Gravissimo pasticcio Facebook per centinaia di milioni di password spiate: e lo scandalo continua

Un nuovo scandalo dalle imponenti proporzioni, altro che social più sicuro che mai

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Un nuovo scandalo Facebook è stato appena reso noto: centinaia di milioni di di password in tutto il mondo sono state alla mercé di circa ventimila dipendenti del social social. La scoperta è stata compiuta lo scorso gennaio ma solo ora è di natura pubblica.

Vediamoci chiaro: durante un controllo di routine, proprio gli esperti Facebook hanno scoperto che centinaia di milioni di password di altrettanti utenti sparsi per il mondo non erano oscurate per i dipendenti dell’azienda ma in chiaro e potenzialmente utilizzabili da qualche lavoratore senza scrupolo. Si tratta di una falla gravissima per  le sue stesse proporzioni: per quanto dal socia abbiano fatto sapere che gli stessi codici segreti non siano usciti dall’azienda, l il numero di dipendenti potenzialmente esposti a queste ultime è comunque impressionante.

Il numero totale delle password potenzialmente in pericolo non è stato chiarito ma dovrebbe  oscillare tra  i 200 e i 600 milioni. Più colpiti degli altri sarebbero gli utilizzatori del servizio Facebook Lite, ossia la versione più leggera e scattante del social. Proprio a questi ultimi dovrebbe essere notificato l’avvisto della pericolosità di quanto avvenuto con l’invito a modificare proprio la password di accesso al loro profilo. Stesso discorso vale per gli utenti che utilizzano Facebook nella sua versione tradizionale e pure qualche migliaio di iscritti a Instagram.

Il nuovo scandalo Facebook giunge dopo molti altri, in primis quello legato a Cambridge Analytica. Oramai sembra abbastanza ovvio come molti aspetti del social network siano sfuggiti spesso di mano al controllo di Mark Zuckerberg e del suo team di lavoro. Sebbene il giovanissimo CEO continui a professare l’intenzione di rendere la sua piattaforma sempre più protetta, ogni volta una nuova scoperta ci mette di fronte ad un unico e solo fatto compiuto: proprio Facebook non è un posto sicuro dove stare e ben presto dovranno essere prese delle serie misure di correzione del servizio per dare agli iscritti le giuste garanzia di usabilità. Peccato che questo processo potrebbe essere ben lungo e magari neanche definitivo ma aspettiamo fiduciosi un cambio di rotta.

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