Da The Leftovers a The Wire, 5 serie tv drama che ogni appassionato dovrebbe conoscere

Cinque titoli non saranno una lista completa, ma sono un buon punto di partenza per chi ambisce allo status di vero appassionato di serie tv.

Dopo aver dato uno sguardo ai titoli comedy che riteniamo imperdibili, è arrivato il momento di passare in rassegna 5 serie tv drama che ogni appassionato dovrebbe prendersi il tempo di (ri)guardare e apprezzare. Perché che finiscano o meno nella propria top5, hanno tutte regalato qualcosa di intramontabile al genere. Vediamoli subito.

The Leftovers

The Leftovers è una serie drammatica andata in onda su HBO per tre stagioni, tra il 2014 e il 2017. Creata da Damon Lindelof e Tom Perrotta, prende le mosse dall’omonimo romanzo dello stesso Perrotta. Le intricate vicende della serie raccontano di come, in un giorno di ottobre, il 2% della popolazione mondiale scompaia improvvisamente senza lasciare traccia di sé. Si danno molte interpretazioni all’evento, anche religiose, ma nessuno sa bene cosa sia successo. La narrazione si concentra sulle vite dei cittadini di Mapleton, e in particolare di Kevin Garvey, i figli Tom e Jill, l’ex moglie Laurie, il cognato Matt e l’attuale compagna Nora.

Inspiegabilmente snobbata dal grande pubblico ma considerata un capolavoro dai fan più accaniti e dalla critica, The Leftovers è una delle serie tv drama migliori di sempre. È ambiziosa, di difficile interpretazione, aperta a più chiavi di lettura, e forse proprio per questo destinata a una nicchia ristretta di appassionati.

I più grandi regali della serie sono le interpretazioni stratosferiche di Justin Theroux (Kevin), Carrie Coon (Nora), Christopher Eccleston (Matt) e Amy Brenneman (Laurie), e ancora oggi sconvolge che non abbiano raccolto tutti i premi possibili. Indimenticabili anche le musiche composte da Max Richter.

The Americans

The Americans è una serie tv drama creata da Joe Weisberg per FX. Ambientata negli anni della guerra fredda, racconta la storia di Elizabeth e Philip Jenkins, due spie russe che inscenano una vita familiare normale a Washington. Nella capitale statunitense si sposano, hanno due figli e lavorano in un’agenzia di viaggi, mentre svolgono le più pericolose missioni per conto del KGB.

Più che una semplice spy story, The Americans è un’osservazione degli aspetti e dei limiti del sogno americano, dei temi della lealtà, del coraggio, dello spirito di sacrificio, della complessità delle relazioni umane. Tutto condito dalla giusta dose di suspense e da una colonna sonora azzecatissima.

Amata dal pubblico e dalla critica, la serie è terminata dopo sette stagioni lasciandoci il ricordo di un personaggio femminile straordinario, quello di Elizabeth, e della sua altrettanto formidabile interprete, Keri Russell. Degne di nota anche le performance di Matthew Rhys (Philip), Margo Martindale (Claudia) e Noah Emmerich (l’agente dell’FBI Stan).

Mad Men

Universalmente riconosciuta come una pietra miliare della serialità televisiva, Mad Men è la serie creata da Matthew Weiner per FX e andata in onda per sette stagioni, dal 2007 al 2015. Racconta la storia di Don Draper e della sua ascesa nel mondo della pubblicità newyorchese degli anni ’60.

Nel piccolo e complesso universo dipinto da Mad Men si intrecciano tutte le vicende salienti degli Stati Uniti del tempo. Si va dalla corsa alla presidenza fra Kennedy e Nixon alla crisi dei missili di Cuba, dall’uccisione di Kennedy alle lotte per i diritti civili e all’emancipazione femminile.

Il successo di Mad Men è stato enorme fin dal debutto ed è cresciuto ogni anno sia fra i critici che fra il pubblico. Le storie dei successi e dei fallimenti personali, delle battaglie contro i propri demoni, della corruzione e del potere hanno acquisito consistenza e suscitato empatia grazie alle interpretazioni magistrali del cast. Su tutti Jon Hamm (Don), Christina Hendricks (Joan), John Slattery (Roger) e ancor di più Elisabeth Moss (Peggy).

The Wire

Dramma, poliziesco e gangster sono gli ingredienti principali di The Wire, serie tv drama creata da David Simon ed Ed Burns e andata in onda su HBO tra il 2002 e il 2008.

Nelle sue cinque stagioni The Wire fa un ritratto spietato, a tratti sconvolgente eppure realistico della società americana. Si osservano il decadimento delle sue istituzioni, le difficoltà della classe operaia, la povertà e le infinite connessioni fra la criminalità e il business della droga.

Lo stesso showrunner, Simon, ci ha tenuto a precisare fin da subito come The Wire abbia sempre avuto l’ambizione di essere qualcosa in più di un semplice poliziesco a puntate. E in effetti la profondità d’analisi della serie la pone su un piano nettamente superiore, perché riesce ad arrivare al cuore dei vizi della società con una precisione chirurgica.

Tutti i compromessi, la corruzione, il marcio della società e dei suoi esponenti più o meno illustri vengono messi sotto i riflettori e comunicati con grande efficacia. A sancire il successo della serie è arrivato sia un ottimo riscontro da parte del pubblico che il plauso della critica. Fra i tanti riconoscimenti ottenuti negli anni mancano però quelli all’ottimo cast di The Wire, di cui i principali interpreti sono stati Dominic West (Jimmy), Michael Williams (Omar), Wendell Pierce (Bunk), Sonja Sohn (Kima), Andre Royo (Bubbles), Idris Elba (Stringer Bell).

Lost

Considerata da alcuni la miglior produzione seriale di tutti i tempi, Lost è in effetti più di una semplice serie drammatica. Nelle sue sei stagioni, andate in onda su ABC fra il 2004 e il 2010, si intrecciano infatti il thriller, la fantascienza, il dramma e quel pizzico di genialità che hanno saputo assicurare i creatori J.J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber.

La trama, irriducibile a poche righe, parte dal momento in cui un aereo di linea della Oceanic Airlines precipita su un’isola disabitata. I sopravvissuti provano a tirare avanti fino all’arrivo dei soccorsi, ma sono scossi da una serie di eventi inspiegabili che segnano le loro vite.

L’universo narrativo di Lost è estremamente complesso, e proprio questa sua smisurata ambizione ne ha fatto un fenomeno mediatico di risonanza mondiale. Nelle sue lunghe e complicate evoluzioni troviamo richiami alla filosofia, alla mitologia, alla letteratura, alla scienza. Flashback e flashforward si alternano per narrare gli eventi sull’isola e le vite precedenti dei personaggi, lasciando molto spazio alle interpretazioni personali.

Il ricchissimo cast ha visto emergere in particolare Matthew Fox (Jack), Josh Holloway (Sawyer), Evangeline Lilly (Kate), Terry O’Quinn (John), Henry Ian Cusick (Desond) e Michael Emerson (Ben).

Concludiamo questa breve lista con una precisazione. Non è affatto detto che queste siano state le 5 migliori serie tv drama mai prodotte, ma non c’è dubbio che meritino l’etichetta di classici da scoprire o rispolverare di tanto in tanto. Anche nel caos dell’offerta televisiva e di streaming attuale.

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