Jack James rilascia Chilometri, una metafora di vita tra traguardi ipotetici e gioie perse (intervista)

Jacopo e Jack, l'Io bambino e la realtà attuale in Chilometri. Il nuovo singolo di Jack James è una riflessione sulla vita

Jack James rilascia il nuovo singolo, Chilometri, in collaborazione con Manuella.

Chilometri racconta la condizione in cui si trovano le nuove generazioni, che vivono nella costante e continua fatica atta a raggiungere traguardi il più velocemente possibile, spesso incapaci di godersi la felicità quotidiana data dalle piccole cose.

“Chilometri è una metafora di vita. Tutti noi ci concentriamo su un traguardo ipotetico, corriamo così tanto da perderci gran parte delle gioie e delle delusioni per strada, senza renderci conto che, dal momento in cui veniamo alla luce, il nostro sole ha già iniziato a tramontare”, racconta Jack James a proposito del brano scritto e composto in prima persona con Manuella e Fausto Bongiovanni, prodotto, mixato e masterizzato da Edoardo Romano. Il titolo del singolo rimanda alla grande passione per i motori, che Jack James condivide con la sua famiglia.

Jack James è Jacopo Venturini, vicentino, classe 1996. Lo abbiamo incontrato!

Chilometri è un brano molto complesso dal punto di vista testuale, ce lo racconti?
Chilometri parla di un viaggio, il viaggio della vita, che comporta gioie e dolori. La prima strofa è molto più sentimentale, c’è il mio Io bambino, il voler fare il cantante; nella seconda strofa invece prendo coscienza di me stesso e dialogo con questo mio Io bambino.

Come è nata l’idea della collaborazione con Manuella?
Io e Manuella ci siamo spartiti il testo e abbiamo lavorato insieme allo special. Per una serie di casualità sono approdato sul suo profilo Instagram e mi ha colpito molto la sua voce.

Come sei finito sul suo profilo?
Per caso. Lei si è ascoltata dei miei brani e mi aveva taggato su Instagram, l’ho ringraziata e abbiamo iniziato a chiacchierare. Manuella ha una grande esperienza, suona da 15 anni, fa live e canta divinamente; è esattamente il mio opposto e raggiunge livelli impensabili per me. Le ho chiesto di collaborare e 3/4 giorni dopo ne abbiamo parlato, sto parlando del mese di marzo. Ognuno di noi ha proseguito con i rispettivi progetti fino a lavorare insieme, e tanto, a Chilometri.

Hai dichiarato che spesso “ci perdiamo parte delle gioie per strada”. Anche tu le hai perse?
Le perdiamo perché siamo mossi dalla necessità di raggiungere un traguardo, un obiettivo. Sono più o meno 8 anni che ci provo e credo che noi come esseri umani ci prefiggiamo obiettivi da raggiungere, talvolta anche impensabili, ma la cosa bella è la speranza. Corriamo da quando nasciamo a quando moriamo, spinti proprio dalla convinzione e dalla speranza che è in noi. Il “corri, corri, corri” è l’unico modo che abbiamo, noi come essere umani, per sentirci vivi. Rincorriamo la motivazione che ci manda avanti e spesso ci capita di non soffermarci sulle piccole gioie della vita.

Hai detto che “ci provi” da 8 anni, utilizzando il verbo “provare” appunto. Cosa significherebbe per te “riuscirci” invece? Quando dirai: “Ci sono riuscito”?
Il giorno che dirò: “Basta”. Nel momento in cui dirò: “Ce l’ho fatta, ci sono riuscito” sarà la fine della mia carriera da artista/autore/musicista. Quando sarò soddisfatto completamente di qualcosa lo potrò replicare ma oltre quello non potrò mai andare. Spero quindi di non essere mai pienamente soddisfatto perché significherebbe la fine del mio percorso.
Vedo il “Ce l’ho fatta” come un traguardo per me stesso, non per gli altri. Sono un perfezionista e cerco una perfezione astratta che al momento non ho ancora trovato. Per me è importante quindi continuare a provarci per avvicinarmici il più possibile e quando la troverò per me sarà “esserci riuscito”.

Qual è il traguardo che vuoi raggiungere?
Ho dei sogni nel cassetto come musicista ma sono molto scaramantico a riguardo. Ne ho tre, uno te lo posso dire ed è il disco d’oro; lo vedo come “ho fatto qualcosa, ho creato qualcosa di forte”; gli altri sono più impensabili, li tengo ancora un po’ nel cassetto.

In Chilometri parli di Jacopo contro Jack: Jacopo, il tuo nome reale, e Jack, il tuo nome d’arte. Spiegaci questo contrasto.
Parlo del contrasto tra il mio Io bambino, col sogno di fare il cantante, e il mio Io di oggi che vede la concreta possibilità di poter fare qualcosa rispetto a questo. Il mondo che sogni da bambino lo vedi sempre tutto rose e fori ma quando ti rendi conto delle dinamiche interne o scegli di giocarci ugualmente (ed è il mio caso) o lo molli. Questo succede in qualsiasi tipo di lavoro, in qualsiasi settore, non solo nel mondo della musica. Contrappongo il bambino sognatore alla realtà di oggi, a distanza di quasi 20 anni perché avevo 4 anni quando ho visto Zucchero dal vivo e ho detto a mia madre: “Voglio fare il cantante”. Parlo della contrapposizione della mia percezione di questo mondo.

Cosa direbbe Jack a Jacopo?
Direbbe: “Bravo” perché Jacopo ne ha passate tante quando era più piccolo ma quel bambino ha fatto in modo che Jack uscisse fuori. Jacopo ha voluto costruire Jack. Jack abbia fatto venire fuori il vero Jacopo, un circolo vizioso. Dialogo con me, sto analizzando ciò che sono, chiacchierando con le mie due parti.

Dopo Chilometri quali sono i tuoi progetti?
Pubblicherò sicuramente un altro altro, una serie di singoli che porteranno ad un disco in uscita nel 2020.

Ti vedremo a Sanremo?
Lo farei volentieri ma nel 2020 non c’è l’ottica Sanremo, forse nel 2021; è troppo presto per dirlo. Il brano che uscirà a gennaio sarà molto “sanremese” e, con il senno di poi, forse avremmo potuto presentarlo. Ma voglio creare prima una bella fanbase per arrivare poi eventualmente a Sanremo preparato. Deve essere tutto costruito in modo solido, passo dopo passo, mattone dopo mattone.

TESTO Chilometri

(Jack James)
Il sole tramonta
Io parto per un viaggio,
Aumenta la speranza
Ma crolla un po’ il coraggio,
Corro sopra quella strada
Che zio guarda dall’alto,
Non son pronto per cadere
Ma son pronto per il salto
E quindi parto
Mamma che dice: “stai calmo,
Le belle cose impiegano tempo”
Ma non ne ho e già non ne avevo
Ora ricordo quando perdevo
E mi rinchiudevo
Solo in quella stanza
Passo dall’amaro in bocca
Al sapore di rivalsa
E sono
(Jack James / Manuella)
Chilometri (su)
Chilometri (su)
Chilometri
nel viaggio della vita
Chilometri (su)
Chilometri (su)
Chilometri
sembra una strada infinita
(Manuella)
E corri corri corri corri
Vuoi scappare da qui
E corri corri corri corri
Solo per provare i brividi
(Jack James)
Chiudo WhatsApp
Chiedo: “what’s up?”
Chiedo: “com’è che si fa?
Voglio una vita da star
Ma voglio pure scappare di qua”
Un sognatore risponde
Che c’è un’inizio e una fine:
“La vita? una rosa.. e la bellezza è nelle spine”
È
Jacopo contro Jack (hey)
Diavolo dentro me (hey)
Baby non chiamo
Lo sai che ti amo
Ma ora dialogo con me
Dialogo con me
(Jack James / Manuella)
Chilometri (su)
Chilometri (su)
Chilometri
nel viaggio della vita
Chilometri (su)
Chilometri (su)
Chilometri
sembra una strada infinita
(Manuella)
E corri corri corri corri
Vuoi scappare da qui
E corri corri corri corri
Solo per provare i brividi
(Jack James / Manuella)
Come scappati di casa
Siamo scappati per strada
Ora usciamo di testa
Per ritrovare una strada
Vita di controsensi
E corriamo contromano
(Manuella)
E corri corri corri corri
Vuoi scappare da qui
E corri corri corri corri
Solo per provare i brividi
(Jack James / Manuella)
Chilometri (su)
Chilometri (su)
Chilometri
nel viaggio della vita
Chilometri (su)
Chilometri (su)
Chilometri
sembra una strada infinita

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.