The Good Doctor 3 sconvolge con un devastante finale di metà stagione: la messa in onda italiana slitta?

Il finale di metà stagione di The Good Doctor 3 sconvolge, la messa in onda italiana slitta alla primavera?

Un devastante finale di metà stagione ha messo fine a The Good Doctor 3, almeno alla sua prima parte di stagione, e adesso il pubblico italiano può iniziare il conto alla rovescia in attesa di rivedere Shaun proprio su Rai2 con questi nuovi episodi. Ancora una volta la televisione pubblica sembra un po’ incerta sul da farsi e se in un primo momento sembrava ormai sicura la messa in onda a gennaio insieme a 9-1-1 proprio come è successo nei mesi scorsi, all’improvviso il medical drama potrebbe slittare al prossimo mese di marzo e, quindi, andare in onda in primavera, molto distante dalla programmazione Usa.

ATTENZIONE SPOILER!

Il pubblico americano proprio qualche ora fa ha salutato la serie che è andata in panchina per le feste natalizie con un devastante decimo episodio che ha regalato a Shaun una complicata reunion famigliare. Nell’episodio dal titolo “Friends and Family”, Lea e Glassman hanno accompagnato Shaun a far visita al padre malato, Ethan. In un primo momento sembra proprio che il nostro dottore possa avere il suo “lieto fine” perdonando suo padre per la sua assenza ma il colpo di scena arriva quando quest’ultimo si scaglia contro il figlio reo di aver causato la morte di Steve. Altra storia con la madre che spiegò al figlio la sua decisione di rimanere al fianco del marito violento e alcolizzato e di lasciare che i suoi due figli da soli. Dall’altro lato, invece, Claire, tornata a San Jose, ha deciso di incontrare un terapista per iniziare a risolvere i problemi che stava cercando di evitare dopo la tragica scomparsa di Breeze.

Il finale di metà stagione di The Good Doctor 3 ha lasciato tutti in lacrime ma sicuramente ha messo altra carne al fuoco e non solo per quello che questo incontro significherà per Shaun ma anche per il fatto che al suo fianco c’era Lea e non Carly.

A rispondere ad alcune domande su questo devastante episodio ci ha pensato il creatore della serie, David Shore, ai microfoni di TvLine:

“Fin dall’inizio, abbiamo parlato della relazione di Shaun con i suoi genitori, lui li ha tagliati fuori ma nessuno può davvero staccarsi dal suo passato ed era arrivato il momento di esplorarlo. Sarebbe facile ritrarre Ethan come un mostro, ma non volevamo farlo, ciò non significa che siamo solidali con lui… ma è ancora un essere umano che potrebbe rimpiangere ciò che ha fatto. Altra storia quella con sua madre. C’è il potenziale per rivisitare il suo rapporto con lei, Shaun ha l’opportunità di ottenere risposte da lei che non ha mai ottenuto prima, e ad un certo livello, accettare le sue risposte e i suoi errori”.

Questo viaggio interiore, e non solo, di Shaun, avrà conseguenze sulla seconda parte di The Good Doctor 3 soprattutto quando toccherà proprio a Carly interrogarsi sul perché lei non sia stata coinvolta. Lo stesso dovrà chiedersi Shaun in quello che sarà il primo episodio del 2020 per la serie: “Questo viaggio ci ha regalato l’opportunità di vederlo con Lea, la differenza tra le due donne nella sua vita e i diversi tipi di supporto che ciascuno gli dà”.

Le ultime risposte di David Shore riguardano Claire e il suo passo in avanti ma a quanto pare non ci sarà modo di vedere e assistere alle sue sedute: “Le sessioni di terapia stesse non faranno parte dei nuovi episodi ma il fatto che lei riesca a capire come superare questo aspetto lo farà”.

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