E se il Samsung Galaxy S11 fosse in realtà un Galaxy One allungabile? Ultimo brevetto ufficiale in foto

Rivoluzione tecnologica con uno smartphone 2 in 1 già pronto per la prossima primavera?

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Nel weekend, dalle pagine di OM, è stata amplificata una notizia bomba del leaker Evan Blass secondo il quale il Samsung Galaxy S11 non si chiamerà esattamente così. Anzi, la vera novità potrebbe essere pure la soppressione della serie Galaxy Note per il 2020 con una fusione dei due modelli top di gamma in qualcosa di completamente nuovo e rivoluzionario come il Galaxy One. Ora, a tal proposito, un brevetto appena depositato e riportato da LetsGODigital ci fa intuire a cosa potremmo andare davvero incontro.

La foto in apertura articolo parla decisamente da sola. Il rendering è stato ottenuto sulla base degli schemi del brevetto appena reso pubblico. In realtà si tratta di un documento depositato lo scorso 21 febbraio 2019, presso l’USPTO (United States Patent and Trademark Office) ma noto solo ora. Protagonista è un “dispositivo elettronico con display flessibile mobile”. Potrebbe già trattarsi del futuro Samsung Galxy S11 o Galaxy One? I tempi sarebbero anche maturi a distanza di più di un anno dalla data di deposito della tecnologia.

Quale sarebbe la peculiarità di un top di gamma di questo tipo? Come facilmente intuibile lo smartphone, da chiuso, sarebbe estremamente compatto. Al contrario, con un meccanismo di scorrimento in su, la parte alta dello schermo appunto si allungherebbe conferendo al device le dimensioni di un vistoso phablet. Sempre da chiuso, le fotocamere principali sul retro sarebbero coperte e inutilizzabili ma protette mentre per scattare sarebbe necessario passare alla modalità estesa del dispositivo.

Troppo avveniristico il brevetto per il futuro Samsung Galaxy One al posto del Samsung Galaxy S11? La tecnologia rivoluzionaria sarebbe estremamente sensata perché completamente nuova e dunque pronta ad attirare nuovi acquirenti curiosi di testarla. Ancora, proprio il meccanismo di scorrimento permetterebbe di avere un device più piccolo e più grande in un solo modello, allo stesso tempo. Potrebbe trattarsi dunque del tentativo di accontentare gli appassionati della serie phablet Note. Magari nei prossimi mesi scopriremo se il produttore si stia muovendo proprio in questa direzione già per il 2020, facendo decisamente la differenza rispetto a tutti gli altri competitor.

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