La sfida de La Casa di Carta 3, parla il creatore Álex Pina: “Abbiamo trovato il motivo per riunire la banda”

Prime anticipazioni su La Casa di Carta 3 dal creatore della serie Netflix Álex Pina: "La sfida è stata trovare una ragione per riunire la banda"

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La Casa di Carta 3 sarà la sfida più impegnativa in carriera per Álex Pina, che non aveva previsto il rinnovo della sua serie per una terza parte dopo averla concepita come un unicum destinato a terminare col finale della rapina messo in scena nell’ultimo episodio della seconda parte (inizialmente trasmessa in Spagna su Antena3 come un’unica stagione e poi suddivisa in due da Netflix per la distribuzione internazionale).

Con un finale chiuso come quello de La Casa di Carta non è semplice trovare un modo per proseguire il racconto senza farlo diventare più surreale di quanto non sia già stato col racconto della rapina alla zecca di Stato Spagnola nelle prime due parti.

Il creatore Álex Pina ne ha parlato durante la partecipazione a Smart Films, l’innovativo festival del cinema colombiano realizzato via cellulare che si svolge nella città di Bogotá, come riporta il sito locale radionica.rocks. Il successo del tutto inatteso de La Casa di Carta in giro per il mondo ha sorpreso anche Pina, ora alle prese con la responsabilità di non deludere un pubblico diffuso a livello globale.

Non avremmo mai immaginato nulla di simile, era assolutamente impensabile. Per noi è stato molto emozionante, ma l’abbiamo presa con senso dell’umorismo, perché quando vedi che in Arabia Saudita mettono le maschere della tua serie capisci che sta succedendo qualcosa di folle.

La stessa richiesta di Netflix di realizzare una terza stagione è stata una grande sorpresa ed è diventata una sfida enorme in un momento storico in cui l’offerta di prodotti seriali è diventata enorme.

Prevedere cose del genere è impossibile, perché c’è una sovrapproduzione di fiction e l’unica cosa che puoi provare a fare è differenziarti, cercare un’identità ben costruita, dai colori che usi, che ne La Casa de Papel è il rosso, alle piccole cose che ti rendono unico. (…) Abbiamo speso un sacco di tempo a scegliere il volto della maschera di Dalì, ma non immaginavamo che potesse arrivare a dove è oggi, tanto meno che Ciao Bella, che è stata una canzone di partigiani italiani durante la seconda guerra mondiale, oggi fosse usata da Steve Aoki, uno dei dj più importanti nel mondo, per chiudere i suoi spettacoli. (…) Quello che sto cercando di fare è differenziare, ma oggigiorno lo spettatore dedica molte ore al consumo della fiction, quindi cerchiamo sempre di fare qualcosa che non hanno visto o che sia raccontata in modo diverso. Siamo in un mondo in cui siamo davvero circondati dalla fiction.

L’ostacolo maggiore sarà non deludere le aspettative del pubblico e mantenere alto lo standard che ha caratterizzato le stagioni precedenti.

La Casa de Papel non poteva durare per un lungo periodo di tempo, come sapete ha due parti e in linea di principio sarebbe una storia chiusa, quindi abbiamo trascorso un sacco di tempo a pensare come per riaprirla. Ed è stata una sfida molto grande, perché la maggior parte della responsabilità che avevamo era quella di non deludere il pubblico che aveva vissuto un’esperienza molto potente.

La nuova stagione ripartirà dai personaggi già visti nelle due parti precedenti, che ora sono dei milionari dopo il colpo alla zecca spagnola, dunque il racconto sarà necessariamente diverso dal precedente.

La sfida era quella di non essere incoerenti con la storia che abbiamo già raccontato e questo è molto complicato ovviamente, perché ora abbiamo a che fare con un gruppo di milionari, quindi riunire quei ragazzi è stato complicato. C’era solo un motivo che avrebbe potuto spingerli a riunirsi e abbiamo trascorso due mesi in una stanza dedicandoci alla ricerca di quale potesse essere questa ragione, poi l’abbiamo trovata e abbiamo detto a Netflix: crediamo che non vi deluderemo.

I nuovi episodi de La Casa di Carta 3 arriveranno su Netflix nella primavera/estate del 2019.

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