzione appunto.

L’elenco dei pezzi mancanti non è per nulla esiguo. Nelle ultime beta dell’applicazione di messaggistica, l’informatore WABetaInfo ha scovato elementi della scheda Profilo non ancora adattati al dark mode ma anche altre sezioni come quelle relative al numero di telefono dell’account, i dettagli dei contatti. Quelli ancora relativi al sistema di crittografia sono esenti dal supporto proprio alla nuova funzione. Per concludere, anche la scheda relativa alle informazioni sullo spazio di archiviazione dei contenuti non ha ancora cambiato look e lo sfondo dei gruppi si presenta in una colorazione diversa da quella predefinita per la funzione. Insomma, il lavoro degli sviluppatori non è per nulla completo e di certo non si concluderà nel brevissimo periodo.

Qual è lo stato dei lavori per la dark mode su WhatsApp per Android? Sotto questo fronte, gli esperti sembrano aver lavorato ben più approfonditamente. In effetti, sempre WABetaInfo conferma che lo sviluppo della funzione è del tutto terminato e proprio per questo il rilascio della novità potrebbe giungere in qualsiasi momento. Peccato che non si possega nessuna time line dell’implementazione e questa potrebbe ancora non essere programmata neanche per inizio 2020. A tal proposito non ci resta che attendere la disponibilità della feature con nuove versioni dell’app disponibili sul Play Store come su iTunes.

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