Accetto Miracoli è il vero ritorno di Tiziano Ferro, il miracolo a volte è semplicemente quello di rimanere se stessi

Il miracolo a volte è semplicemente quello di rimanere se stessi perché, in un mondo che fa della sperimentazione folle un'esigenza, il vero esperimento è quello di rimanere fedeli a sé

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Il miracolo a volte è semplicemente quello di rimanere se stessi perché, in un mondo che fa della sperimentazione folle un’esigenza, il vero esperimento è quello di rimanere fedeli a sé.

Non si tratta di far felici i fan “puristi” quanto di riconoscere cosa sia credibile addosso a Tiziano Ferro e cosa no. Buona (Cattiva) Sorte, il singolo estivo sperimentale, risultava già vecchio nelle sonorità e dal testo fin troppo banale per appartenere anima e corpo a quel Tiziano Ferro struggente che ci ha fatto piangere più e più volte, quello che ha fatto delle sue (nostre) debolezze il punto di forza sul quale fondare una carriera sorprendere e un successo mondiale.

Sì, ai “puristi” – così son stati definiti più volte coloro che il pezzo estivo proprio non riuscivano a digerirlo – il vecchio Tiziano Ferro mancava. Ma mancava anche a chi si era invece approcciato alla sua musica ai tempi delle sperimentazioni in Rosso Relativo e pure a chi non vede l’ora che arrivi E Raffaella è Mia in concerto per scatenarsi come non mai. Il problema di Buona (Cattiva) Sorte è che è riuscita, in un sol colpo, a scontentare tutti, non senza devastanti conseguenze in radio e in classifica. Addirittura si è urlato al flop in più di qualche occasione.

Le radio hanno provato a sostenere il pezzo all’insegna della buona bandiera di Tiziano Ferro, salvo poi arrendersi all’evidenza: c’erano brani più meritevoli. In classifica, la prima posizione non l’ha mai neanche lontanamente guardata, per quella manciata di settimane in top 100. E stavolta non è colpa dello streaming, e neanche di Sfera Ebbasta.

Il capitolo Buona (Cattiva) Sorte può finalmente considerarsi un errore (grave) archiviato, in un percorso che continua speditamente verso Accetto Miracoli donandoci proprio la titletrack del progetto, una ballata struggente che ci restituisce il nostro Tiziano Ferro, un testo profondo ed intenso, una canzone che merita di essere ascoltata, trasmessa, acquistata. Una canzone di cui andare fieri nel panorama musicale italiano, una canzone che ci incentiverà a comprare qualche biglietto in più per il tour 2020 negli stadi.

Tiziano Ferro è tornato: solo ora lo possiamo dire. Accetto Miracoli è Tiziano Ferro (con il supporto della penna di Giordana Angi). La sua voce in tutta la purezza timbrica che apprezziamo, pochi artifici e zero complicazioni. Il miracolo a volte è semplicemente quello di rimanere se stessi perché, in un mondo che fa della sperimentazione folle un’esigenza, il vero esperimento è quello di rimanere fedeli a sé.

La versione in spagnolo uscirà ad ottobre, in duetto con una artista spagnola che Tiziano Ferro non rivela.
Accetto Miracoli

TESTO

Non mi toccare perché ti odio
Non cancellarmi perché ho bisogno di rimanerti in testa il tempo di sfatare il sogno
E riderò finché non passa e ti capisco perché è la stessa
malinconia di quando tutto torna e niente resta
Cosa ti lascio di me?
E di te io cosa prendo?
Prendo un tatuaggio, prendo quella sera, prendo questa lacrima
Cosa mi lasci di te? E di me tu cosa prendi?
Scegli una canzone, scegli il mio silenzio, scelgo di non rivederti
Nasce dal colore di una rosa appassita un’altra vita
Poche idee o sempre le stesse, prometto “basta promesse”
E ho cambiato e ho cambiato e anche fosse l’ultima fermata lascio la mia vita molto meglio di come l’ho trovata
Fermo agli ostacoli, accetto miracoli
Andiamo altrove ma torneremo
non ti ho mai avuto ma tu nemmeno
non temi neanche Dio, io spero ti perdoni lui almeno
Lo avevo già previsto, le conseguenze sono tue
Ti avevo avvisato, per l’ultima volta, e con questa sono due
Nasce dal colore di una rosa appassita un’altra vita
Poche idee o sempre le stesse, prometto “basta promesse”
E ho cambiato e ho cambiato e anche fosse l’ultima fermata lascio la mia vita molto meglio di come l’ho trovata
Di come l’hai lasciata, come l’hai lasciata
Con tutto ciò che ho visto è difficile capire se esisto
e nonostante tutto ora mi guardo e poi mi chiedo dove vai
Fermo agli ostacoli accetto miracoli

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