Arrivano le storie Facebook di compleanno: come si creano e salvano dopo un giorno

Nuovi strumenti di auguri per gli iscritti al social, più originali che mai

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Sempre più contenuti sul social di Zuckerberg e questa volta il riferimento è alle storie Facebook, quelle che da questo momento potranno essere dedicate a compleanni di amici, parenti e colleghi ai quali si vorrà dedicare qualcosa di ben più speciale  rispetto ad un semplice augurio testuale sulla rispettiva bacheca. Gli strumenti per stupire non mancano, grazie all’introduzione dell’ultima simpatica funzione.

Come si crea una storia Facebook di compleanno? Giornalmente, come tutti sanno, il social network nelle sue stesse notifiche in app o su versione desktop della piattaforma, ci suggerisce la ricorrenza di un amico o anche un semplice conoscente. Sta a noi dunque farci sentire con un augurio accorato e da questo momento in poi, questo può essere veicolato  attraverso una storia dedicata. Sarà lo stesso social appunto a suggerire di caricare una foto o anche un breve video che si inserirà in biglietti digitali proposti dal sito di Zuckerberg e naturalmente a tema candeline e affini. Addirittura al lavoro creativo, in un secondo momento, sarà possibile anche aggiungere una colonna sonora con un apposito passaggio. Tra le opzioni disponibili sarà possibile scegliere di far visualizzare a tutti il contenuto (rendendolo pubblico) o solo ad un ristretto gruppo di contatti.

Quanto dureranno le storie Facebook per i compleanni? Esattamente un giorno come le storie tradizionali, il tempo esatto dunque per festeggiare la speciale ricorrenza di chi si è voluto omaggiare con un ricordo originale. Naturalmente sarà possibile anche salvare quanto prodotto nell’archivio del proprio account, così da lasciarne una traccia indelebile e tutta personale nel tempo.

La nuova funzionalità delle storie Facebook dei compleanni hanno certamente l’obiettivo di incentivare l’utilizzo dello strumento. Per quanto da tempo queste siano presenti del social non sono certo utilizzate come in Instagram e l’integrazione di nuove possibilità dunque tende a spingerne l’utilizzo. Chissà se l’obiettivo sarà pure raggiunto.

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